Olimpia Milano vs Panathinaikos | Le pagelle di ROM

Sconfitta a dir poco bruciante al Forum: ecco le nostre pagelle, con alcuni interrogativi sulla gestione dell’ultimo quarto

Punter 6.5 – Miglior marcatore di squadra, con 16 punti e 3 rimbalzi. Gli manca il guizzo nel finale e un po’ di lucidità, ma è tra quelli che si salvano.

LeDay 6 – Avvio sontuoso, poi viene meno, anche se nel finale viene troppo a lungo dimenticato in panchina per un Micov in condizioni ancora non adeguate. 10 punti e 5 rimbalzi.

Micov 4.5 – Condizione non adeguata, 20’ di pochezza, senza la capacità di attaccare il ferro, senza il solito guizzo dall’arco. E in difesa diventa difficile da sostenere. Troppo a lungo in campo.

Moraschini 5 – Impatto negativo, non ha la freschezza per dare impulso alla manovra, e via via viene dimenticato dal match, e da Messina.

Roll 5 – Troppo lento in difesa, prova a creare qualcosa in attacco, anche in palleggio. 5 punti in 13’.

Tarczewski 6 – Avvio importante, con una stoppata e 4 punti, poi esce lentamente dal match. Messina preferisce affidarsi a Hines contro i centimetri del Panthinaikos.

Cinciarini ne

Delaney 6 – Avvio importante, dominante nel primo tempo, primo motore del +15. Poi con il passare dei minuti la vista si appanna, le scelte sono sbagliate, e gli manca il tiro decisivo nel finale. Comunque 14 punti e 3 assist.

Shields 5 – Giornata no, prova ad entrare nel match soprattutto nel secondo tempo. Ma non incide in difesa come al solito, e nel finale forza una conclusione.

Brooks 6 – 11’ di qualità, ma Messina preferisce percorrere altre vie.

Hines 6 – 9 punti, 4 rimbalzi, un paio di giocate chiave nel quarto quarto. Fa il suo, cercando di rispondere ai centimetri del Panathinaikos.

Datome 5.5 – 11’ senza incidere.

Coach Messina 5 – La squadra viene meno, e lui non riesce a invertire la rotta. Dà la sensazione di cavalcare oltre il lecito Micov dimenticando Brooks e soprattutto LeDay nel momento della battaglia.

4 thoughts on “Olimpia Milano vs Panathinaikos | Le pagelle di ROM

  1. Siamo sempre qui a scrivere sotto le pagelle solo quando abbiamo da criticare questo giochino – almeno io mi rendo conto di aver fatto così finora.
    È giusto invece trovare il modo di dire che sono perfettamente d’accordo, quando le cose che scrivete tra un numeretto e l’altro, tu e Cavagnera, mi trovano in perfetta sintonia.
    Basta leggere quello che scritto nell’altro post a commento.

  2. Secondo me il 5,5 a Datome è troppo generoso, io gli avrei dato 4,5 come Micov perché non vedo differenze tra le due prestazioni, e per la precisazione Datome sta attraversando un momento di appannamento che dura da un po’ di tempo, ancor prima dell’infortunio.

  3. Ma diamo i voti anche agli ex che ci hanno dato una lezione:
    White 7 ieri un rimbalzista così ci serviva , ha recuperato all’inizio tre rimbalzi che hanno permesso di non scavare un solco irrecuperabile
    Mack 7 forse non era un brocco totale e ci voleva tempo per cambiare da NBA all’Europa. Ho apprezzato la difesa asfissiante su Delaney
    Nedovic 7.5 alla fine sui dettagli tiro da tre ed assist per il lungo l’ha vinta lui. Io mi dichiaro orfano di Nedo .

    Mi sono fatto due domande:
    Ma lo scorso anno non si è avuto troppa fretta di liberarsi di quei due, visto che anche i sostituti non si sono poi dimostrati all’altezza? Questo imputo a Messina. più che averli scelti non aver avuto un po’ di pazienza per aspettarli soppratutto Mack (capisco anche che la piazza di Milano è esigente e vuole tutto subito).
    Ma è mai possibile che quelli che riteniamo rotti poi giocano 20/25 minuti sempre e senza farsi male (Nedovic, Gudaitis, Simon)?

    Sulla partita di ieri avete già scritto: hanno toppato in tanti forse troppi allenatore compreso

  4. Concordo in pieno e non per trovare a tutti i costi un colpevole, ma i preparatori atletici sono sempre gli stessi da qualche anno? L’infortunio muscolare non è figlio più di una preparazione sbagliata che del caso? Non è che Messina debba predersi carico anche della preparazione? Ragionarci sopra. Sono faceto ma il caso resta molto serio.

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