Ettore Messina: Hines decisivo, Punter e Delaney stanno crescendo

Ettore Messina commenta il successo di Olimpia Milano sullo Zalgiris Kaunas: Il tema non era recuperare in attacco, ma recuperare in difesa

Ettore Messina commenta così il successo di Olimpia Milano sullo Zalgiris Kaunas: «Una gara difficile, dura, come sapevamo, abbiamo giocato molto bene nel secondo quarto e nella prima metà del terzo quarto».

«Eravamo abbastanza liberi in attacco, efficaci in difesa, poi abbiamo concesso qualche tiro libero gratuito, come il fallo tecnico di Punter e Rodriguez, lì ci siamo un po’ innervositi. Negli ultimi quattro-cinque minuti siamo tornati a giocare bene, Hines ha dato grande contributo. Ho fatto i complimenti ai ragazzi».

Sul momento di parità dopo il +20: «Ero abbastanza preoccupato, però più che pensare a tutto ciò che non era andato bene, ho spinto la squadra ad avere fiducia. Ho sistemato la difesa, qui Hines ha dato una mano, smettendo di cambiare e puntando su qualche recupero, che lui sa fare bene. Il tema non era recuperare in attacco, ma recuperare in difesa. Punter e Delaney lentamente stanno prendendo il loro posto».

13 thoughts on “Ettore Messina: Hines decisivo, Punter e Delaney stanno crescendo

  1. Già… Difesa ondivaga e cambi sistematici che se da arma diventano copione che non varia mai, gli altri iniziano a sfruttare per creare mismatch sin da inizio azione o a rimbalzo.
    Dai Ettore, facci trovare la continuità sui 40′ che il materiale per divertirci c’è.

  2. Bellissima vittoria, proprio perché difficile.
    Vittoria segnata dai nostri protagonisti, più che dal gioco di squadra, che in questo momento subisce una fase di eclissi: speriamo che sia il classico raccogliersi per saltare meglio e più in alto. Certo per costruire una squadra ci vuole tempo.
    Troppi infatti i contropiede concessi, ne ho contati sei soltanto nel primo quarto. Devastanti.

    Ma poi abbiamo reagito, eccome.
    Le Day probabilmente ha deciso di mostrare che sbaglia di grosso chi lo considera soltanto un fenomeno da LBA, straordinaria prestazione, non solo per i punti, sta crescendo ancora.
    Bene!

    Shields il killer silenzioso, che ha segnato la partita senza darlo troppo a vedere, come ha sottolineato lo stesso, grandissimo, Meneghin in cronaca – (pare davvero che ci siamo liberati di Mr.Banalità Sconochini, evvai! (Parere personale so che la redazione non approva)).

    E poi la vera differenza è che sono tornati Delaney e Punter.
    Non ancora del tutto, e le amnesie delle difesa di stasera si spiegano in buona parte con la condizione non ancora perfetta dei due, e con l’essere stati fuori dai giochi troppo a lungo, così che mancano gli automatismi che per noi sono fondamentali.

    Hines, l’ha detto Messina, inutile che lo dica anch’io.

    Una cosa che m’è piaciuta molto, è che finalmente ho visto giocare bene la squadra con Micov e Shields in campo insieme.
    Sono due talenti fondamentali per questa Olimpia, ed è importante che riescano ad essere più della loro somma quando giocano insieme.
    Non è stato così le altre due volte che è capitato, perché la mia sensazione è che con Micov in campo a Shields venissero a mancare i suoi spazi, così che per esempio contro Stella Rossa è stato piuttosto in ombra.
    Cosa è cambiato?
    Secondo me la regia di Delaney, che è un grande creatore di spazi, così che stasera Shields ne ha avuti anche con Micov in campo, e quando li ha, accidenti se li sa usare!
    È da verificare, ovviamente, perché una rondine non fa primavera, ma attenzione: la regia di Delaney cambia molte cose in questa squadra, crea spazi – e secondo me non è un caso, invece, che con lui in campo in forma, siamo tornati a tirare da 3 alla grande: 52%!

