Messina: Difesa seria, importante aver limitato i minuti dei veterani

Il post gara del coach biancorosso, dopo il nettissimo successo dell’ora di pranzo al Forum

Così un soddisfatto Ettore Messina commenta la nettissima vittoria biancorossa contro Reggio Emilia:

Abbiamo concluso una settimana molto impegnativa con una buona partita, dividendo i palloni in attacco e giocando una difesa seria – le parole del coach dell’AX Armani Exchange nel post partita – Molto importante è stato riuscire a limitare i minuti dei nostri veterani, ma chi li ha sostituiti ha giocato una gara più che buona. Vorrei spendere due parole su Paul Biligha, che è stato una presenza come gli sta capitando spesso nelle partite del campionato italiano“.

Il prossimo futuro ed il punto sugli infortunati, il cui rientro si avvicina anche se non immediato: “Adesso ci prepariamo alla partita di Cremona e poi a quella in casa con il Bayern, cominciando piano piano a intravedere il rientro di Shavon Shields e Vlado Micov, non in questa settimana entrante, ma speriamo in quella successiva”.

17 thoughts on “Messina: Difesa seria, importante aver limitato i minuti dei veterani

  1. Unici appunti:
    1 – l’esclusione di Tarczewski quando sarebbe stato meglio far rifiatare Hines;
    2 – l’aver concesso poco spazio a Cinciarini;
    3 – poteva concedere meno minuti a Leday, Punter e Datome.
    Però per gli ultimi due appunti è come cercare il pelo nell’uovo.

    1. Leday 20 minuti; Punter 21 minuti; Datome 15 minuti – in una partita che è stata quasi uno scrimmage.
      Perché dovresti cercare il pelo nell’uovo, e perché proprio nell’uovo del cronometro?
      Spiega, perché davvero, come dimostrano i minutaggi, io mi sento offeso dal tuo commento.
      Offeso perché basato sul nulla, perché inutile.
      Se non possono giocare nemmeno 20 minuti, perché non facciamo richiesta d’invalidità?

    2. Però ragazzi. Tre giocatori fuori per turnover. Italiani utilizzati tutti. In cinque in campo bisogna pure scendere. Cosa doveva fare di più? Delaney non ha neanche giocato.

      1. Alessandro: Datome 15 in campo in una partita non agonistica, “poteva giocare di meno” sarà magari un punto di vista, come lo chiami più sotto, ok, ma se invece la consideriamo “un’opinione”, senza volere fare polemica, mi devo opporre.
        I punti di vista possono essere sbagliati, perché sono del tutto soggettivi, le opinioni invece hanno bisogno di fatti a sostegno.
        E Datome 15 minuti, Hines 16, Rodriguez 17 sono fatti che non permettono l’opinione “potevano giocare di meno”!
        Poi lascio perdere, ma non parliamo di opinioni, per favore.

      2. Per lui anche 15′ sono tanti. Perderebbe con Reggio per pensare solo a EL. Giusto? Per me no, follia, ma evitiamo di prendercela ogni volta e andiamo avanti

  2. Partita da non commentare tanto grande è stato il divario tra le due squadre. Ottimo allenamento, come sarà a Cremona, in vista della gara vera di giovedì contro il Bayern. La squadra sta crescendo come entità, 12 uomini coesi a raggiungere gli obiettivi richiesti dal coach, e di questo dobbiamo essere felici. Applicazione difensiva e armonia offensiva, questo il mantra da recitare da qui alla fine.

    1. Grazie stella, una risposta molto matura! Che fa il paio con la tua opinione sui minutaggi!
      Ignorare del tutto la realtà, e scrivere dove ti porta il cuore. Bravo!

      1. Senza stare qui a polemizzare. A ognuno la sua opinione. Ma credo di aver capito il punto di vista di alcuni, dopo tanto tempo, e finalmente: dell’LBA non frega niente. Meglio perdere di 20, con cinque italiani in campo 40′, e pensare all’EuroLeague. E’ un punto di vista, per me sbagliato, ma un punto di vista.

