Delirio Olimpia: il Bayern si arrende, Milano è alle Final Four!

Fabio Cavagnera 26

Uno stellare Shavon Shields guida la squadra di Messina al trionfo in gara 5: i biancorossi vanno a Colonia

Il sogno è realtà: l’Olimpia Milano è alle Final Four di Eurolega. Era il 1992 e c’era Mike D’Antoni in panchina, 29 anni dopo tocca ad Ettore Messina riportare i biancorossi nel paradiso europeo. Un risultato strepitoso, conquistato nella decisiva gara 5 al Forum sul Bayern Monaco (92-89), per volare a fine maggio a Colonia ed inseguire un’ulteriore e clamorosa impresa. L’AX ci proverà, senza alcun dubbio, ma intanto è già un grandissimo successo esserci, dopo aver passato anni bui, essere finita per un lunghissimo periodo ai margini dell’Europa e poi subire una serie di delusioni. 

Questo gruppo ha, però, mostrato sin da subito le caratteristiche giuste per centrare la grande cavalcata: una grande unità di squadra, difesa durissima e tanto talento per risolverla dall’altra parte del campo. Ed è stato così anche nella serata della grande gioia, riuscendo a limitare i giocatori più attesi della squadra di Trinchieri, per poi far brillare le proprie stelle dall’altra parte del campo, con uno Shields inarrestabile (34 punti), un Hines decisivo nel finale, ma un contributo da parte di tutti. Per poter sprigionare tutta la gioia alla sirena finale, meritatissima e senza freni.

Olimpia Milano vs Bayern | La partita

I biancorossi entrano con difficoltà in partita, pagano le giocate di Johnson, e vanno anche sotto di 6 punti, ma un timeout di Messina risveglia subito Milano. Ci pensa Delaney a riagganciare i tedeschi, poi si scatena uno stellare Shields e l’AX prende in mano la partita. L’ex Baskonia arriva a quota 15 personali in avvio di secondo periodo e firma la doppia cifra di vantaggio (33-22 al 12’), con finalmente una serata di ispirazione nel tiro da fuori, a cui si agganciano anche Rodriguez e Datome. Il Bayern fatica contro la difesa milanese, anche se resta a galla con Reynolds.

Milano inizia la ripresa con una nuova spallata, ancora grazie alla giornata clamorosa del numero 31 biancorosso, per volare a +16 (63-47 al 24’) e mettere un mattone sulla partita. Un 6-0 tedesco fa spendere un timeout a Messina ed i suoi rispondono subito in maniera pronta: schiacciata e rubata di Hines, tripla e due liberi di Punter e massimo vantaggio riscritto. Il ‘poster ‘ di LeDay a Reynolds fa esplodere i pochi presenti al Forum, i canestri di Delaney fanno +12 a 1’30” dalla fine. Sembra finita, ma il Bayern incredibilmente non molla, piazza un 10-0 ed ha anche la palla per sorpassare, ma Hines blocca Baldwin, il tiro di Zipser non arriva al ferro ed è grande festa. L’Olimpia è alle Final Four. 

Olimpia Milano vs Bayern | Il tabellino

AX ARMANI EXCHANGE MILANO-BAYERN MONACO (24-22, 50-40, 72-58)

Clicca qui per il tabellino del match

Olimpia Milano calendario | I prossimi appuntamenti

I biancorossi torneranno in campo lunedì prossimo (ore 20.30) al Mediolanum Forum contro la Vanoli Cremona, per l’ultimo turno di stagione regolare di Serie A. Poi dal 13 maggio inizieranno i playoff. 

Olimpia Milano vs Bayern | Il momento di credere

E’ il momento di credere, di ricordare tutto quel che si è fatto in questi mesi, di certificare una superiorità che deve in primo luogo essere mentale. Le gare alle spalle sono quattro, il Bayern ne ha conquistate due rischiando di vincere anche al Forum, ma il risultato alla palla a due sarà 0-0. Non esistono debiti col passato. 

Questa Olimpia Milano, sul 2-2 come prima di gara-1, ha tutto: esperienza, talento, mentalità, conoscenza. Il gruppo è stato creato su basi solide proprio per momenti come questo, e al tempo ha saputo crescere e diventare un solo elemento compatto.

