Messina: La difesa di Delaney una chiave. Evans? Domenica decidiamo

La conferenza stampa del coach biancorosso, dopo la netta vittoria sugli israeliani

Un soddisfatto Ettore Messina, commenta il netto successo sul Maccabi: “Mi sono congratulato con i miei giocatori. Senza Brooks e LeDay eravamo corti con i lunghi, ma abbiamo giocato una grande difesa. Delaney sin dal primo possesso su Wilbekin è stata una delle chiavi, in attacco abbiamo mosso bene la palla e, anche quando non abbiamo tirato bene, la difesa ci ha tenuto sempre davanti. Complimenti al Chacho, con i 3.000 punti in Eurolega, un’altra grande partita in attacco con i nove assist”.

Il lavoro difensivo di Delaney e la sua condizione: “Lui non sta bene, il ginocchio infortunato in Supercoppa continua a dargli problemi. Non tanto negli spostamenti laterali, ma quando cerca di attaccare in penetrazione. Gli manca quel guizzo. Stiamo cercando di gestirlo nel miglior modo possibile e lui si sta applicando molto a livello difensivo. Domenica ha fatto un gran lavoro su Robinson, oggi è arrivato Wilbekin. Quel tipo di pressione sulla palla segna un modo di voler iniziare a difendere, poi dietro hai spesso uno come Kyle che parla e comunica”. 

Anche chi era stato assente in Coppa Italia si è mostrato pronto: “Buona partita anche di Kaleb, così come Vlado. Tutti hanno dato quello che potevano dare, siamo molto contenti. Non è facile per loro, perché devi continuare ad allenarti. Loro hanno fatto un sacco di lavoro individuale e poi hanno visto gli altri giocare in Coppa Italia. Una grande testimonianza di professionalità, molti altri avrebbero una reazione diversa. Si sentirebbero perseguitati, perché non hanno giocato. Loro hanno capito il perché, si sono fatti trovare pronti e lo saranno anche nelle prossime partite”.

La situazione di Evans: “Lui aveva giocato una buona stagione al Khimki l’anno passato, poi è stato operato e si è ripreso. É un giocatore che ha atletismo, tiro e può giocare da 4 e 5. Come abbiamo fatto con Jakub nel campionato italiano, tra i rischi del virus e degli infortuni, se passerà i test atletici lo prenderemo e ci darà una mano. È un’ottima persona, i test stanno andando bene, domani fa il primo allenamento di pallacanestro, sabato e domenica gli altri e poi prenderemo una decisione”.

5 thoughts on “Messina: La difesa di Delaney una chiave. Evans? Domenica decidiamo

  1. Oramai le parole non bastano più, restano gli applausi. Difficile gestire così bene una gara che poteva diventare complessa, la nostra difesa ha lavorato con la solita precisione e i 27 punti concessi nel primo T sono stati una garanzia di vittoria, il trio “baggina” insegna pallacanestro in ogni centimetro di campo e il sacrificio difensivo di Delaney merita rispetto. Come avevo indicato nel prepartita siamo l’Olimpia, nessuna paura, fiducia nei nostri campioni, il meglio deve ancora venire.

  2. Ho avuto dei dubbi che questa fosse ancora una partita di Coppa Italia, una specie di bonus match!
    Voglio dire: abbiamo dominato Maccabi!
    Una delle squadra toste dell’EL, una delle squadre che ha un pronostico favorevole per le F4…
    L’abbiamo dominata.
    Grazie a una difesa veramente eccezionale, a cominciare da Delaney che è un mastino come pochi e sopperisce con la sua qualità a un momento un po’ appannato in attacco, che dura da più di un momento, ma non importa.

    Una delle sfortune di questa stagione è che gli infortuni ci vengono a coppie per i ruoli: Delaney e Punter insieme a inizio stagione, Micov e Shields insieme, e ora Brooks e LeDay insieme.
    Ma nemmeno questo sembra bastare per fermarci.
    Ho avuto molta paura di questa partita, lo ammetto, una squadra così potente mi sembrava evidente che avrebbe sfruttato la nostra debolezza nel posto di 4, insistendo fino a disfarci.
    Invece non sono mai arrivati a poter sviluppare quel tipo di gioco, perché sono stati soffocati molto prima da grandi difensori, e grandi difensori inseriti in un sistema difensivo che stasera ha reagito come un sol uomo, un sol uomo dinamico e reattivo, aggressivo e temibile, asfissiante.
    Loro hanno tirato male, ma obiettivamente credo che si possa dire che stasera contro Olimpia Milano non era facile tirare bene, non c’era mai il tempo, non c’era lo spazio, bisognava inventare e decidere in troppi pochi secondi, e non è cosa da tutti.
    Fantastici!