  3. Hines e Rodríguez riposeranno martedì, dove invece giocheranno Delaney e Tarczewki. Per Datome 15 minuti sono un allenamento.

  4. D’accordo è stato quasi uno scrimmage, nel senso che il valore agonistico della partita è stato molto basso, per la superiorità troppo netta di Milano – io però da tifoso di parte, da tifoso Olimpia Armani, mi sono divertito moltissimo.
    Come si fa a non essere in estasi quando si vedono le cose che ci ha fatto vedere il Chacho?
    Come si fa a non essere in estasi quando una squadra costruisce e realizza un 75% da 3? Quando il gioco è così favoloso che chiunque tirasse, segnava? E sarà stata pure di troppa superiorità, ma 100 e passa punti bisogna pure farli, soprattutto con Biligha e Moretti in campo per complessivi 37 minuti…
    Sono troppo un tifoso? Sì può essere, ma certo quello che ha fatto il Chacho oggi non si vede di frequente!

    (E meno male che secondo alcuni i nostri trentenni, il Chachone e Datome!, a gennaio sarebbero scoppiati, a causa della loro età, quindi sarebbero, secondo alcuni, “INEVITABILMENTE” calati di rendimento – perché se no che sarebbe successo, avremmo vinto di 300 punti??? Le scuse di quegli alcuni non le voglio per me, ma le voglio per rispetto dei campioni di cui hanno osato parlare dal basso della loro incompetenza, mancanza di fiducia, e cieca rabbia. Comunque, non mi curo di loro, ma guardo e passo).

    È molto importante, secondo me, sottolineare che la partita sia stata quasi uno scrimmage.
    È importante perché nel basket la fatica mentale è pari, se non superiore a quella fisica – e questo include la panchina, nella quale, per fortuna, abbiamo visto addirittura Messina ridere col suo staff, in ripresa televisiva, a 7.17 del quarto quarto.
    Vuol dire che di fatica ne abbiamo fatta poca o nulla, anzi ci siamo allenati in modo più serio del solito.
    Bene.

    Ho visto Brooks volare per terra a cercare di prendere un pallone quando mancavano pochi centesimi di secondo alla fine del primo tempo, sopra quasi di 30! Poi tutti gli altri sono andati a carezzargli la testa, in simpatia e comprensione, e stima.
    Ecco, a me basta questo per riconoscere che c’è una squadra, ed è una gran bella squadra.

    Ora ci aspetta il trittico decisivo di EL, come ha ricordato Hines, e se continueremo a vedere questa squadra come esemplificata dallo sforzo di Brooks che ho ricordato, allora mi aspetto ragionevolmente di potere avere tre risultati favorevoli.
    Se invece non sarà così, ma li vedrò lo stesso con questo atteggiamento, beh, allora non sarò contento, ma orgoglioso sì!

  5. Bella partita perché è stata una grande sinfonia dentro cui si sono innestati gli assoli del Chacho.

    A chi parla di minuti, una bella pernacchia. È chiaro che non capiscono.

      1. Per me non capiscono di sport ad alto livello. Della differenza di sforzo tra 20 minuti in certe partite piuttosto che in altre. Se poi ne fai un discorso di cattiva fede, di pernacchie ne faccio 2 allora, non una sola.

  6. Vorrei aggiungere un argomento per me fondamentale alla disputa sui minuti.
    La nostra squadra e la nostra società’ fa della professionalità e della correttezza un manifesto.
    Perciò e’ corretto per rispetto degli avversari scendere sempre in campo per vincere con le migliori forze a disposizione. Ovviamente ruotando ma certamente non presentando un quintetto di partenza che e’ il terzo quintetto per valore.
    Si chiama essere sportivi.
    Per questo do’ oggi a Brooks il titolo di mvp “morale” (oltre al tuffo a fine secondo tempo si è anche successivamente arrampicato sul tavolo per cercare di recuperare una palla vagante).
    Chi non capisce questo atteggiamento, non sa cos’è lo sport ad alti livelli.

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