Le parole di Andrea Trinchieri

Non ci sono “battitori liberi”, non esiste il singolo riferimento cui scaricare ogni responsabilità sulle spalle, non esistono alibi, capri espiatori per il peccato, beniamini in grado di cannibalizzare i meriti altrui. Esistono solo valori, e un coach leggendario che può certificare la sua immortalità agonistica.

E’ il momento di credere, ancora, sapendo di aver vinto in tutti i modi in questa serie, con un tiro sulla sirena, o con un 20-0 nei primi minuti di gioco. E di aver perso in tutti i modi, approcciando con lentezza, o venendo meno allo sprint finale. 

Le parole di Gigi Datome

Per questo riflettere su quel che è stato conta poco o nulla. Le missioni, al tempo stesso, sono ben chiare. Approcciare il match nei primi minuti con presenza, ricordando all’avversario come gara-4 sia passato, e non shock ancora vivo. Accettare le pratiche più spicce, con Hines e LeDay in primo luogo, se il metro arbitrale concederà anche quel che il regolamento dovrebbe condannare. 

Difendere con durezza sugli esterni, con Shields, Punter e Delaney, abbassando la produzione avversaria e correndo in transizione, armando di conseguenza le mani più calde. Il Chacho, capace di mandare in fibrillazione una gara come nessuno, e Gigi Datome. Due nomi, che possono più di altri fare la differenza.

Ma alla quinta gara deve anche entrare in scena l’elemento di discontinuità, l’asso nella manica, quella risorsa rimasta sopita. Il pensiero, in tal senso, vola a Vlado Micov. Post-basso, azioni in controtempo a giochi rotti, triple e falli subiti. E un’altra sensazione, se a Siena e Trento bisogna accodarsi, dopo «The Shot» e «The Block», è forse giunto il tempo di «The Steal».

Le parole di Vladimir Lucic

Ecco gli ingredienti di una notte che, comunque vada, sarà indimenticabile e atto altissimo di un’epopea biancorossa ancora colma di promesse. Ma dal 2014 a oggi, da Tel Aviv al Mediolanum Forum, passa la storia di tutti noi. Una storia dii gioie violente e cocenti delusioni. Una storia che ci ritrova ancora qui, uniti nella separazione di un’epoca infame. Pronti a urlare «Mamma, butta la pasta. Si va a Colonia!».

26 thoughts on “Delirio Olimpia: il Bayern si arrende, Milano è alle Final Four!

  1. Grande partita, qualificazione meritata, però anche questa volta una gestione degli ultimi possessi da … infarto … che sofferenza

  2. 39 minuti stupendi, 1 minuto da pazzi, ma alla fine… final 4!!!
    Grandissimi ragazzi, grazie per questa emozione. E con il Barcellona giochiamocela!!!

  3. Onore alla squadra, al suo condottiero con la borraccia e al tifoso numero 1 di ROM che sempre ci ha creduto… Orlando!
    Agli amici chiedo di dare un segno di vita, io qua nell’ambulanza con la flebo di morfina sto benissimo, voi?

  4. Ci ho messo mezz’ora per riprendermi, incredibile!!! Grandi tutti, non ci sono pagelle o preferenze stasera, una EL straordinaria oltre ogni aspettativa.

  5. Grande percorso di una grandissima squadra, non ci sono parole, sono veramente commosso. Poi stasera ho visto un Hines più che impressionante, e meno male che eravamo una squadra di bolliti.

  6. tutto bene grazie .. cosa strana e’ che sono entrati in casa tre con il camice bianco…. fuori vedo un lampeggiante azzurro … non capisco…..dicono che sono stati chiamati per un TSO…

  7. Vedo un grande silenzio su questa chat : credo che siamo tutti nella stessa situazione . Attacco cardiaco , stress, malessere , follia finale . Dopo stasera credo che non guarderò il basket per un paio di settimane. Ho bisogno di un break, non reggo questo stress. A risentirci domani quando sarò più lucido…. credo che siamo tutti nella stessa situazione . Un abbraccio a noi tutti

  8. Ci sono anch’io sopravvissuto alle emozioni immense e meravigliose grazie Giorgio Armani che hai reso possibile questa meraviglia, grazie a Messina e Stavropoulos per averla costruita e grazie allo staff, ai giocatori tutti con il bel sorriso di Moretti a fine gara a suggellare una coesione che è stata fondamentale per questo risultato.

