Christos Stavropoulos: Costruire una cultura, e un’eredità. Questa la nostra missione in Olimpia Milano

Joe Arlauckas, leggenda di EuroLeague e oggi commentatore della competizione, ha ospitato Christos Stavropoulos nel suo programma

Joe Arlauckas, leggenda di EuroLeague e oggi commentatore della competizione, ha ospitato nel suo “The Crossover” tre GM: Maurizio Gherardini del Fenerbahce, Paulius Motiejunas dello Zalgiris Kaunas e Christos Stavropoulos di Olimpia Milano.

SULLA SUA STORIA

«Ho iniziato la mia carriera in Italia, dove ero studente, a Trieste. Prima da giornalista, poi da agente, mestiere che ho mantenuto per sette, otto anni. Quando sono tornato in Grecia, nel 1997, ho proseguito l’attività da agente per due anni, poi nel 2000 l’Olympiacos mi ha offerto una grande opportunità. Una professione che da allora non ho più abbandonato, quella di GM, fatta di belle storie e bei momenti, tagliata apposta per me, per quello in cui credo. Ho lavorato con grandi club, l’Olympiacos per 19 anni e l’Olimpia Milano oggi».

SU OLIMPIA MILANO

«Siamo molto fortunati ad avere un grande proprietario come Giorgio Armani, che sostiene la squadra ogni giorno e ci dà la libertà di prendere le nostre decisioni. Il ruolo di GM cambia a seconda di quella che è la struttura del club, a Milano abbiamo il coach, Ettore Messina, che è anche president of Basketball Operation, e il mio ruolo di GM è quello di tradurre i valori della proprietà, e del president of Basketball Operation, nel lavoro di ogni giorno, ovvero quando si costruisce il team, quando si programma il futuro, e in ogni dipartimento, dalla comunicazione al marketing. Qui a Milano abbiamo un hashtag, #insieme, che non è solo un motto, ma proprio una filosofia, fare tutto insieme».

SULLA PANDEMIA

«In questa stagione abbiamo aggiustato molte cose. L’anno scorso ci siamo dovuti fermare, è stato un periodo molto difficile, ma ora è bello essere in aprile e vedere che siamo ancora in campo, che possiamo portare a termine questa stagione. E’ un successo di tutti, di EuroLeague, dei club, dei giocatori, di tutti».

«Non è facile. In questa situazione cerchiamo di educare ogni nostra componente alla serietà di una fase pandemica come questa. Non è facile competere senza il sostegno dei tifosi,  non solo per l’impatto sul campo, ma anche per quello sulle finanze del club. Noi cerchiamo di essere creativi, con sponsor e piattaforme digitali».

SUL MERCATO

«La scorsa sessione di mercato non è stata semplice, anche per i tempi della free agency. Ma abbiamo avuto più tempo per costruire la nostra strategia, e abbiamo utilizzato questo tempo per essere più produttivi e efficienti».

IL RAPPORTO CON IL CLUB

«Io sono stato scelto dal coach, non viceversa. La chiave del successo è sempre avere una relazione corretta, costruita giorno dopo giorno. Ho avuto il privilegio di lavorare con tanti coach, e ho sempre avuto ottime relazioni, perchè il mio motto non è lavorare con il coach, ma aiutare il coach».

«Importante è creare con gli agenti una win-win situation, soprattutto oggi, in una situazione di mercato non semplice. Sappiamo che possiamo perdere i nostri migliori giocatori in direzione l’NBA, quindi dobbiamo collaborare, e al tempo stesso fare lavoro di scouting. Nel 2008 all’Olympiacos prendemmo Josh Childress con un contratto molto oneroso, ma oggi quel tipo di giocatore non verrà mai in Europa. Dobbiamo trovare altre soluzioni usando nel modo giusto i nostri strumenti».

SULLA COSTRUZIONE DI SQUADRA

«Costruire una squadra in estate è un divertimento, ma anche e soprattutto una grande sfida. Ho cercato di unire i miei 19 anni di esperienza in Europa, all’Olympiacos, e le ultime stagioni di Ettore Messina in NBA. Creare una cultura, qualcosa che rimanga anche alle generazioni successive. Non è stato difficile far comprendere questo ai giocatori, e far seguire questa via. La presenza di Ettore Messina è cruciale, ha convinto giocatori come Sergio Rodriguez, Luis Scola, Gigi Datome, Kyle Hines e Malcolm Delaney a venire a Milano. Basi di una cultura da integrarsi con elementi più giovani come Zach LeDay, Kevin Punter, Shavon Shields. Individuare i giocatori giusti per la nostra cultura, questa la nostra missione».

4 thoughts on “Christos Stavropoulos: Costruire una cultura, e un’eredità. Questa la nostra missione in Olimpia Milano

  1. Lo dico qui, anche se non è proprio strettamente il post adatto, ma merita di essere detto!

    Perché se noi, con Maggi, ci lamentavamo giustamente della Lega che ci mette le partite clou, tre di fila in periodo di po EL, che dire della Lega tedesca?
    Che mette per il Bayern la partita con Alba il 25 aprile, avendo loro la seconda con Milano, a Milano, il 24 aprile, e la terza a Monaco il 27…
    Scandalosissimo!
    E nonostante l’apparente vantaggio per noi, decisioni come questa mi fanno davvero saltare sulla sedia.
    Cioè incazzare.

  2. La seconda con Milano è il 22 e non il 24 aprile, la terza a Monaco è il 28 e non il 27 aprile. A quanto pare con i numeri non vai molto d’accordo…

  3. Hai ragione sulle date mi sono sbagliato.

    Il mio errore viene da questa dichiarazione di Trinchieri:
    “Fingono di volerci far rinunciare a un titolo. Non lo faremo. Combattiamo per otto mesi per arrivare a questo momento per vincere i titoli. Giochiamo a Gara 2 con l’Armani il 24 aprile e Gara 3 il 27 aprile. La nostra Lega ha fissato la partita con l’Alba Berlino il 25 aprile”.

    Una dichiarazione riportata dal sito PianetaBasket qui:
    https://www.pianetabasket.com/euroleague/euroleague-bayern-andrea-trinchieri-contesta-la-bundesliga-225174
    che ho ripreso dalla mia cache, perché ora è completamente sparita dal sito stesso.
    Evidentemente si sono accorti anche loro dell’errore.

    Non penso di non andare d’accordo coi numeri, ma hai fatto bene a correggermi. Grazie.

  4. Se non erro Trinchieri più che altro si lamenta, giustamente, della scelta di far disputare questo weekend la final 4 di Coppa di Germania, a sole 48 ore da gara-1 con Milano.
    Cioè il Bayern gioca sabato la semifinale di coppa nazionale, domenica la finale, martedì gara-1 con Milano e giovedì gara-2. Una roba demenziale. Che va a vantaggio dell’Olimpia, ma demenziale resta.

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