Gigi Datome, un primo anno negativo? I numeri, e la sostanza, dicono altro

igi Datome si prepara in vista della prossima stagione, nel pieno di un’estate insolitamente movimentata. Ma c’è di che essere positivi

Gigi Datome si prepara in vista della prossima stagione, nel pieno di un’estate insolitamente movimentata. Dal ko nella finale scudetto con la Virtus Bologna, alla rinuncia alla Nazionale, alle voci di rottura con Ettore Messina, a quelle di identico rapporto inclinato con Meo Sacchetti, alla Dinamo Sassari… tutto, per quella che è solo una nuova occasione di rilancio.

Gigi Datome, un passaggio a vuoto?

Che stagione è stata, quella 2020-2021, per Gigi Datome? Certamente particolare, sopratutto per un movimentato epilogo per il classe 1987.

Per un giocatore da sempre amato ed invidiato da istituzioni cestistiche e tifosi, un passaggio a vuoto. Che forse così passaggio a vuoto non è stato. Ma guardiamo i numeri.

Gigi Datome, i numeri dicono altro

Gigi Datome ha raccolto in tutto 68 presenze in stagione con Olimpia Milano, cui si sommano le 8 di Supercoppa.

Onesti i numeri: 9.1 punti e 3.1 rimbalzi in LBA, 7.1 punti e 2.8 rimbalzi in EuroLeague, 9.1 e 2.4 in Supercoppa.

Il giocatore si è portato a casa una Supercoppa, una Coppa Italia e l’ennesima Final Four di EuroLeague in carriera, oltre che il titolo di mvp delle Final Eight del Forum.

Insomma, non certo un declino sostanziale, anche se da fine di marzo il giocatore ha faticato a lasciare il segno in Europa, con i 26 punti totali messi a segno con il Bayern e i 6’ complessivi di Colonia.

Quello è stato il punto più complicato per un Datome che aveva detto 27 a gennaio con il Valencia, 15-16-10 con Khimki, Fenerbahce e Zalgiris a cavallo tra febbraio e marzo.

E quando è servito il carattere sono arrivate tre gare in doppia cifra nelle Finals LBA con la Vitus Bologna.

Le conclusioni

Insomma, Gigi Datome ha dato tanti segnali, tornando anche a lasciare il segno da “3” agli ordini di Ettore Messina dopo le stagioni da “4” con Zeljko Obradovic.

Poi nel finale di stagione sono subentrati i problemi fisici, il gomito nel periodo di avvicinamento a Colonia, quindi il ginocchio che ha imposto lo stop pre-Belgrado.

Ora il lavoro, ma anche una necessità di gestione fisica differente nella prossima stagione, meno opprimente nel doppio-impegno, perchè Datome, e Melli, non possono essere considerati “italiani” da LBA, ma uomini da minuti sostanziali in EuroLeague.

Gestione e voglia di lasciare il segno, conquistando il primo scudetto in carriera: la missione di Gigi Datome è chiara, la sua storia con Olimpia Milano, giunta al secondo e ultimo anno di contratto, è ancora tutta da scrivere.

6 thoughts on “Gigi Datome, un primo anno negativo? I numeri, e la sostanza, dicono altro

  1. Datome ha ancora 2 anni di contratto non uno (mi riferisco alla chiosa finale).

    Per me comunque parecchio deludente . Considerate le aspettative e il costo, mi aspetterei parecchio di più

  2. I numeri? Cosi cosi; la sostanza? Nel momento decisivo ha inciso poco; gli infortuni? Non ha un fisico pazzesco, chi ci dice che l’anno prossimo(35) sarà risparmiato dalle problematiche fisiche? Conclusioni? Con tanto rispetto per la persona che lo merita tutto non sono cosi fiducioso che possa fare un annata migliore

  3. L’ultimo anno al Fener faceva già lo straniero di coppa, con buoni numeri ma giocando metà delle partite. In Italia va gestito in modo simile, visto che almeno 20 partite di LBA sono segnate. Non mi riferisco ai minuti in campo che contano poco, proprio di lasciarlo a riposare. Soprattutto per lui e per altri la preparazione e’ stata centrata sull’obiettivo PO di EL così che hanno dato il massimo tra gennaio e aprile e poi restare senza benzina a meggio.

  4. No, mi spiace ma Datome ha deluso. I numeri non rispecchiano la realtà. E’ apparso lento e impacciato e spesso fuori dal gioco. Appena sufficiente in difesa

  5. I numeri in sé non sarebbero male se fossero di un giocatore normale ma se si riferiscono a Datome sono appena appena sufficienti vista la caratura e il livello del giocatore in questione. Leggendo i suoi numeri stagionali è venuto fuori un dato alquanto bizzarro: i suoi numeri in LBA sono leggermente migliori rispetto a quelli europei quando in teoria dovrebbe essere il contrario. Dalla sua ha l’attenuante che è stato gestito male perché fin dal suo arrivo era chiaro che non poteva sostenere 91 partite in una singola stagione e infatti Obradovic lo utilizzava quasi da straniero di coppa. Speriamo che la prossima stagione sarà centellinato nell’utilizzo altrimenti gli anni avanzano e il rendimento diminuirà…

Comments are closed.

Next Post

Domani alle ore 10.20 Italia-Australia. Tonut: In campo con la mente sgombra

Domani Italbasket di nuovo in campo alle ore 10.20 contro l’Australia nella seconda sfida dei suoi Giochi Olimpici
Stefano Tonut Olimpia Milano

Iscriviti

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: