Messina: “I rimbalzi la chiave. Delaney? Tutti dovremo fare uno sforzo”

Le parole del coach biancorosso, dopo la sconfitta interna contro il Fenerbahce

Così Ettore Messina ha commentato la sconfitta interna con il Fenerbahce: “È una di quelle serate in cui ti devi congratulare con i tuoi avversari perché hanno giocato meglio. Abbiamo fatto una buona partita, escluso alcuni minuti nel terzo quarto quando abbiamo perso qualche pallone di troppo. I nostri numeri offensivi sono di alto livello, i loro migliori. I rimbalzi sono stati la chiave della partita, con tre triple nei momenti chiavi su rimbalzi in attacco. Hanno meritato e non si può vincere, quando si concedono 100 punti”.

L’assenza Delaney e la brutta prova difensiva? “Non è per nulla una coincidenza. Malcolm è quello che iniziava tutti i possessi difensivi in una certa maniera. Ora non c’è, non sappiamo quanto mancherà. Il problema non è solo pressare la palla, ma essere poi pericoloso nella metà campo offensiva. E non è facile in Eurolega. Tutti dovremo fare uno sforzo, migliorando la nostra organizzazione difensiva e, magari, speculando su qualche marcatura. Chi può pressare possono essere i Punter, i Roll, lo stesso Shavon. Vedremo”.

Inserimento di Evans? “Si sta allenando. È stato fermo molto tempo, appena ci sentiremo sereni nel buttarlo nella mischia, lo faremo”.

9 thoughts on “Messina: “I rimbalzi la chiave. Delaney? Tutti dovremo fare uno sforzo”

  1. Non capisco la poca fiducia a Biligha
    Per me non sfigurerebbe anche perché Tarczwesky non regge i lunghi mobili

    1. Sono anche io della stessa opinione. Biligha può fare 5/10 minuti senza creare danni

      1. Andiamo, per favore, “senza creare danni” non è quello che serve in EL, di certo non in questa partita.
        Siamo seri, questo non è pane per i denti di Biligha – non fosse altro perché perfino Hines s’è perso, e ho detto tutto…

  2. Forse stasera qualcuno si convincerà finalmente che Delaney è fondamentale per il gioco che Messina pretende. La nostra difesa non ha retto gli esterni del Fener che hanno fatto la differenza più dei molti rimbalzi concessi. Temo che venerdì sera vedremo una riedizione di questa partita, sperando in un risultato migliore. Da segnalare gli ottimi arbitri che si dimenticano di fischiare nel 4Q un fallo a nostro favore fino a 1 minuto dalla fine.

  3. Non so se si sia capita, per chi avesse avuto ancora dei dubbi, l’importanza di Delaney per questa squadra: difensiva prima di tutto, poi di ordine e creazione degli spazi davanti.

    Non solo infatti Fener ci ha fatto 100 punti, ma nel secondo tempo ha soffocato il nostro attacco, rendendoci veramente difficili tutte le conclusioni – e non deve illudere, nel nostro punteggio, la cifra raggiunta, perchè sono state magate di Shields, quando le cose s’erano messe davvero male negli ultimi secondi dell’azione, ed è stato un punteggio figlio di un eccellente primo quarto in attacco da parte nostra.
    Quando poi Fener ha preso le misure in difesa, e ha sbloccato il tiro da 3, che nel primo tempo aveva la percentuale risibile e irreale del 27%, la mancanza del perno della nostra difesa, Delaney, lo ripeto, s’è sentita tutta.

    Rodriguez è l’uomo dell’invenzione, e anche stasera ha fatto cose meravigliose, per sé e per gli altri, ma non è purtroppo l’uomo d’ordine e creazione degli spazi che invece è Delaney – il risultato è che gli spazi che il Chacho crea e sa creare, non sono quelli sostenibili per lungo tempo, perché se le difese trovano il proprio equilibrio, c’è bisogno di qualcuno che col suo lavoro apra per gli altri.
    Gli spazi di Rodriguez sono quelli per i giochi a 2, o i suoi giochi personali, peraltro brillantissimi, gli spazi di Delaney sono espansioni del campo per i suoi compagni a turno.

