Mike James, che notte: 36 punti e 51 di valutazione

Prova stellare dell’ex giocatore biancorosso nel derby di Mosca

Una notte stellare per Mike James nel derby di Mosca, dominato dal suo Cska sul Khimki. L’ex giocatore biancorosso ha dominato la partita, chiudendo con 36 punti (10/14 dal campo), 9 rimbalzi e 10 assist, per un totale di 51 di valutazione.

Si tratta solamente del settimo giocatore nella storia dell’Eurolega a superare quota 50 di valutazione in una partita. L’ultimo a riuscirci era stato, lo scorso anno, Shane Larkin.

12 thoughts on “Mike James, che notte: 36 punti e 51 di valutazione

  1. Mike James un vero spettacolo della natura!! Un campionissimo che, a parte l’ironia, è veramente uno dei pochi giocatori in grado di vincere una partita da solo. MITICO MJ alla faccia di tutti i gufi e di chi ti vuole male..

  2. Ma un giocatore che, oltre a fare 36 punti, chiude con 9 rimbalzi e 10 assist si può definire un egoista?? IMMENSO MJ

  3. Andrea come sai a me piace mj.
    Però i suoi assist sono tanti quando segna tanto perche attira la difesa. Quando è in giornata no, di solito assiste anche poco.
    Secondo me gli manca questo step mentale per essere campionissimo, anche se non è detto che sotto la cura Itoudis non possa farcela.
    Ora però mi sembra più in linea col tipo di dominio “fisico” di Larkin della scorsa stagione che non con quello più da leader mentale di uno Spanoulis o di un Hines. Quel ruolo al Cska lo vedo più di Clyburn.
    Questo non per dire che è meno forte dei 3 citati al loro top, solo che è diverso e meno uomo squadra, a discapito del numero di assist.
    Se facesse dei passi verso quella direzione vincerebbe 3-4 EL di fila probabilmente. Ora vediamo se ne vince almeno una. Io spero di si, sempre che non incroci Milano, allora gli tiferò pesantemente contro, o meglio pesantemente a favore nostro

  4. Marcoolimpia, forse dimentichi che nell’ultima Eurolega portata a termine, quella del 2018/2019, che corrisponde al secondo anno di Pianigiani, Mike James oltre a vincere il titolo di capocannoniere, é arrivato nei primi 3 nella graduatoria degli assist, quindi come vedi non è così raro vederlo anche disponibile verso i compagni. Purtroppo noi siamo abituati a vederlo nei panni di un uomo solo contro tutti, che gioca solo per se stesso e non per la squadra ma non è proprio così, poi come tutti i campioni quando la partita è a punto a punto tende a cercare la giocata personale, a volte gli va bene a volte male, ma almeno non lo si può accusare di mancanza di personalità o che non sappia assumersi le proprie responsabilità.

  5. Non lo dimentico. Ma se guardi la classifica assist, adesso c’è primo shved che spesso va pure in doppia cifra. Eppure non lo definirei uno che gioca per la squadra, anzi.
    Però non voglio convincerti di nulla, ma ritengo inesatto limitarsi alle statistiche per caratterizzare un giocatore.

  6. Provate a chiedere a Shields la differenza fra giocare contro il Khimki e il Barcellona. Credo che vi risponderebbe che nel primo caso hai metri a disposizione ed arrivi fresco al tiro mentre nel secondo caso per guadagnare un vantaggio di 10 cm devi correre come un pazzo e fai una fatica boia.
    Questo spiega la prestazione perfetta di Shavon martedi e la fatica di ieri.
    Per James e’ lo stesso se non lo pressi fa i numeri perche’ e’ forte , questo nessuno la contesta, ma se difendi forte (ricordate la partita di 2 anni fa contro il Pana) incomincia a forzare e magari va in crisi.
    Quindi ieri molto bravo ma ….. Forse la valutazione generale non puo essere fatta sulla prestazione di ieri

  7. Marcoolimpia, il mio pensiero non si basa solo sulle statistiche, ma se gioca in un contesto come quello del CSKA MOSCA vuol dire che gioca anche per i compagni, poi è normale che essendo un attaccante di assoluto livello cerca anche di imporre il suo gioco. Neanche io cerco di farti cambiare idea però è riduttivo catalogarlo come un giocatore che gioca solo per se stesso, anche perché se fosse veramente così Itoudis sarebbe uno sciocco, invece è tutt’altro.
    Iellini, sono pochissime le partite che James fa fatica perché non a caso anche quest’anno è capocannoniere dell’Eurolega e ciò vuol dire che i suoi punti li ha sempre fatto e certamente la sua valutazione non si basa solo sulla partita di ieri.

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