Kevin Punter: Una partita incredibile, bravi nei momenti decisivi

Le parole del n° 0 dell’Olimpia e di Kyle Hines, dopo la vittoria biancorossa a Tel Aviv

L’Olimpia Milano esce da Tel Aviv con un successo che mancava da 33 anni. Non era mai accaduto nell’Eurolega moderna, dove erano arrivate solamente nove sconfitte, alcune nette ed altre con grande rammarico. Questa volta il tabù è spezzato, con il canestro decisivo di Delaney, ma anche con il gioco da quattro punti di Kevin Punter, con cui i biancorossi hanno impattato nei regolamentari.

Una partita incredibile, nessuno ha mollato. Siamo andati sotto, poi avanti, poi ancora sotto – le parole dell’ex giocatore della Virtus – È stata una bella gara, un duello vero. Credito a loro, ma noi siamo stati bravi nei momenti decisivi”. 

Tra i grandi protagonisti della gara c’è stato anche Kyle Hines, autore di 12 punti, 8 rimbalzi e tante giocate che non vanno nel tabellino: “Una grande partita. Venire a vincere in trasferta, sul campo del Maccabi, dove l’Olimpia non vinceva da tanto. Siamo contenti, abbiamo avuto un grande cuore”. 

11 thoughts on “Kevin Punter: Una partita incredibile, bravi nei momenti decisivi

  1. Tanti protagonisti in momenti diversi e ognuno ha portato il suo mattone grande gioco di squadra

  2. Una partita perfetta?
    No!
    Ma una grande partita, una grandissima partita! Una partita di cuore, di tantissimo cuore, come ha ricordato Hines nell’intervista post partita.
    E di grande goduria per noi tifosi di Milano, che non solo abbiamo visto una grandissima partita di basket, con giocate epiche da tutt’e due le parti, ma noi di Milano abbiamo visto anche una squadra da orgasmo: la nostra!
    (si può dire orgasmo a quest’ora in questo forum, o ci sono in questo forum gli offesi dalla vita che poi si lamentano delle parolacce? Ahahahah)

    La partita è stata vinta una prima volta, in quel fantastico secondo quarto, dove abbiamo visto una difesa spettacolare da parte dell’Olimpia Armani AX: una difesa che ha costretto loro a buttare via malamente 6 palloni consecutivi, dandoci un vantaggio importante.
    Una difesa orchestrata dal nostro allenatore, Ettore Messina, uno dei migliori, che mentre portava il Gatorade ai giocatori di San Antonio (come credono e scrivono dei poveretti anche su questo forum, e non si capisce come facciano a scriverlo, poveretti), quindi mentre secondo loro portava il Gatorade, Messina riusciva a organizzare in NBA la grandissima difesa che abbiamo rivisto stasera, e che ha consentito a San Antonio di vincere diversi titoli “mondiali” – come dicono in USA.
    Perché in NBA il secondo fa quello, è bene ricordarlo: dirige la difesa della squadra, e la prepara, e la organizza. Ma che vuoi che ne sappiano quei poveretti, che cronometro alla mano, contano i secondi dei giocatori in campo, come se fosse importante…
    Gente che crede di avere un’opinione solo perché sa leggere un orologio…

    Dunque una sofferenza tremenda, contro una squadra che ci ha dato grandi dolori, anche se poi qualche anno fa, dopo averci battuti, si è dimostrata la più forte di tutte – sofferenza contro una squadra che ha le due cose che ci fanno più male: centri grossi e un play fenomenale e incontenibile, un genio del basket, del livello di James e di Larkin, unici in Europa (ma Delaney io personalmente me lo tengo ben stretto!).
    Noi l’abbiamo tenuto a 17, che per lui non è un granché, e dobbiamo dire grazie a Delaney, davvero, per la difesa che ha fatto.
    Perché Delaney non è soltanto quello che ha segnato il canestro che ha deciso la partita, uno contro cinque, è anche quello che ha tenuto Wilbekin a 17, va ricordato!

    Certo, l’MVP è andato a Punter, meritatissimo, per il tiro da quattro punti che ha riaperto una partita che eravamo già pronti a piangere, sia pure con onore, e per altre incredibili giocate.
    Ma Delaney avrebbe potuto pretenderlo lo stesso, e, tra parentesi, avrebbe potuto pretenderlo anche Hines.

    Ah sì, Hines!
    Non so, gli ho visto fare un paio di cose, per esempio la circumnavigazione di Zizic, non uno qualunque, e canestro, che è possibile mi illuminerà la vista anche quando l’avrò persa per vecchiaia, se ci arriverò – e se continuano ad emozionarmi così, davvero non so se ce la farò, voglio dire… orgasmi alla mia età possono essere fatali 🙂
    Poi so bene che ci sarà qualche cretino, in qualche forum perso nel nulla, che scriverà che Milano avrebbe bisogno di un vero centro, ma quelli devono morire nel loro brodo, perché neanche le cose che ha fatto stasera il nostro grandissimo centro, Kyle Hines, sembrano poterli convincere che un vero centro l’abbiamo già.
    Poveri loro.
    Noi ci siamo goduti tutto di lui, anche il respiro quando si concentrava per tirare i tiri liberi del finale di partita, decisivi.
    E con lui abbiamo trattenuto il respiro.

    Abbiamo anche goduto però, per esempio dei 5 punti di Brooks nel supplementare, delle sue stoppate, e delle stoppate di Tarczewski.
    Sì d’accordo, Kaleb è stato ancora una volta secondario, molto secondario, però a differenza del solito, il suo l’ha fatto.
    Un segnale l’ha dato. Una stoppata fantastica, tra l’altro.

