Olimpia Milano vs Maccabi | Le Pagelle di RealOlimpiaMilano

Hines di una presenza a tratti commovente, Datome come sempre segna quando serve, Shields ancora una volta è dominante, in silenzio

Punter 8 – Non la mette da 3, 1/6, ma da 2 è letale: 4/4 e anche 4/4 dalla lunetta: 15 punti.

Micov 7.5 – Rientro reale. 9 punti con 3/3 da 2 e 1/1 da 3. Sdottora.

La cronaca del match

Moraschini sv

Roll 6.5 – Manca due triple nel primo tempo, ma nella ripresa cesella quando serve. 8 punti con 1/1 da 2 e 2/4 da 3.

Rodriguez 8 – Dà la spallata finale con 10 punti dopo aver guidato la squadra con 9 assist. Supera quota 3.000 in carriera in EuroLeague.

Tarczewski 6.5 – Gioca solo 12’, ma con presenza. 5 punti e 3 rimbalzi.

Biligha sv

Cinciarini sv

Delaney 6 – Questa volta qualche buon passaggio difensivo non lo salva, così come un meraviglioso canestro ad una mano nel terzo quarto. 5 punti, 2 rimbalzi, 3 assist, 3 palle perse, -1 di plus/minus in 22’. Da Messina la realtà: «Ha un problema al ginocchio»

Shields 8 – Domina la gara come nessuno, sempre a bassa voce, sempre con letale sostanza. 11 punti, 9 rimbalzi, 2 assist, +21 di valutazione. 

Hines 9 – L’mvp di serata, con momenti di presenza quasi da commozione. 14 punti, 3 rimbalzi, 1 recuperi, 3 assist. Numeri ottimi, che non raccontano la grandezza della sua prestazione. 

Datome 7.5 – Due triple a ricacciare il rientro del Maccabi a -6. Come con Venezia, domina quando serve.

Coach Messina 8 – Quaranta minuti di perfezione cestistica dopo la mattanza di Coppa Italia. Qui l’esaltazione sale Ettore. Sale.

12 thoughts on “Olimpia Milano vs Maccabi | Le Pagelle di RealOlimpiaMilano

    1. Se quel Sale è voluto è geniale.
      Se no, va bene lo stesso.
      Consiglio a tutti di non esaltarsi.
      Meglio aspettare, no?!

      1. Non credo, sai?
        Oggi abbiamo già qualcosa per cui esaltarci: una squadra che gioca bene, che lotta sempre, che lascia respirare il profumo di uno spogliatoio più che unito, una squadra di campioni che a turno illuminano il gioco e nel gioco fette alternate si partite, un coach presidente di conclamata carriera che lancia sempre i messaggi giusti, e in più vinciamo le partite e vinciamo i trofei.
        Perché non dovremmo esaltarci ora?
        E cosa dovremmo aspettare, l’ultimo fischio dell’arbitro che ci assegni o ci neghi altri trofei, altre vittorie?
        No, non è necessario, non è il momento di aspettare, è il momento di godere del tanto che abbiamo sotto gli occhi – sotto gli occhi, non dietro le spalle – per chi ne è capace, ovviamente.

        Domani comincia il futuro, nessuno oggi sa cosa possiamo aspettarci, nessuno, e invece di aspettare quel futuro lo affronteremo come la nostra squadra: giorno per giorno, partita per partita, dando tutto sempre.
        Perché esaltarsi oggi, su quello che vediamo, vuol dire tutto: tutta la fiducia, tutta la riconoscenza.
        Per me.

  1. Per me Hines è sempre da 10, fa il play, la guardia, l’ala piccola, l’ala forte e il centro, ma capisco che dargli sempre 10 diventerebbe monotono 🙂

      1. Semiprovocazione: è possibile che Hines sia sottovalutato nei giudizi?

  2. Le pagelle sono molto soggettive, io per esempio avrei dato di più a Shields perché quei rimbalzi hanno colmato una lacuna che ci e’ costata altre partite e che poteva diventare pericolosa anche ieri viste le assenze sotto canestro; inoltre ha messo quei punti di tranquillità che hanno chiuso la gara. Ma ovviamente è tutto molto soggettivo, le pagelle vanno prese così.

  3. Hines Signore del parquet, forse alla migliore prestazione stagionale e quel che più impressiona in tutta scioltezza e in controllo totale su ciò che accade in campo: ah, se fosse anche giovane…. •Punter, una buona partita, il suo 1/6 da 3 però non si può premiare con un 8. •Chacho, che dire?, oramai pensa solo a far viaggiare la squadra a vele spiegate, se poi incidentalmente segna da par suo quei 10 punti che lo portano a sfondare il muro dei 3000 punti in EL, ci si alza tutti in piedi e……applausi! •Bello rivedere Micov alle prese con alcuni suoi movimenti sempre impareggiabili. • Positivo il Tarc, Shields ha preso anche i rimbalzi di LeDay( ben 9 ), Datome esce sempre al momento giusto ( mirabile il suo 1-2-3 in risposta al tentativo del Maccabi di ribaltare l’inerzia della partita). •Alla voce note dolenti Moraschini che sembra uscito anche dalle rotazioni di Messina e che quando trova il coraggio di tirare fa incetta di tabellate, ferri e supporti

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