Un Sandro Gamba “arrabbiato” nel suo consueto spazio su Repubblica-Milano con “Tiro Libero”. Ecco alcuni passaggi.
Forse non dovrei più arrabbiarmi, e prometto che in fretta passerà.
E allora, perché arrabbiarsi domenica sera? Perché sono affezionato a vecchi concetti: uno è l’inviolabilità del parquet di casa, dove una grande squadra non dovrebbe perdere mai. L’altro è quello su cui ho fondato tutta la mia carriera di allenatore, e che peraltro è caro a Ettore Messina. La difesa, la pressione sulla palla, l’anticipo sui passaggi, i contatti. Insomma, subire 100 punti a domicilio è per me roba indigesta.
Squadra stanca? Di sicuro, tutti quei tiri corti, tutti quei ritardi sull’avversario dicono che le gambe erano sgonfie. Vanno ricaricate e per fortuna Datome e compagni avranno un turno di riposo in campionato per ricaricare un po’ le batterie, per riprendere ossigeno. Dopo Villeurbane, s’intende.