  9. Se non mi arrestano per schiamazzi oggi, non lo faranno mai più.
    Stasera gioia, gratitudine e 3 infarti nel finale.
    Un grazie a tutti, giocatori, allenatore, staff tecnico e soprattutto al sig. Armani che non ha mai smesso di voler bene a questa squadra.

  10. é la prima volta che scrivo ,dopo mesi e mesi e mesi leggendo ogni giorno(per non dire ogni ora) questo bellissimo sito. Oggi ho preso 1 ora e mezza di permesso dal lavoro,sono italiano ma vivo in Messico.Seguo la nostra Olimpia dal 1985,quindi,come molti di voi,ne ho viste di cotte e di crude. La partita di oggi ci ripaga di tante delusioni. Purtroppo mi sono sentito male gli ultimi 15 secondi, pensavo di non riuscire a scrivere per la prima volta. Mi sono alzato alle 5 di mattina di domenica quando abbiamo giocato alle 12 , ogni volta ero presente. Manco dal forum dal 2008. Dell’ Italia non mi manca quasi niente…solo l’ Olimpia….

  11. Che finale, la stavamo buttando ma sir Kyle ha messo le manone su quell’invasato di Baldwin. Adesso che il defibrillatore non serve più posso gridare SIAMO A COLONIAAAAAAAAAAAAA. E un grazie a tutti da Giorgio Armani a Leo Dell’Orco, dal coaching staff ai giocatori. Domani magari dirò qualcosa di più sensato, adesso non ci riesco

  12. Cosa hanno fatto Messina e la società, incluso ovviamente portare i giocatori giusti a Milano, è inspiegabile. In un anno e un pezzo l’Olimpia è passata da discreta squadra da 12° posto a fare le F4 con grande merito. Stagione incredibile in EL, oltre ogni aspettativa.

  13. Ho visto cose che voi umani…………ma questa mi mancava! Bayern come neanche gli Zombie viventi, sofferenza e giubilo, grande gioia, i ragazzi se lo meritano, un grazie di cuore a tutti loro!

  14. Non poteva esserci un finale migliore anche se stanotte ho fatto fatica a dormire.

    Riguardandola direi che siamo stati in controllo e giocato una partita assennata e feroce.

    Da ringraziare Tarcisio un contributo importante. E poi i leader che sono usciti nel momento che contava Hines monumentale, Datome tante piccole cose , Rodriguez energia pura.
    Su Delaney e shields non ho parole.

    L’ultimo minuto paradossalmente aumenta i meriti dell’Olimpia che ha incontrato una squadra forte e mai doma.

    Un plauso speciale ai due coach. Grazie per lo spettacolo che ci avete preparato

  15. Cose mai viste: l’ultimo minuto è irreale, travalica i confini dello sport e si tramuta, con un pathos degno di altre arti figurative, in dramma. Allibiti abbiamo assistito a quei momenti: il Bayern ha sempre dato l’impressione di poter tornare in partita, ma la sua rimonta è cominciata quando il tempo era scaduto; mai con azioni lineari avrebbe potuto farcela, allora, il campo di basket è diventato ring, ci hanno messo in un angolo e ci hanno riempito di pugni e i nostri, senza più capirci nulla, tramortiti da questa scarica improvvisa e inaspettata stavano per soccombere.

    Per fortuna cosi non è stato: non ci siamo resi protagonisti di una sconfitta noi e di una vittoria loro, che sarebbe entrata nell’Epos della Storia della palla a spicchi.

    Il Basket, grande e meraviglioso Sport

  16. Forse la fretta o la foga hanno fatto scrivere un titolo un po’ ingiusto: il Bayern non si è arreso, ha perso con onore lottando fino all’ultimo respiro.
    Qualcuno avrà notato le molte analogie con gara4, compreso curiosamente il risultato al 20’ (50-40). Stavolta siamo entrati nell’ultimo minuto con un margine leggermente superiore e l’abbiamo portata a casa; questo la dice lunga sull’equilibrio di questa bellissima EL, in cui si è dentro o fuori veramente per un nonnulla. Pensate allo Zenit che poteva vincere sia gara2 che gara3 e poi è uscito. O il Real che pareva in balia dell’Efes e arriva poi a giocarsela all’ultimo possesso o quasi. Che torneo!

    1. Veramente, forse per l’assenza di pubblico ma sicuramente un’edizione memorabile per competitività

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