    Sottolineo ancora le parole di Messina sulla difesa, il suo elogio del ruolo fondamentale di Delaney, perché non tutti si rendono conto di quanto questo giocatore sia il cardine sul quale s’incerniera tutto il resto.
    Wilbekin, che magari non era proprio in condizione, ci si è impappinato da subito, e quando cominci così, poi ti tremano le budella e si è visto. Confidenza del loro campione, zero.
    Fantastico da vedere succedere.

    La partita l’abbiamo vinta lì, soffocandoli senza speranza, ma non dimentichiamo il nostro attacco da 87 punti, con un gioco lineare e intelligente, ricco di opzioni, un gioco che incoraggia i talenti individuali.
    E anche lì menzione speciale a un giocatore, a questo magnifico, immaginifico, aitante Chacho che da più di un mese gioca con una condizione stellare, e fa delle cose utili certo, ma non solo, anche bellissime!
    Sarà vero, come dice, che a Milano è felice, ma di certo una pallacanestro come la sta giocando lui può essere figlia soltanto di un talento immenso e felice!
    Che spettacolo! Che gioia. Che fantasia.

    Gli altri non li voglio nominare, perché non ne voglio fare una questione di nomi, quando stasera è stata evidente la qualità complessiva di squadra di questa magnifica, divertente, immaginifica squadra che riesce sempre a inventare la soluzione per coprire le sue mancanze – e guarda che concedere LeDay è tanta roba, in coppia con Brooks poi.

    È una squadra che perfino quando subisce uno sgambetto – incredibilmente non fischiato . ed è quindi costretta a buttare via il pallone per aria, lo trasforma in assist con schiacciata! (grazie Gigi!)

  3. Il trio “baggina” mi piace molto, però fatemi aggiungere anche il centro “bonsai” che ogni volta mi stupisce sempre di più: mi sembra quello che alla stazione centrale fa il gioco delle tre carte e non capisci mai dove è la posta. Ecco il centro “bonsai” diventa play, guardia , centro nel giro di qualche secondo e l’avversario non ci capisce più niente.

    Come dicevo l’altra volta non toccatemi Delenay punto e basta .. perchè il Chacho può giocare così i suoi venti minuti perchè c’è l’altro che fa il resto del lavoro ed in più difende difende difende e lasciatemelo dire alla faccia di James di Wilbekin e soci che se non rendono in attacco sono un danno per la squadra. Chi ha una coppia di play così ben assortita? fatemi dei nomi?

    Allora vi propongo, vi imploro, vi esorto a PENSARE IN GRANDE con la giusta dose di UMILTA’ , quindi Plamasco basta paura e’ arrivato il momento che sono gli altri che devono temerci.

    Un ringraziamento anche a tutto il resto della squadra (citazione per Micov) perchè quando si fa fatica a trovare l’MVP sono cazzi per gli altri

  4. Aggiungo solo, in questo periodo in cui leggo ma non ho tempo per scrivere: nei momenti chiave delle partite, segna sempre Datome. Impressionante.

  5. Io concordo con Iellini, abbiamo il dovere e il piacere di pensare in grande perché grande è il cielo sopra la nostra Olimpia.

Comments are closed.

Next Post

Olimpia Milano vs Maccabi | Le Pagelle di RealOlimpiaMilano

Hines di una presenza a tratti commovente, Datome come sempre segna quando serve, Shields ancora una volta è dominante, in silenzio
Olimpia Milano vs Maccabi

Iscriviti

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo:
Leggi articolo precedente:
Olimpia, la festa continua: netta vittoria anche con il Maccabi

La squadra di Messina comanda per tutti i 40 minuti e conquista la vittoria numero 16 in Eurolega

Chiudi