Andrea Barocci, firma del Corriere dello Sport, nel suo editoriale di commento analizza anche il successo di Molin su Messina.
Tecnico stimatissimo, serio, ma anche restio a prendersi le luci della ribalta, Molin ieri ha dato vita ad un piccolo capolavoro tattico, trasformando la difesa di Trento in una linea Maginot sulla quale l’Armarli ha più volte sbattuto, come dimostrano i soli 60 punti realizzali da Datome e compagni.
Certo, come era facile prevedere, le pesanti assenze di LeDay e Delaney e il tour de force di questa settimana tra campionato ed Eurolega hanno tolto talento, soluzioni offensive ed energie fisiche all’Olimpia; però l’impresa di Molin rimane tale, e permette a Treviso di agganciare in classifica una Fortitudo mortificata dalle prestazioni sempre più impalpabili di giocatori die avrebbero dovuto essere dei punti di riferimento.

Quando vengono permesse le mazze ferrate non puoi non accettare di usarle. All’Olimpia manca quello cattivo. Il Tarczewski sgambetto picchiato e non tutelato che viene calmato da Punter ne è l’emblema a Milano si dice a ves bun a s’è cujun.