La Visione del Guazz | Final Four: Punter, Higgins, Micov. Orgoglio e fede ma voglio morire adesso

guazzoni 17

Palla fuori, palla dentro. Sconfitta e vittoria. Il basket è uno sport cattivo, crudele, brutale. Bellissimo, perfetta rappresentazione della vita. Il tiro di Punter, costruito con talento, fa sdeng sul ferro. Il tiro di Higgins, costruito con altrettanto talento, fa ciuf e spezza il cuore di migliaia di tifosi Olimpia. Una doccia gelata, un dolore sportivo francamente incommensurabile, amaro come bere la cicuta. Ci credevo. Da morire. Per corsi e ricorsi personali – e tu che non sei qui con me nella mia stanza di Colonia lo sai cosa intendo -. Per una fiducia incondizionata verso il Mio Pastore (che di riffa o di raffa, tra piano gara o aggiustamenti all’intervallo è una garanzia). Per una assoluta fede mistica verso un gruppo che non ha mai fallito. E non ha fallito nemmeno questa volta. Un centimetro qui, un centimetro lì. Senza scomodare Al Pacino in Any Given Sunday. Tutti meritano gli applausi. Anche chi ha toppato la gara. Non è un’onta, non è una colpa, non è un tradimento, non è logico aprire processi per scaldare la pancia di qualche invasato. Ed è sbagliato indicare uno piuttosto che un altro, come è sbagliato incensare uno piuttosto che un altro – tranne Micov, per favore dategli un altro anno di contratto -. Il livello degli avversari è altissimo, il Barcellona dei debiti era e resta la favorita assoluta e Milano l’ha portata sul baratro, a 8 punti di terrore, a due centimetri da spingerla giù.

Ma ci siamo, ormai facciamo parte dell’élite. Non voglio dilungarmi sul mercato ma siamo a mezzo tassello da diventare LA Contender. Colonia punto di partenza, non punto di arrivo. Verso Mosca 2022 o dove diamine sarà. Perché, senza ossessioni, la F4 deve diventare la nostra dimensione costante. Ora, testa al presente: c’è Venezia da buttar fuori e poi la Virtus da schiantare per completare il mini-slam italiano. Ecco, magari in 5 gare, visto che dopo gara4 non sono disponibile per i festeggiamenti. Non avercene, cara Olimpia: esistono cose più belle di te!

Cito il mio attacco ANSA: “Poteva essere un’impresa, un’altra pagina di storia da aggiungere in una lista infinita di successi da crepacuore. Ed invece all’Ax Milano resta solo l’amaro in bocca e quel senso di incompiuto”. Questo incompiuto dovrà essere la molla per costruire i nostri trionfi del futuro. Perché con questo zoccolo duro la quarta in bacheca è solo una questione di tempo: non se ma quando.

Ps. Mio stato d’animo dopo tiro di Higgins: “Voglio morire adesso, voglio morire in questo momento” (cit). Non sono nemmeno riuscito a bere il mio VodkaRedBull che avevo sapientemente portato al palazzetto per il dolore. Avrei preferito una coltellata nel petto.

Pps. Da Maria Madre di Dio a San Silvestro I li ho tirati giù tutti quanti. Scomunica is coming.

Ppps. Maggi russa. Fortuna mi tieni sveglio tu su Whatsapp così non lo devo strangolare…

17 thoughts on “La Visione del Guazz | Final Four: Punter, Higgins, Micov. Orgoglio e fede ma voglio morire adesso

  1. Confermare gente per il prossimo anno sulla base dell entusiasmo per una grandissima stagione della squadra sarebbe un errore gravissimo. Parlo sicuramente di Roll e di Tarcisio. Ma anche di Micov. Massimo rispetto per lui . Ma nemmeno da pensare un secondo alla conferma. E personalmente se non fosse per il lungo contratto, farei una riflessione anche su Datome

      1. Lascialo perdere , purtroppo ci sono ancora i tifosi così, la società dovrà cambiare anche questa mentalità se vogliamo crescere.
        Ma ci vogliono 5 anni così, lo sappiamo bene, prima che si chieda scusa per certe cose.

      2. Adesso non è il momento, ma a tempo debito sono sicuro che i puntini sulle i verranno messi dalla società, perchè non siamo in un kolchoz o in un soviet(egualitarismo socialista).

        Per ciascuno arriveranno onori e oneri, debiti e crediti, gratificazioni e calci nel sedere, come è giusto che sia tra i professionisti e sono certo che il pragmatismo guiderà le scelte future, non si vive di sola gloria

    1. Datome delusione assoluta, e non solo per questa partita. Il resto assolutamente grandi!

  2. Grande Guaz
    Punto di partenza, non può essere altrimenti, perché per vincere una F4 devi partecipare almeno a 4, semplice calcolo delle probabilità ;-).

    E la prossima magari la facciamo da quasi favoriti, sarebbe un buon segna e la renderebbe ancora più difficile!

