Mundo Deportivo, in un articolo a firma José Ignacio Huguet, titola: «Questi sono i punti deboli dell’Armani Milano». Ecco i passaggi chiave.
I RIMBALZI
Si può dire che Armani MIlano sia arrivata alle Final Four nonostante i rimbalzi. Gli italiani sono solo la 12esima squadra in questo dato, con una media di 31,28 a partita. Il problema si acuisce se guardiamo al rimbalzo offensivo, Armani penultima in Eurolega con 8,23 di media.
La scommessa su Kyle Hines, grande perno difensivo ma appesantito per il rimbalzo dai suoi 1.98 centimetri, fa male in questo dato e non compensa nemmeno Kaleb Tarczewski (2.13). Basti pensare che il miglior rimbalzista di Armani è un ‘quattro’, Zach Leday , al 24 ° posto in Eurolega con 4,65 di media.
Il rimbalzo è stato un fattore determinante nei risultati ottenuti in questa Eurolega dalla squadra italiana. Nelle sue 15 sconfitte (13 in fase regolare e 2 in playoff), solo in una (contro il Valencia) l’Armani ha saputo superare il suo rivale in questo aspetto. E ancora: in quelle 15 partite gli uomini di Messina hanno raccolto una media di 7,59 rimbalzi in meno rispetto agli avversari (29,53 contro 37,13).
LA SECONDA META’ DI GARA
Un altro punto nero dell’Armani Milano è la sua performance nelle seconde parti di gara.
La differenza è notevole anche in questo girone, con Armani che ha perso il secondo tempo nelle sconfitte per una media di 9,4 punti (34,6 segnati contro 44 subiti).
I tifosi del Barça ricorderanno perfettamente il crollo di Armani nell’ultimo quarto della partita giocata al Palau, quando dopo aver controllato per 7 punti a 6 minuti dalla fine (60-67) subì un parziale di 27-4 finendo per perdere per 87-71. Il risultato di quel secondo tempo è stato 48-28 per il Barça, che ha dominato anche dopo l’intervallo di Milano (27-34 per un finale 56-72).
L’ultimo esempio di disconnessioni a fine partita di Armani gli è quasi costato la presenza nelle Final Four. Nella quinta gara contro il Bayern hanno dominato di 12 punti (91-79) a poco più di un minuto dalla fine e hanno concesso uno 0-10 parziale che ha portato i tedeschi a meno di due punti (91-89) e con la palla per cambiare il segno della serie, qualcosa che alla fine non è accaduto.
DIFESA SULLE TRIPLE
L’Armani è molto efficiente negli attacchi ma difende abbastanza bene, come dimostra il fatto che è la sesta miglior squadra in “valutazione difensiva” (96,5), sezione dominata dal Barça (89,9). Tuttavia, la sua efficacia diminuisce quando si guarda la difesa lungo l’arco.
Gli italiani sono in discreta decima posizione se valutiamo la percentuale di triple che concedono agli avversari (quasi il 38%). Il Barça, che è quello che meglio difende da 3 (34% di percentuale di successo dei suoi rivali), deve cercare di sfruttare questa circostanza.

Severo ma giusto. Se guardiamo i numeri, l’esito parrebbe scontato, ma a mio modo di vedere quest’analisi rende la stagione dell’Olimpia ancora più importante. Abbiamo quel qualcosa in più come personalità e forza del gruppo che va oltre la legge imperfetta delle statistiche. The future is unwritten…
Tutto corretto, e mi fa anche piacere che apparentemente in Spagna stiano mettendo giusta pressione sul Barcellona come strafavorita.
Quando dicevo che ci manca ancora qualcosina, intendevo soprattutto i problemi a rimbalzo, Non che siano solo i lunghi a doverli prendere, ma la mancanza di un ” centrone” dominante si è fatta sentire, quest’anno.
Ma siamo qui. E forse gli spagnoli hanno un briciolo di paura se cercano di mettere a nudo i nostri limiti.
Vedremo: soo sicuro che faremo del nostro meglio!
Per me la stagione EL dell’Olimpia è finita in trionfo, ora c’è una passerella molto divertente che nella peggiore delle ipotesi ci porta visibilità, mentre nella migliore…