Cremoma vs Olimpia Milano | Le pagelle di RealOlimpiaMilano

Tarczewski in doppia doppia, nel finale escono Datome e LeDay: i voti ai biancorossi

Moraschini 6.5 – Un recupero difensivo importante nel finale. 7 punti, 2 rimbalzi e 4 assist in quasi 27’.

Cinciarini 6 – In campo solo 8’. 

Tarczewski 7 – 14 punti e 12 rimbalzi per tre quarti di dominio, prima di essere travolto anche lui dal momento di pausa della squadra che poteva costare caro.

Delaney 5 – Numeri discreti, ma l’approccio in queste gare è proprio da rivedere.

Punter 6.5 – 15 punti e 7 falli subiti, nel finale si prende le sue responsabilità.

Datome 7 – 9 punti e 5 rimbalzi con 2/2 da 3. Tira la squadra fuori dalla melma nel perzialone di Cremona.

Rodriguez ne

Biligha 6 – Avvio anche promettente, poi esce di scena.

Brooks 6.5 – Ottimo approccio, si infortuna nel finale di terzo quarto.

Moretti ne

LeDay 7 – Come Datome tira Milano fuori dalla melma nel finale.

Roll 6 – Avvio sontuoso, poi non vede più il canestro.

Coach Messina 6 – Gara un po’ confusa, con la squadra che esce troppo presto dal campo. I valori del gruppo consentono il successo, e lui fa riposare il Chacho oltre a Hines.

9 thoughts on “Cremoma vs Olimpia Milano | Le pagelle di RealOlimpiaMilano

  1. Premesso che è stata una gara divertente, e alla fine anche emozionante, una partita che fa piacere vedere giocare, certo non è andata come avremmo voluto, perché ovviamente tutti avevamo e abbiamo in testa il Bayern dopodomani, che è una partita davvero importante per noi.
    Però.
    Però siccome in campo vanno due squadre, e Cremona è venuta a giocarsi una gran partita, che per lei aveva un valore fondamentale, noi ci siamo trovati in quella situazione e abbiamo dovuto giocare.
    Abbiamo provato a chiuderla subito, e poi nel terzo, ma non ci siamo riusciti.
    In parte perché tutti i nostri pensavano evidentemente a dopodomani sera, inclusa la panchina che lo aveva dichiarato, in parte perché, ripeto, in campo c’è stata una signora squadra avversaria, che ci ha sfidato alla grande, risucchiandoci nel vortice dell’agonismo.
    È andata così e non vedo come sarebbe potuta andare diversamente, date le circostanze.
    Non voglio nemmeno parlare del rispetto per le squadre che attendevano l’esito di questa partita – rispetto che ha il suo valore – e del rispetto per il pubblico che se vede una partita vuol vedere una partita, ma parlo anche e soprattutto delle qualità agonistiche degli atleti professionisti, che sono fatti così!
    Gli conveniva? No! Ne potevano fare a meno? No!
    Senza quella scintilla dentro altrimenti non potrebbero prevalere sugli altri aspiranti atleti, e diventare professionisti.
    È andata così, e aggiungo purtroppo, ma mi rendo conto che da come si sono messe le cose, era inevitabile.
    E l’infortunio di Brooks è davvero una punizione eccessiva.
    Adesso c’è solo da sperare che riescano a pescare dal serbatoio della volontà dei campioni, e giocare contro Bayern come se non fosse successo niente.
    C’è la faranno? Spero di sì.
    Ma dal momento che Cremona ha deciso di entrare in campo decisa, non si poteva fare diversamente, secondo me.

    1. Ma sì, Tom, io sono sempre un po’ troppo lungo, lo so bene, e a volte perfino mi dispiace – ma neanche tanto e non sempre, in realtà.
      Cerco di dire le cose complesse, come complesse sono le emozioni del tifo per una squadra.
      Per esempio stasera: ti pare che io non capisca che stasera avremmo voluto mandare in campo la squadra juniores?
      Ma capisco anche che se l’Olympiacos del Pireo fosse la mia squadra, sarei molto dispiaciuto di vederla fare la serie B per essere più pronta in EL, e snobbare lo scudetto…
      Quando commento una partita e cerco di raccontare soprattutto le mie emozioni, devo tenere conto di tutta questa complessità, quindi mi servono parole e paragrafi.
      Tante, ma ti assicuro che non potrei togliere una singola parola, un singolo paragrafo senza sentire di tradire quello che provo a raccontare 😇

  2. mi pare che la differenza di motivazioni abbia influenzato la gara, valore altissimo per Cremona per raggiungere le F8 di Coppa Italia, nullo per noi. L’impegno c’è stato come la voglia di non perderla soprattutto nel finale, certo la testa era solo a giovedì. Spiace per l’infortunio di Jeff, un bel problema per le rotazioni contro il Bayern se non recupereremo Shields. Dirò un eresia ma la sconfitta del Real ieri sera ci apre uno scenario tale da accettare pure una sconfitta col Bayern senza pregiudicare troppo le nostre speranze.

