Renato Villalta: Bologna superiore sugli italiani. Tarczewski sarebbe servito

Renato Villalta, certamente il giocatore italiano più rappresentativo della storia della Virtus Bologna, analizza questa finale

Renato Villalta, certamente il giocatore italiano più rappresentativo della storia della Virtus Bologna, analizza questa finale sul Corriere dello Sport. 

SUGLI ITALIANI

«Stiamo dimostrando di essere più forti, loro di fatto utilizzano il solo Datome con continuità. Djordjevic è stato molto bravo, ha portato tutti al massimo della condizione e ha dato un’impronta difensiva che li ha fatti crescere».

SU MILANO

«Messina ha la bravura per trovare qualche rimedio, di sicuro la sua squadra non ha giocato bene, forse è davvero un po’ scarica fisicamente dopo tanti impegni. Col senno di poi Tarczewski sarebbe servito, ma non è facile rinunciare a qualcuno degli altri. Il grattacapo che ha Ettore è difendere su Teodosic e Belinelli».

5 thoughts on “Renato Villalta: Bologna superiore sugli italiani. Tarczewski sarebbe servito

  1. Gli italiani di Milano non sono più scarsi di quelli di Bologna (a parte Moretti che neanche considero un giocatore). La differenza l’ha fatta Sale che al contrario di Messina ha dato fiducia ai suoi italiani durante la stagione regolare anche a costo di qualche sconfitta di troppo e ora sta raccogliendo il frutto del suo lavoro.

  2. Non è questione di “migliori o peggiori”, loro sono in condizione psicofisica ottimale, soprattutto negli italiani. Ricci sente di fare canestro ogni volta che tira, Brooks non se la sente di tirare e viene tolto subito. Pajola si sente pronto per la missione della sua vita e invece Moraschini ha bisogno di qualche minuto per carburare ma non gliene vengono dati, Cinciarini non può essere diventato un brocco e qualche minuto di difesa tosta su Markivic li può fare, però bisogna crederci dal principio non basta dire “alzati e vai in campo” (cit.)

    1. Appunto @Biancorossodasempre la questione è proprio la mancanza di fiducia del coach verso i nostri italiani durante la stagione e ora non puoi pretendere che gli stessi diano un contributo importante dopo essere stati messi in naftalina per quasi tutta la stagione regolare.

    2. Non ci si può inventare soluzioni che non son state mai prese in considerazione, il Cincia è stato deciso che quest’anno non ha compiti di campo (da gioco), ne si può adottare metodi (quintetti difensivi e offensivi) propri dei virtussini, Pajola non è in missione: gioca sempre cosi, è nelle sue caratteristiche giocare alla morte ben prima di morire

  3. Come quel ragazzo delle giovanili così immaturo da non pensare entro finalmente e mostro quel che valgo ma rancoroso pensa mi hai sempre escluso ora cosa vuoi da me. Bel PRICIPIO!

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