Arturas Gudaitis, storia di un rapporto. E di un addio

Alessandro Maggi 12

Arturas Gudaitis torna a Milano a quasi sette mesi da quel 10 luglio che sancì l’addio a Olimpia Milano, e la conseguente firma con lo Zenit

Arturas Gudaitis | Le parole e il momento

Il 10 luglio Arturas Gudaitis saluta così Olimpia Milano su Instagram:

Prima di tutto, voglio ringraziare tutti i miei fan per tutto il supporto e la fiducia che ho ricevuto durante il mio periodo a Milano, abbiamo ottenuto belle vittorie insieme! Grazie per essermi stati vicino anche durante i momenti difficili.

Sono anche molto grato alla società, che ha creduto in me e ha fatto molto per permettermi di far parte di questa squadra. 

Milano è davvero una città affascinante. Anche se oggi dobbiamo dirci addio, avrai sempre un posto speciale nel mio cuore. Un grande Grazie!

Due giorni dopo, raggiunge il ritiro della Nazionale e viene intervistato da 15min.it:

«Sapevo che Messina puntava molto su Kyle Hines. Sono riusciti a firmarlo e non ci vedo nulla di sbagliato. Hanno entrambi vinto in EuroLeague, Hines ha molta esperienza… Tenendo conto dell’arrivo di LeDay e del triennale di Tarczewski ho capito che se volevo giocare molto dovevo cambiare club»

«La prima e la seconda stagione sono state molto buone, ma nella terza tutto si è complicato. Gli infortuni fanno parte di questo sport, e io sono stato un po’ sfortunato. Una porta si chiude e un’altra si apre. Non mi affliggo questo e continuerò a dimostrare di essere un buon giocatore»

«Guardo la situazione in un’altra ottica. Capisco che siamo professionisti, e pagati per questo. Ognuno deve pensare ai suoi interessi, non ho rabbia, perché se fossi il presidente farei le stesse cose. Negli sport professionistici non c’è tempo per sentirsi dispiaciuti. Il club ha scelto così, non provo alcuna rabbia»

Insomma, nessuna polemica. Nè a caldo, né tanto meno a freddo. Il 4 novembre infatti, a snda.gr, Arturas non fa più riferimento a Milano:

«Xavi è il motivo principale per cui sono venuto in questa squadra. Penso di aver preso la decisione giusta, ma tutto si giudicherà con il passare del tempo. Sono contento di essere qui, di lavorare con lui ed essere un membro di questa grande organizzazione».

Intanto, ecco i numeri: in EuroLeague Gudaitis viaggia a 10.8 punti con 4.4 rimbalzi in 20.5’ di media. In VTB i minuti sono 18.6, con 12.4 punti e 4.8 rimbalzi. In tutto ha giocato 28 gare da inizio stagione.

(4/4, FINE)

12 thoughts on “Arturas Gudaitis, storia di un rapporto. E di un addio

  1. MTate sono d’accordo. Forse per la prima volta leggo una spiegazione chiara e condivisibile della partenza di Gudaitis.
    L’ho molto amato come uomo e come giocatore, continuo a farlo, ma se sull’altro piatto mi metti Hines e LeDay, beh… il mio amore deve scegliere e Zach mi fornisce lo zainetto dove tenere il ricordo di Arturas.
    Ciò detto stasera voglio vedergli fare 3 falli in rapida successione su Hines che lo attacca al ferro, sottoponendo i suoi piedoni a uno sforzo insostenibile.

    1. A me Gudaitis fa impazzire, la mia preoccupazione era che ce lo portassero via gli americani… Certo, oggi come oggi dove lo metti? Hines me lo tengo stretto, LeDay è un altro tipo di giocatore irrinunciabile, e al posto di Kaleb, come il Maggi ha magistralmente spiegato, non aveva senso per lui. Mi sembra pure un ragazzo intelligente e onesto.

    1. Anche a me…. quando Guda è rientrato un anno fa ero al Forum e (giuro) mi sono commosso.
      Si, quello in piedi con le lacrime agli occhi quando l’hanno presentato, ero io.
      Non solo io, forse.
      Mi dispiace ancora più di non essere lì stasera ad applaudirlo con affetto.

      Che sia una persona grande lo mostra anche l’abbraccio con Tarci che vedete oggi nelle loro foto social.
      Faccia buona, scarpe grandi, cervello fino.

      Grande Guda!!!

      Ps però stasera vinciamo noi, ok?

  2. Con Kaleb ha fatto una coppia straordinaria, quando 1+1 fa 3. Peccato averlo perso, andiamo avanti!

  3. Questo pezzo, molto ben fatto, mi fa sorgere una domanda: come e’ successo che un ragazzo di belle speranze come era Arturo arrivato a Milano come ruota di scorta, sia arrivato dopo un anno ad avere un contratto milionario da star europea? Certo ha fatto bene, ma non vedo una progressione logica in tutto questo. Io sono “arturiano” per cui ci avrei pensato molto prima di sciogliere una coppia giovane, affiatata e solida, non c’era modo di gestire meglio i contratti?

    1. Ti è sembrato decisivo giovedì negli scontri diretti con i nostri centri? A me no. Io stravedevo per il ragazzo però qualcosa si è rotto a un certo punto secondo me e fino a quando quel qualcosa non si rimette a posto, non riesce a dominare come faceva prima del primo infortunio.

  4. Purtroppo molti atleti dopo un infortunio serio non sono più stati “quelli di prima” malgrado l’impegno a ricostruirsi Guda mi sembra che appartenga a questa categoria di sfortunati. È ancora un buon atleta ma forse non è più un super. Sarei felice di essere smentito dai fatti il ragazzo lo merita

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