Arturas Gudaitis, storia di un rapporto. E di un addio

Alessandro Maggi 12

Arturas Gudaitis torna a Milano a quasi sette mesi da quel 10 luglio che sancì l’addio a Olimpia Milano, e la conseguente firma con lo Zenit

Quel sinistro rumore chiamato scafoide

Vi è poi anche un sinistro rumore, che tanto ha portato alla narrativa di una rottura con Ettore Messina. Quasi mitologia, perché mai davvero alimentata dalle parti, non quanto sussurranti rumors inziganti, o pura constatazione di due caratteri diversi. 

Duro, deciso, amante del confronto diretto il coach. Silenzioso, timido, finanche a mal sopportare le grandi attenzioni dei media in patria, il lituano. Eppure, in questo libro breve fatto di illazioni sportive, un capitolo che si vuole misterioso c’è, il 9 novembre 2019.

Il club annuncia una “distorsione al polso della mano sinistra” per Gudaitis con percorso terapeutico di quindici giorni. Rumors, parlano però di problema ben più serio, fattura dello scafoide.

Così scrivemmo noi:

Arturas Gudaitis si è fermato dopo la gara con il Baskonia (7 novembre, ndr), senza aver preso parte ad alcun allenamento. Il giocatore non aveva ravvisato, a prima vista, alcun danno nel corso della sfida di EuroLeague, lasciando il campo nel terzo quarto e restando in panchina a sostenere i compagni.

Sabato la notizia della distorsione al polso sinistro, fornita dalla società, per uno stop che sarebbe stato valutato entro 15 giorni. Ora l’aggiornamento di Ettore Messina, in una giornata in cui erano circolate voci non confermate di una frattura allo scafoide della mano sinistra.

Infatti, nella gara della domenica successiva, in sala stampa vengono chieste precisazioni a Ettore Messina. Nella domanda viene anche proferita la parola “scafoide”. La risposta sarà netta:

«No, te lo escludo subito. Il ragazzo ha un problema su cui siamo stati riservati per ragioni di privacy. Il suo rientro in campo è stimato nell’ordine delle quattro settimane»

Storie, vicende, leggende, anche se “privacy” pare termine eccessivo per un infortunio di tale entità. C’è di tutto. Ma come abbiamo visto, sono episodi di un rapporto, che deve essere declinato alla logica del profitto sportivo, e del rigoroso professionismo degli interpreti. Non si scelgono le simpatie. Si scelgono uomini e talenti. E collegamenti propositivi tra gli attori.

L’addio di Arturas Gudaitis, è solo e soltanto scelta tecnica.

(3/4, scorri in fondo per cambiare pagina e proseguire nella lettura)

12 thoughts on “Arturas Gudaitis, storia di un rapporto. E di un addio

  1. MTate sono d’accordo. Forse per la prima volta leggo una spiegazione chiara e condivisibile della partenza di Gudaitis.
    L’ho molto amato come uomo e come giocatore, continuo a farlo, ma se sull’altro piatto mi metti Hines e LeDay, beh… il mio amore deve scegliere e Zach mi fornisce lo zainetto dove tenere il ricordo di Arturas.
    Ciò detto stasera voglio vedergli fare 3 falli in rapida successione su Hines che lo attacca al ferro, sottoponendo i suoi piedoni a uno sforzo insostenibile.

    1. A me Gudaitis fa impazzire, la mia preoccupazione era che ce lo portassero via gli americani… Certo, oggi come oggi dove lo metti? Hines me lo tengo stretto, LeDay è un altro tipo di giocatore irrinunciabile, e al posto di Kaleb, come il Maggi ha magistralmente spiegato, non aveva senso per lui. Mi sembra pure un ragazzo intelligente e onesto.

    1. Anche a me…. quando Guda è rientrato un anno fa ero al Forum e (giuro) mi sono commosso.
      Si, quello in piedi con le lacrime agli occhi quando l’hanno presentato, ero io.
      Non solo io, forse.
      Mi dispiace ancora più di non essere lì stasera ad applaudirlo con affetto.

      Che sia una persona grande lo mostra anche l’abbraccio con Tarci che vedete oggi nelle loro foto social.
      Faccia buona, scarpe grandi, cervello fino.

      Grande Guda!!!

      Ps però stasera vinciamo noi, ok?

  2. Con Kaleb ha fatto una coppia straordinaria, quando 1+1 fa 3. Peccato averlo perso, andiamo avanti!

  3. Questo pezzo, molto ben fatto, mi fa sorgere una domanda: come e’ successo che un ragazzo di belle speranze come era Arturo arrivato a Milano come ruota di scorta, sia arrivato dopo un anno ad avere un contratto milionario da star europea? Certo ha fatto bene, ma non vedo una progressione logica in tutto questo. Io sono “arturiano” per cui ci avrei pensato molto prima di sciogliere una coppia giovane, affiatata e solida, non c’era modo di gestire meglio i contratti?

    1. Ti è sembrato decisivo giovedì negli scontri diretti con i nostri centri? A me no. Io stravedevo per il ragazzo però qualcosa si è rotto a un certo punto secondo me e fino a quando quel qualcosa non si rimette a posto, non riesce a dominare come faceva prima del primo infortunio.

  4. Purtroppo molti atleti dopo un infortunio serio non sono più stati “quelli di prima” malgrado l’impegno a ricostruirsi Guda mi sembra che appartenga a questa categoria di sfortunati. È ancora un buon atleta ma forse non è più un super. Sarei felice di essere smentito dai fatti il ragazzo lo merita

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