Shavon Shields 19esimo tra le ali piccole in odore di NBA: E’ il momento del grande salto

Secondo John Hollinger, penna di The Athletic, Shavon Shields sarebbe il numero 19 nel ranking delle ali piccole per la free agency NBA

Secondo John Hollinger, penna di The Athletic, Shavon Shields sarebbe il numero 19 nel ranking delle ali piccole per la prossima free agency NBA.

“Uno dei migliori candidati al grande salto (dall’Europa) in questa offseason, Shields negli anni ha mostrato notevoli progressi dal punto di vista tecnico, ovvero il principale ostacolo per arrivare nella lega una volta uscito da Nebraska. Ha buona taglia fisica per il ruolo, sa difendere e gestire palla, ed ha tirato il 39,5% da 3 la scorsa stagione, guidando Milano a una sorprendente qualificazione alle Final Four di EuroLeague. Figlio dell’ex guard dei Kansas City Chiefs Will Shields, Shavon ha 27 anni ora, questo sarebbe il momento giusto per tentare il salto”.

Questa la traduzione di Sportando. Da segnalare come dietro a Shields ci siano solo cinque giocatori secondo la ricerca di Hollinger, mentre non sono al momento noti “Nba escape” nel biennale firmato la scorsa estate dall’ex Trento.

Secondo quanto riferito a ROM, nel corso della stagione uno scout dei Clippers aveva assistito ad alcune gare di Shavon Shields.

11 thoughts on “Shavon Shields 19esimo tra le ali piccole in odore di NBA: E’ il momento del grande salto

  1. Shields non è da NBA, il finale della scorsa stagione dove ha sofferto le difese fisiche di Barca e Virtus (dove è stato cancellato) lo dimostrano: rimanga tranquillo in Europa(essendo tra l’altro danese) e raccoglierà altre soddisfazioni(professionali ed economiche) come merita essendo persona di qualità e valore

    1. Mi sembra un ragazzo consapevole della propria forza e soprattutto dei propri limiti. Credo che lui per primo non si senta da NBA. Se poi vorrà entrare nel tritacarne gli faremo i migliori auguri.

  2. Dovessimo perdere Shavon avremmo sì grossi problemi, altro che partenza di Punter e di Leday o il mancato arrivo di un nuovo pivot.

    1. Sarebbe un altro problema che si aggiunge agli altri ne più ne meno considerato che anche Shields è calato nel finale di stagione come il resto della truppa. Ha fatto una grandissima stagione al pari di Leday e Punter calando nel finale come i suoi compagni.

      1. Parliamo di una stagione da 91 partite, che se non è record mondiale poco ci manca. Se si gioca troppo e a fine stagione c’è stato un calo generalizzato dei giocatori (che hanno tenuto botta fin dove contava davvero, le FF di Euroleague) non è colpa dei singoli, ma del sistema che ha portato a questi eccessi. Ad esempio la Supercoppa a 16 squadre, cui prodest? Il campionato dispari con gare cancellate (ma comunque giocate) cui prodest?

      2. Le 91 partite dovevano essere già preventivate ad inizio stagione in base ai nostri obiettivi tra LBA, COPPA ITALIA, SUPERCOPPA e EUROLEGA per cui non dovrebbero essere stata una sorpresa per il nostro staff tecnico infatti avevamo a tal riguardo un rostro con ben 17 giocatori per far fronte alla lunghissima stagione. Se sono arrivati stanchi alla fine è perché probabilmente lo stesso staff non ha saputo gestirli nelle varie competizioni spremendo sempre i soliti noti.

  3. Originale discussione di cui sentivamo la mancanza, con innovative e soprendenti conclusioni.

    Parlando di quanto in oggetto, sono d’accordo con Fab che la dimensione di Shields sia l’Europa.
    Per me questo è un complimento, eh!

    1. Qui l’unica cosa di cuo sentivamo la mancanza è il tuo commento originale!!!

  4. È chiaro che, un’ eventuale approdo in NBA, fa aumentare il conto in banca, a dismisura, oltre al fatto di potersi confrontare con i migliori giocatori del mondo. Ma, se non dovesse riuscire ad ottenere, uno spazio adeguato, tempo un paio di stagioni e, la voglia di competere al massimo livello europeo, avrà il sopravvento.

    1. @DarioDellaVedova tutto vero ma purtroppo qui c’è chi ancora crede che per i giocatori vale più la maglia che il conto in banca pensando per esempio che Punter sia un eccezione..

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