Gli Oscar Sportando e Gazzetta della mid-season: Shields, LeDay e Messina

La Gazzetta dello Sport e Sportando assegnano gli Oscar del girone di andata di LBA Serie A UnipolSai: tanta Olimpia

La Gazzetta dello Sport assegna gli Oscar del girone di andata di LBA Serie A UnipolSai nel numero odierno. 

Nel quintetto scelto dai tifosi troviamo in ala piccola c’è Shavon Shields: «Anche qui un plebiscito per Shavon Shields: miglior percentuale da 2, 15.4 punti, 3.7 rimbalzi e quasi 3 assist di media».

Per la redazione della rosea il miglior straniero in assoluto è Zach LeDay: «E’ uno dei più utilizzati da Ettore Messina sia in Serie A che in Eurolega. Miglior rimbalzista di squadra, tira bene da 2, da 3 e ai liberi. Di fatto, insostituibile».

Negli Oscar di Sportando, invece, troviamo Shavon Shields come migliore ala piccola e Zach LeDay come migliore ala forte, mentre Ettore Messina è il miglior coach della mid-season dopo la conquista della Supercoppa, e la singola sconfitta in campionato.

6 thoughts on “Gli Oscar Sportando e Gazzetta della mid-season: Shields, LeDay e Messina

  1. E aggiungerei: ma quando è arrivato da noi, era già così forte da essere addirittura nettamente dominante in LBA, e tra quelli decisivi in EL?
    Forse perché lo vedevo da lontano – in poche partite e con un’altra maglia – a me pare di no.
    Penso che da noi sia cresciuto moltissimo, anche solo dall’inizio di stagione.
    E se ricordo la stampa con cui fu accolto, mi sento piuttosto confermato nella mia impressione.
    Zach Zainet LeDay!

    1. Assolutamente!
      Io per altro ero uno di quelli esaltati per Shields, ma perplessi da Leday. Per fortuna io scrivo qui e qualcun altro fa il mercato e soprattutto lavora in palestra.

  2. Una menzione per il coach: io mi diverto a guardare in campo lungo le sue reazioni dopo le azioni buone e meno buone sia in attacco che in difesa…..ed è uno spettacolo! Messina interagisce con tutti i giocatori ed è sempre sul pezzo, insomma la partita se la gioca e se la vive anche lui, ECCOME

  3. Tra Shields e Leday c’erano più dubbi su quest’ultimo perché,a differenza di Shields che lo avevamo già potuto ammirare quando giocava in Italia nelle file di Trento con tanto di finale contro di noi (e per poco non ci batteva), Leday era meno conosciuto alla maggior parte dei nostri tifosi e si è rivelato una dolcissima sorpresa, speriamo solo che possa rimanere a lungo da noi perché nel basket, a causa di diversi fattori, la permanenza di un atleta non è mai scontata.

  4. LeDay è un caso particolare, perchè anche tra chi come lo apprezzava, è tanto lo stupore per i miglioramenti fatti. In LBA oltre allo strapotere atletico sta dimostrando grandi doti tecniche, ed in Eurolega è in continua crescita. Notevole soprattutto perché sta migliorando sia nel pitturato, sia oltre l’arco, non è cosa da tutti. Sul danese che dire, a parte Proli eravamo tutti convinti fosse di livello superiore.

  5. In assoluto miglior giocatore è certamente Shields, se però ci soffermiamo in particolare sulla LBA, non v’è dubbio che il rendimento e la costanza prestazionale di LeDay è grandiosa, cmq entrambi super

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