  3. Vado un po’ controcorrente, ma secondo me tutto questo impegno non c’è stato.
    E a dare la cifra dell’impegno è la difesa, ben più impenetrabile di quanto non si sia visto oggi. Partita tirata? Dove? Negli ultimi 5 minuti quando dopo aver trotterellato a +11 un paio di triple e 2 giocate da matto di Poeta l’hanno ribaltata. Allora si che prima ci siamo un po’ cagati addosso e poi abbiamo abbassato il culo in difesa.
    Ma 5 minuti.

    Alcuni appunti:
    – Jeff, no cazzo, no! Nel reparto ali abbiamo potenzialmente mille soluzioni, tra quintetti alti, bassi, fisici, tecnici, esperti o sfrontati….e ora siamo senza Jeff, Shields e Micov tutti insieme: i cambi ci sono, la possibilità di essere camaleontici coi quintetti un po’ meno. E Tarcisio sarà fondamentale perchè vedremo niente o pochissimo Leday da 5, e poi anche poco (o meno) Datome da 3 e tanto Moraschini e tanto Roll, con rotazioni accorciate anche in posto 2, perchè Cincia più di 5′ non li può fare, attaccheremmo in 4, Moretti ancor meno…

    – I 30′ minuti di Delaney: per sono una sorta di “punizione” di Messina. Giochi così e allora giocatela fino alla fine. L’approccio a una partita che conta poco può essere fatto in 2 modi. La faccio fuori in 20′, come ha deciso il Chacho domenica o mi trascino sonnecchiando come ha fatto Malcolm. Ecco, secondo me è facile capire quale atteggiamento esiga Messina.

    – gli 0′ di Moretti: che si riguardi il 4q di domenica e si capisca che deve entrare con la testa di chi vuole prendersi con le unghie ogni minuto

    – fuori dalle secche del loro parziale ci ha tirati fuori il vecchio, il bollito…strano….

    1. Marco molto interessante.
      È vero che per gran parte della partita abbiamo trotterellato, e che l’impegno vero è venuto negli ultimi 5 minuti – per integrare il tutto direi però che questo aspetto riguarda soprattutto il fisico.
      Mentalmente siamo partiti per vincerla facile, in scioltezza e divertimento, quella condizione che non ti affatica per niente. Non è riuscito. Allora siamo stati costretti a una partita vera, anche se sempre in vantaggio, e se le distrazioni mostrano che fisicamente abbiamo trotterellato, mentalmente giocare “barzotti” – mi sembra la metafora più appropriata – è molto faticoso, mentalmente, soprattutto se avevi deciso che non saresti entrato nella zona personale d’impegno.

      Molto interessante la nota su Delaney, difficile rifiutarne l’esattezza, anche se non sarà mai confessata dai protagonisti.
      Che Malcom fosse “sotto” si vedeva anche da quanto gli ha parlato Tarczewski, succede molto più di rado: e non sembrava che gli facesse complimenti, ma più richieste…
      Delaney è un gran giocatore, merita le chiavi dell’Olimpia, ma ha dentro una rabbia che lo divora, che anche ieri ha rivolto spesso verso gli arbitri – ieri pessimi, sia pro che contro di noi – e che rimane l’aspetto principale da dominare per diventare un campione vincente e decisivo.
      E noi con lui…

      D’accordo su Moretti, e l’avevo scritto subito dopo Reggio.

      1. Su Delaney è un’ipotesi, secondo me non del tutto peregrina. E che il suo processo di maturazione sia centrale nella crescita della squadra, perchè ne deve essere il fulcro, se vogliamo fare lo step in in più, è sotto gli occhi dei tifosi più attenti ormai.
        Arbitri si davvero scarsotti ieri, ma sono un capitolo a parte.
        Malcolm con gli arbitri sembra avere discussioni sempre aperte indipendentemente da che stiano fischiando bene o male e siccome l’arbitro è il bersaglio facile, quando in campo non succede quello che vuoi tu, concordo che c’è qualcosa sotto, in particolare un giocatore che sa che non sta esprimendo al massimo il suo potenziale, ma che lo vuole fare. Dovrà “solo” (un “solo” non banale, ma decisivo e alla sua portata), e qui Messina, e alcuni compagni, con la loro esperienza ed empatia saranno fondamentali, canalizzare questa volontà nella sinfonia della squadra, e allora ne vedremo delle belle.

  4. Moraschini mi sembrava fino a quel momento in ripresa, poi sono arrivati gli ultimi 10 minuti nei quali ha inanellato una vaccata dietro l’altra facendo tornare a galla il peggio di se: non ci siamo, un bel 5. Bene Tarcisio, ma Cremona non ha power-center. Dispiace per Brooks, belli i suoi complimenti a fine gara al giovane Hommes: un gran bel vedere, li merita tutti unitamente al finnico Palmi e all’acrobatico gen. Lee

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