    E voglio godere anche di Shields, che senza neanche sembrare, come al suo solito, direi, ha fatto flettere la partita dalla nostra parte con un senso della posizione tremendo, che gli ha fatto prendere il rimbalzo che ha contato, insieme ad altri 10 rimbalzi, di cui 4 in attacco, e 14 puntarelli!

    Il Chacho vabbeh!
    Non sarà come Scola che dice di volere stare a Milano ancora per qualche anno, anche quando smette di giocare, ma se volesse restare da noi, beh… ben venga!
    Quando il gioco si fa duro, i duri entrano in gioco, e Serghio ma dimostrato stasera, ancora una volta, il senso di quel detto.
    Grandissimo!

    La partita è stata vinta poi una seconda volta, quando Delaney ha impedito a Wilbekin di risolvere la partita per i suoi, come sperava Maccabi, dandogli ogni pallone – ma Delany forse, e sottolineo forse, in attacco è un pelo sotto il trio delle meraviglie, James, Larkin, Wilbekin, ma cazzo se sa difendere, al contrario di loro!
    Quindi ripeto: io personalmente me lo tengo stretto!

    Insomma Milano c’è, e con qualche affanno di cuore, anche noi, suoi grandissimi tifosi!
    Forza Olimpia! 🙂

  3. I miei 5 punti come usano fare altrove.
    1 partita bella e a sprazzi con due grandi difese, potevamo vincerla come perderla e non cambiava il giudizio, perché questo è il basket bellezza
    2 Ma indubbiamente Olimpia ha avuto più frecce, cioè più varianti di gioco e di quintetti. E più fuoriclasse in serata.
    3 Hines e Shield decisivi sotto le plance, Delaney e Punter sui portatori di palla. Le partite si vincono in difesa, sempre.
    4 Brooks in netta risalita, Tarci in timida risalita, vanno aspettati
    5 Chacho! Chacho!! Chacho!!! Mette la tripla e da’ la carica. Lui è la Squadra anche quando non è protagonista assoluto.

    Messina, stasera in grande forma, il suo cazziatone mi ha fatto impressione e le sue parole oneste in sala stampa anche. Arrogante chi?

  4. Non ti pare che Messina sia stato troppo seduto? O troppo poco in piedi?
    E a marzo?
    E a febbraio?
    E a gennaio?
    E quanti dì conta novembre?
    Di ventotto ce n’è uno?
    E tutti gli altri?
    Ah…

  5. Grazie a Palmasco, abbiano scoperto che gli americani sono degli emeriti stupidi che pagano gli allenatori quando poi sono gli assistenti che allenano la propria squadra ahahaha. Una delle grandi perle del Palmasco ahahaha. Un utente (Doc) scrive che secondo lui servirebbe un grande centro al posto di Tarczewski e tu continui ad offenderlo nominando Hines che non c’entra nulla con quanto scritto da Doc., e tu saresti quello che ne capisce di basket? Dai Palmasco tira fuori un’altra delle tue perle ahahaha

  6. TARCZEWSKI ieri ha giocato 13 minuti e 27 secondi in una partita infinita. HINES (34 anni) ne ha dovuti giocare più del doppio (27,46).
    Il tabellino di TARCZEWSKI riporta: 1 punto, 0/1 al tiro, 1/2 ai liberi, 4 rimbalzi e 2 stoppate. Non riporta errori difensivi e falli di una stupidità colossale fatti senza motivo che ci sono costati liberi che potevano compromettere la partita.
    Allora, se Messina fa giocare in una partita infinita un suo USA 13 minuti sovrautilizzando un giocatore che a metà stagione sarà l’ombra di se stesso, un motivo ci sarà ???
    Lo dico per gli utenti che proprio, proprio non ce la fanno.

  7. Giorgioiv mi chiedo se hai letto solo lo scoreboard o se hai visto anche la partita.
    Perchè se hai visto anche la partita dovrebbe essere chiara la differenza con Hines in campo o con Tarci.
    Oppure il problema è perdere ora per poter vincere a marzo quando i buoi sono scappati.

  8. @iellini io la partita l’ho vista, credo sia tu a non avere letto bene il mio commento. Sto proprio dicendo che Messina, non avendo un cambio adeguato, per non subire sotto canestro, DEVE fare giocare sempre Hines.
    Questo ci penalizza su 2 fronti:
    1- perchè con in campo tarcisio giochiamo zoppi e non abbiamo nessuna opzione di gioco sotto canestro (oltre che un improbabile difensore). Ieri sotto le plance abbiamo subito e se non fosse stato per gli esterni….
    2- perchè alla lunga Hines si stancherà e, o si farà male, o le sue prestazioni caleranno drasticamente.
    Cos’è che non hai capito ?

  9. 2 settimane fa si dava per morto Brooks, ora è il turno di Tarcisio.
    I periodi di forma si alternano, che non sia un giocatore multidimensionale di sa, ma abbiamo visto che può anche rendere di più. Io aspetterei prima di mettergli la croce.
    Detto questo il titolare è Hines, se in una partita con overtime fa 27′, non c’è da preoccuparsi per il tempo in campo. Sui 40′ è stato in campo 23′, molto onesto (e in campionato 3 stranienri hanno turnover obbligato per cui i suoi giri di riposo li fa).
    Certo se Tarcisio continua così, al primo problema fisico, di falli, di serata storta, di calo di forma abbiamo un problema, che Leday da 5 può tamponare solo in parte. E’ cieco non ammetterlo, ma è sbagliato anche dargli del brocco di continuo.

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