Il Carlino: Virtus vs Olimpia Milano è Belinelli vs Messina

Chiuse le esperienze nelle coppe europee, è tempo di Virtus vs Olimpia Milano. E partiamo con il Resto del Carlino, edizione Bologna, di oggi

Chiuse le esperienze nelle coppe europee, è tempo di Virtus vs Olimpia Milano. E partiamo con il Resto del Carlino, edizione Bologna, di oggi.

Domenica ci sarà il duello tra Belinelli e Messina che, fino a 18 anni fa, stagione 2001/2002, facevano parte della stessa parrocchia, quella bianconera. Ettore è il coach degli scudetti (3) e dei trionfi europei (una Coppa delle Coppe, due Coppe Campioni), Marco il “Cinno” che comincia a stupire per il talento.

Belinelli e Messina, Marco ed Ettore: c’è poco da ruotarci attorno. Domenica il confronto vale doppio perché ci sono due protagonisti eccezionali. Che si sono frequentati, sfiorati, ritrovati. E che, anche in questa stagione, avrebbero potuto trovarsi dalla stessa parte della barricata (quella biancorossa).

Belinelli è il gioiello bianconero che Ettore comincia a portare in orbita della prima squadra. Perché ha solo 16 anni, ma già si capisce che è destinato ad alti livelli. Messina lo chiama e il sedicenne Marco, che va all’allenamento in bicicletta, in palestra trova dei mostri sacri, da Rigaudeau a Jaric, per provare a imitare il più bravo di tutti, Manu Ginobili.

Non il bomber da 30 punti – che nella Virtus, per assurdo, finirebbe per essere negativo, perché minerebbe l’equilibrio –, ma il giocatore capace di stare in campo senza portare via spazio ai compagni. Ecco perché Messina lo avrebbe voluto a Milano. Ecco perché, domenica, il ruolo di Marco, sugli scarichi di Teodosic, diventerà fondamentale. Ecco perché Belinelli-Messina è un confronto da non perdere.

10 thoughts on “Il Carlino: Virtus vs Olimpia Milano è Belinelli vs Messina

  1. Messina è senza alcun dubbio un grande allenatore, uno dei migliori attualmente in circolazione, la sua carriera e tutto quello che ha vinto lo dimostrano ampiamente.
    Tuttavia una cosa non mi convince nel suo modo di condurre la squadra: la sua tendenza mano a mano che la stagione avanza ad affidarsi ad un numero sempre più ristretto di giocatori. Lo abbiamo visto lo scorso anno e lo stiamo vedendo adesso soprattutto in campionato: all’inizio erano coinvolti tutti e vincevamo facile di 20/30 punti in Supercoppa e Lba . Poi piano piano la strada si fa sempre più difficile, cominciano le prime sconfitte e comunque le vittorie diventano sempre più complicate da conquistare e lui cosa fa ? Azzera la presenza in campo di cinciarini e Moretti, riduce drasticamente i minuti in campo di moraschini e roll ,mentre Biligha ancora gioca qualche minuto ma solo perché ha ridotto moltissimo anche Tarcisio e non può far giocare hines per 40 filati….
    Cosa è successo? Le squadre italiane sono improvvisamente diventate forti? No di certo, sono i nostri giocatori più forti che certamente giovani non sono, che si trovano costretti a giocare un numero incredibile di partite ogni 2/3 giorni e vengono inevitabilmente logorati da tali impegni, con conseguente riduzione di lucidità al tiro ecc.ecc.
    E sono convinto che da qui in avanti, la situazione peggiorerà sempre, le partite in campionato saranno sempre più difficili da vincere, perché i nostri giocatori saranno sempre più sfiancati dagli impegni in euroleague e cercare di vincerle aumentando i minutaggi dei rodriguez hines ecc. e riducendo quelli di cincia moraschini Tarcisio ecc.sarebbe una tattica suicida:
    a mio parere invece dovrebbe essere fatto esattamente l’opposto, anche a costo di perdere diverse partite (che comunque conterebbero ben poco se visti in un’ottica da 8 posto ). Una simile condotta consentirebbe di preservare i giocatori più anziani e di avere tutti gli altri molto più rodati e pronti per la parte finale di stagione.
    Ovviamente tutto questo non vale per la partita con Bologna, da vincere a tutti i costi, ma per tutte le altre si.
    Secondo me, solo un simile comportamento (e l’acquisto di un centro) ci consentirà di raggiungere i nostri obiettivi, campionato e F8, viceversa la vedo molto ma molto male, vedere la scorsa stagione per credere. Certo potrei sbagliarmi (lo spero vivamente), ma temo che non sarà così…

  2. Enrico90, sono d’accordo con te.
    Quest’anno comunque l’allenatore mi sta convincendo molto più dello scorso. A cominciare dalla campagna acquisti. Delaney punter shields leday hines è un eccellente quintetto e datome un perfetto 6 uomo squadra.
    Oltre a quello che hai detto vorrei che moraschini e cinciarini fossero utilizzati rispettivamente come ala piccola e play , ovvero nei loro ruoli naturali.

  3. Messina deve utilizzare tutti e 15 i giocatori, e se qualcuno non viene utilizzato in euroleague, deve avere un minutaggio più elevato in campionato.
    L’utilizzo di solo 9/10 giocatori come sta succedendo adesso è un suicidio tattico clamoroso.

  4. Enrico90 non posso che condividere la tua analisi visto e considerato che sono le stesse cose che ripeto da tempo. Vedremo a fine anno i risultati delle scelte del nostro coach.

  5. Sapete che sui minutaggi la pensiamo in modo diverso, ma vorrei fare due osservazioni: in LBA il problema turnover è obbligatorio perchè dei 9 stranieri a disposizione 3 stanno sempre fuori. Ad oggi le scelte sono state condizionate dagli infortuni o da positività al covid, penso a Shields che deve surrogare Micov fuori un mese per infortunio e adesso out x covid (credo). Inoltre la necessità di arrivare alle F8 di EL e PO di LBA sono prioritarie ai minutaggi della panchina. Quando saremo certi di essere qualificati per questi due obiettivi sarà più semplice usare la panchina per non logorare i titolari. Credo che i nostri vecchietti siamo atleti integri, ben allenati e capaci di dosarsi con intelligenza, e se così non fosse sarebbe doppiamente colpevole Messina di aver scelto delle carcasse al posto di giocatori esperti.

  6. Enrico90, purtroppo noi tifosi siamo abituati a guardare il presente e non andare oltre e difficilmente le due correnti di pensiero possono collimare, per cui a fine stagione vedremo chi avrà avuto ragione. Alcuni tifosi si accontentano di vincere qualche “battaglia” qua e là mentre io preferisco vincere la “guerra”..

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