    Sul commento sopra… mi viene solo da dire ma cosa c’entra qua un commento così?!?
    A parte che non sono assolutamente d’accordo su nessuno dei nomi che hai fatto.
    A parte che le squadre vere si costruiscono non eliminando ma aggiungendo.
    A parte tutto questo, la società ha sicuramente già deciso tutto e sono certo sia molto diverso da quello che scrivi tu.

    1. Ovviamente l’ultima parte del commento è riferita al commento di “Ale” che vedo ora è lo stesso bischero che ieri ha reagito a caldo in modo del tutto incongruo segando l’unico che non aveva giocato (sicuramente per buoni motivi che Messina sa e lui no) cioè il grande Gigi.

      Libertà di parola, ovvio, ma anche di pernacchia.

    2. Tom, onestamente, io sono sorpreso dalla qualità dei commenti. Pochissimi fuori luogo, ma proprio pochi pochi. Non ti arrabbiare, dopo la partita si è alzato anche il livello dei commenti qui. 😉

  3. il mio commento si attaccava all articolo in cui si auspica di tenere micov. per me no, senza pensarci. opinione personale. nessuna polemica. e tempi del mio commento probabilmente errati. se ne riparla magari tra 1 mese. non oggi. ingiusto. scusate

  4. Eh Guazz quanta ragione che hai.

    Finale amarissimo, andati a letto orgogliosi ma con un pugnale nel cuore. E risvegliati alla stessa maniera.

    Ma grande Olimpia, grande coach e grandi ragazzi.

    Ma soprattutto grande partita di entrambe. Coach e giocatori sontuosi hanno chiuso le opzioni A B C.
    E in questi casi escono la grandezza del gruppo che trova energie e sostanza da chi non ti aspetti come Micov e Tarci e realizzativamente oso dire Calathes, e le giocate di talento dei singoli come Mirotic Punter o Higgins. Noi uno due errori con perse e ro nel 3q Che li ha tenutii in scia nel momento di massima difficoltà.
    Perché poi altre perse o errori nostri, come anche i loro, li vedo meriti difensivi, difese battute a volte da tiri mano in faccia, dal talento, ma spesso davvero pazzesche.
    La miglior partita di basket dell’anno x ora.
    E noi li a un tiro aperto dal sogno, costretti a dire solo grazie a questi ragazzi e a questo coach. Una costrizione piacevole nonostante l’amarissimo finale.

  5. Fa male Guazz, molto male così, ma la nostra squadra è fatta di uomini veri, imperfetti, con limiti e fragilità, ma uomini. Hanno provato a superare i propri limiti, ci stavano riuscendo ma quel tiro maledetto ha fatto sdeng. E se la tristezza che proviamo è dovuta a quel mancato superamento dei limiti bisogna essere orgogliosi per aver fatto tutto il possibile, per averci creduto oltre ogni ragionevole dubbio. E se questo significa essere sconfitti questa sconfitta ha una sua triste bellezza. Come dopo le lacrime di Grenoble sorse una Olimpia invincibile così possa il fato regalarci le stesse incredibili emozioni.

    1. Tristezza e gioia.
      Tristezza per il risultato ma gioia per aver visto una squadra, fatta di persone vere, che sono convinto nei prossimi anni potranno togliersi delle soddisfazioni.
      Comunque la tristezza rimarrà per qualche giorno, perché siamo veramente arrivati ad un niente dalla finale.
      Una tristezza così la paragono solo alla finale di Coppa campioni dell’83, persa di 1 contro Cantù

  6. Aspetta a morire Guazz, abbiamo ancora un mucchio di cose da festeggiare nei prossimi anni.

  7. Come sempre il Guazz centra il nocciolo della questione : Godiamoci questa squadra, non è ancora finita e non ci sono processi da fare.

    Come direbbe Trinchieri ieri in realtà abbiamo vinto non fatevi ingannare dal risultato.

    Jasi incensa tanto i suoi perché ha sudato freddo e non si aspettava un ritorno così dell’Olimpia. Deve ancora mangiarne di polenta per arrivare al livello di Messina e di almeno altri tre o quattro allenatori di Eurolega.

    Parafrasando ieri non ha vinto la squadra ma il budget

    Certi commenti si commentano da soli dopo una gara di questo genere.

    Micov un signore, un grande professionista e giocatore

    Grazie a tutta la squadra

    1. Io azzardo che ieri mettendo di qua Gasol o Mirotic l’Olimpia avrebbe vinto prima della sirena.

      1. Il prossimo anno Fasol non ci sarà per ragioni anagrafiche ed il nostro Mirotic potrebbe essere Melli che seppure meno atletico ha più tecnica e tiro da fuori, per cui ce la potremo giocare alla pari. Comunque considero quest’anno una stagione meravigliosa e già un’impresa da ripetere migliorandola

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