Walter De Raffaele: Milano non è al massimo, ma ora siamo consapevoli

Alessandro Maggi 9

Walter De Raffaele commenta così il successo della Reyer Venezia su Olimpia Milano: Siamo molto felici per questa vittoria

Walter De Raffaele commenta così il successo della Reyer Venezia su Olimpia Milano: «Siamo molto felici per questa vittoria. Non siamo ne migliori ne più forti di Milano, però il fatto di essere stati in grado di competere con grande energia, sfoderando una prestazione difensiva così solida, ci dà molta fiducia per questo campionato e sopratutto per la post season».

«Siamo stati bravi ad approfittare di questo momento di Milano, che non è al massimo, non per sminuire la nostra vittoria, ma per essere onesti».

«Una partita che ci dà la consapevolezza che, se la condizione fisica ci assiste, questa squadra ha la qualità per competere con ogni avversario». 

9 thoughts on “Walter De Raffaele: Milano non è al massimo, ma ora siamo consapevoli

  1. Non è la sconfitta che mi preoccupa: giocare male come male abbiamo giocato anche questo pomeriggio invece sì che mi preoccupa.

    Non la difesa, che resta sempre buona, ma diobbono l’attacco così sterile, così privo di idee, così affidato principalmente agli isolamenti dei due campioni, Shields e Punter, che però purtroppo sono in fase calante.

    Un sistema di gioco che è sparito, un movimento di palla e di uomini che non produce vantaggi.
    E quando invece riesce, misteriosamente la palla non entra.
    Mi preoccupano le percentuali da 3 che continuano a essere irreali.
    Da quante partite e per quante partite non superiamo i 65 punti? Quello mi preoccupa!

    E per favore non mi parlate più della necessità di far giocare Cinciarini e Biligha – di Moretti non parlerei nemmeno.
    Dispiace, sarà triste, sarà ingiusto, ma insomma lasciamo perdere, che non mi pare proprio il caso.

    Dispiace invece tanto, ma veramente, per Micov.
    Ho creduto davvero che potesse tornare ad essere l’ancora della squadra, in mancanza di creatori di gioco, specialmente stasera, ma purtroppo la sua condizione gli impedisce perfino di afferrare i palloni appena difficili.
    Così, senza un cervello, la squadra naufraga.
    E ripeto: non sto parlando di sconfitte, parlo di punteggi bassi, di percentuali irreali, di tiri che non entrano ai nostri giocatori più affidabili: Punter, Shields, LeDay.

    Siamo in un momento difficile e non ci vogliamo incattivire, non mi voglio incattivire.
    Voglio considerare tutto.
    Ma se la palla non entra, se facciamo 65 punti a partita, che cosa si può fare?

    Voglio essere positivo, e affermare, come credo, che le percentuali da tre, intorno al 10-15%, sono troppe basse per essere reali – devono essere figlie della difficoltà a cui ha accennato Messina.
    Ma come si risolve? Perché il momento per farlo è oggi, questa settimana!
    Voglio essere positivo e cerco di essere lucido e onesto: le percentuali sono crollate per le difese avversarie?
    Non credo proprio: forse un po’ solo contro Barcellona, ma per il resto niente che non abbiamo già incontrato e superato.
    Tutti scrivono che siamo “sulle gambe”, ma a me sembra invece che siamo “senza testa”. Perché le percentuali al tiro sono frutto della concentrazione, a questo livello – come dimostra che le abbiamo tenute sopra il 40% per tutta la stagione finora.

    Certo l’attacco è fuori sincro e si muove confusamente, certo manca la mano di Delaney, ma tale evidente confusione può essere come una muffa che contamina tutto?
    Cosa succede? E soprattutto: come si può tornare a tirare da giocatori del massimo livello?
    Perché la differenza secondo me sta lì.
    Se dimostri di non essere pericoloso al tiro, difenderti diventa molto più facile. I difensori hanno meno scelte da fare: meno scelte significa meno possibilità di fare errori.

  2. Hai ragione Palmasco, parliamo di basket.
    Oggi ho apprezzato la voglia e l’intensità in difesa anche se non ha prodotto transizione e canestri facili (con Venezia è difficile).
    Ho apprezzato l’iniziativa di Moraschini che però abbiamo visto non è un play e la crescita di Tarcisio (forse senza l’ingombrante Hines si sente più libero?)
    Però come dici tu la palla in attacco non gira, non si creano vantaggi e di questo ne risente il tiro da tre ed alcuni dei nostri come Punter e Shields.
    Micov è un bel problema perchè su lui ci siamo sempre appoggiati ma quest’anno per ora è un peso in difesa è nullo davanti (capisco la sua stagione complicata)
    Speriamo nelle prossime due partite che non saranno per nulla facili.

    1. Forse, su Micov, dobbiamo rassegnarci, per quel che mi riguarda a malincuore, che il professore, dopo tutti i guai che ha avuto in questa stagione, che il fattore atletico non è mai stato un suo punto forte e di fronte all’ineluttabilità del tempo che passa…….ebbene, a fronte di tutto ciò sia giunto a fine corsa: APPLAUSI per quel che è stato e un grazie per averci mostrato la sua sopraffina tecnica applicata al gioco più bello del mondo

  3. Dove vai se il playmaker non ce l’hai? Mi costa ma devo dirlo Cinciarini non basta a questi ritmi poi mi piace il gioco duro ma deve restare basket se diventa football americano è un’altro sport.
    Comunque concordo sulla ricomparsa della difesa ma non metterla è figlia di una mancanza di gioco collettivo, che via el chacho e foe23 latita

  4. Purtroppo insisto sul fatto che l’anagrafe presenta il conto. Nel basket gambe e testa vanno quasi sempre insieme: si vede come i nostri sbagliano i tempi, sono in affanno e in attacco raramente riescono a creare dei giochi validi. La speranza è che i senatori ricarichino le pile per i futuri obbiettivi. Per quanto riguarda Moretti e c, se non dai loro fiducia quando le cose vanno bene e’ impensabile che turino le falle quando la barca fa acqua. Vedo Messina prigioniero dei suoi dogmi, ma spero davvero di sbagliarmi

  5. Nelle ultime gare la qualità del gioco e scesa. Il calo fisico ne è una ragione, ma non solo. La mancanza di Delaney si fa sentire tantissimo, e non solo in attacco. la sua presenza è minaccia per le difese avversarie e permette di darci più soluzioni.
    Leday è lontanissimo dal giicatore che è stato fino a febbraio. Punter e Shields sono in calo fisico. Roll paga dover giocare fuori ruolo.
    Non di meno, oggi con un paio di triple a bersaglio avremmo vinto. Abbiamo difeso benone e siamo sempre stati a contatto contro una squadra completa (quasi: le assenze di Bramos e Fotu pesano comunque) e che gioca bene.
    Niente drammi, dunque.
    Direi che il vero, grande problema è Micov: stagione da dimenticare e orizzonte non roseo, davanti.

    Il momento è difficile ma ben venga adesso, la flessione, piuttosto che tra un mese.

    1. Beh insomma.
      Se la flessione continua anche questa settimana, sarà irrilevante che passi tra un mese.
      I po di EL saranno già andati…

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