Piero Guerrini, nel suo editoriale su Tuttosport, si sofferma sul momento del basket italiano. Ecco il passaggio chiave.
È bene ribadirlo nell’ennesima giornata di Covid fra i canestri: bellissimo e meritorio che la stagione continui per il bene futuro del basket. Ma guai a definirla stagione regolare.
Non è regolare che una società debba fare ricorso perché un’altra avrebbe (deciderà la giustizia sportiva) schierato un giocatore violando il protocollo. Né che la gara per il primato proponga una squadra decimata dal virus. E successo già, succederà nei playoff.
Eppure c’è chi parla ancora di retrocessioni, senza pensare che le uniche retrocessioni oggi dovrebbero essere stabilite dalle finanze dei club.
Nessuno si occupa di futuro. Le nuove norme che dovrebbero contenere parametri più ferrei e precisi, secondo chi ha visto le bozze, sono così annacquate che non sortiranno effetto.

Questa stagione doveva essere quella buona per programmare e rivedere il futuro del nostro basket ma nulla si è fatto. Un’occasione persa?