    Vesely 8 assist significa una palla che gli arriva troppo facilmente, e che troppo facilmente da lui ruota a chi può segnare: ma del resto se non riesci a fare soffrire De Colo in marcatura, la minaccia tremenda del suo p&r proprio con Vesely diventa incontenibile: allora ecco che Vesely può fare 8 assist perché riceve serenamente e trova serenamente i compagni i cui difensori sono troppo in allerta per gli aiuti.
    Con Delaney tutto questo non sarebbe successo, lo ripeto.

    Più che trovare una giustificazione alla sconfitta di stasera, cerco di mostrare l’importanza di un perno difensivo, la cui mancanza è la causa della sconfitta.
    Troppo spesso siamo abituati a considerare qualche giocatore il perno dell’attacco, ma sono poche le volte che ho visto comprendere e dichiarare qualche giocatore il perno fondamentale e decisivo della difesa.
    Delaney lo è, ed è bene rendersene conto.
    Ha avuto non poche critiche, spesso la sua importanza è stata sottovalutata, penso che la sua assenza sia stata la causa della sconfitta di stasera, e spero che questa diventi una certezza acquisita.
    Mi hanno anche risposto che la sua assenza sarebbe stata più grave tra un mese, ma anche questo credo che sia sbagliato: le partite decisive sono adesso, dopodomani e nelle prossime due settimane.
    Non sarà certo l’Olimpia senza Delaney a fermare Mike James, eccetera.

    Ripeto avevamo iniziato molto bene, con un primo quarto ottimo in attacco.
    Per me stavolta era quella la partita da giocare – e per questa ragione non capisco le dichiarazioni di Messina all’intervallo, quando ha detto che dovevamo fare una partita difensiva.
    Certo, c’era molto da migliorare nella nostra metà campo, ma questa partita senza Delaney era una gara che si doveva provare a vincere in attacco, per avere qualche chanche, secondo me, perché l’asse De Colo Vesely puoi avere il sistema che vuoi, ma se non hai l’asso difensivo, non schiodi.
    E chi mi legge con un minimo d’attenzione sa benissimo che lo dico da ben prima di questa partita.

    Stasera non era facile, e non siamo riusciti.
    Adesso diventa obbligatorio vincere con Zalgiris e con Panatinaikos, una delle quali, se stasera fosse andata diversamente, sarebbe stata facoltativa.
    Ce la possiamo fare benissimo!

  4. Senza polemica ma ho letto nei giorni scorsi che si davano per già acquisiti (o quasi) i play off. Si scriveva “due vittorie ed e’ fatta”. Qualcuno flirtava con il secondo posto finale in classifica…Senza voler negare il tanto di buono fatto fino ad ora e senza peccare di sfiducia verso le qualità di questa splendida squadra, continuo a pensare che ci sia ancora tantissimo da fare, battaglie da sostenere. Perché adesso tornano su le squadre turche, perché anche la differenza canestri sarà fondamentale, perché ci aspettano partite dure, soprattutto senza il nostro play da starting five.
    Punter e Roll sono guardie pure, non li vedo molto a portar su palla con costanza. Forse si dovrebbe rispolverare Moraschini in quel ruolo.
    In ogni caso, nulla è ancora guadagnato, nulla è già perduto.
    Forza Olimpia!

  5. Si può fare! Delaney imprescindibile d’accordo ma dobbiamo averlo sano, recentemente con un ginocchio solo ha fatto l’impossibile ma qualche defaillance l’ha avuta pure lui. Oggi non abbiamo saputo limitare la coppia DeColo Vesely ma anche se non mi piace devo sottolineare che il main sponsor della EL è Turchish Aerline.

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