    C’era in ballo stasera, secondo me, non soltanto il bisogno e la necessità di riscattare la brutta sconfitta di mercoledì, ma anche di avere una risposta al quesito che è possibile abbia inquietato molti di noi, me sicuramente: ma Punter è davvero quel fenomeno che abbiamo visto in prestagione, oppure quello è stato solo un caso, un gioco di fuoco destinato a spegnersi presto?
    Quando dalle sue mani è uscita quella tripla pazzesca nei primi minuti, francamente ho pensato alla seconda ipotesi: assurdo quel tiro, che certo è entrato, ma testimonia più di un azzardo che di qualità.
    Poi invece Punter ha dimostrato nel resto della partita, anche in difesa, come aveva fatto in prestagione, che il notevole miglioramento che gli abbiamo visto fare da quando è arrivato da noi, è tanta sostanza e poca fuffa – e se fosse qui fosse mi manderebbe a quel paese per il mio dubbio sulla sua fantastica prima tripla.
    E avrebbe ragione!
    Bene anche questo.

    Forza Olimpia AX Milano!

  3. Concordo in parte in realtà. Adesso che ci sono difficoltà fisiche e di amalgama non ancora perfetta.
    Il cambio sistematico va bene se l’aggressività resta molto alta, i raddoppi e gli aiuti puntuali: per caratteristiche dei giocatori è una difesa che Messina vuole cavalcare abbondantemente. Nulla da dire, scelta che ha la sua ratio. Tuttavia quando i concetti che la rendono efficace faticano a essere messi in campo per me non può essere l’unica soluzione proposta.
    Poi io sto qui e lui è Messina, sicuro sa meglio di me come mettere in campo i giocatori.

  4. @palmasco concordo su pressoché tutto. In particolare il discorso delaney
    Su shields micov: può essere la chiave di volta della stagine trovare equilibrio con loro insieme.
    Shavon con leday è le fondamenta su cui dovrà girare la squadra: tiene il campo per molti minuti è presenza davanti e dietro e non ha bisogno la palla per essere protagonista. Micov è classe esperienza e freddezza. Nei momenti topici ci saranno entrambi e dovranno rendere più e non meno della somma dei singoli.

  5. Contento per la Vittoria ma concordo con Sc74 ,così non si va alle F8.
    Più la partita si fa difficile e più Messina riduce le rotazioni utilizzando sempre gli stessi, e stasera han giocato in 8…
    È un film già visto lo scorso anno…
    E poi italiani mai utilizzati, Brooks e Tarcisio sempre più ai margini…
    C’è da dire che se avessimo avuto Datome e Moraschini (che immagino non stesse bene,altrimenti è inspiegabile)l’allenatore avrebbe potuto distribuire un po’ meglio i minutaggi, ma allora dobbiamo pregare che da qui in avanti finiscano gli infortuni, viceversa, visto l’atteggiamento di Messina, la vedo nerissima…

  6. Questa è una squadra che ha bisogno di girare sempre “in coppia” per fare andare bene il proprio motore, gli infortuni ci possono stare, ma questa strana parentesi covid l’ abbiamo patita eccome (Moraschini penso l’abbia accusata anche fisicamente, eviterei per decenza il pippone sull’utilizzo degli italiani, cerchiamo di non renderci ridicoli), in termini di ritmo agonistico e di sviluppo del progetto tecnico, in un momento delicato della stagione, quando si comincia a mettere a fattor comune il lavoro d’inizio anno. E’ anche ovvio che, giocando noi Eurolega e non il normale basket del resto d’Italia, i discorsi sul roster siano da affrontare in maniera strutturalmente diversa dagli altri. E’ chiaro che Rodriguez patisce se ti mancano altri tre esterni e lo costringi a reggere la regia da solo invece di fare il sesto uomo. E’ chiaro che Hines non arriva a fine anno se Tarcisio non riesce a dare un contributo secondo le proprie possibilità (che non sono quelle di un Q.I. cestistico di rilievo, anche Messina si renda conto che forse certe cose a lui non si possono chiedere e gli vada incontro, oppure lo liberi per altri lidi, perché vedere questo ragazzone così professionale ed attaccato alla maglia, che vaga spaesato per il campo cercando di ricordarsi cosa deve fare, dispiace veramente). E’ chiaro che nello spot di 4 prendiamo gli schiaffoni se Brooks non esce dallo stato depressivo in cui è precipitato da troppo tempo ( dispiace molto anche per lui, un giorno si farà chiarezza su questa crisi di fiducia di un giocatore che vale tranquillamente il palcoscenico di eurolega in una second unit da F8).
    Certo, il cambio sistematico in Eurolega funziona solo se hai almeno i tuoi 10 giocatori da rotazione che fisicamente/mentalmente ci sono per 40 minuti. Qualcuno qui ha scritto che siamo da 15° posto: raccolgo lo stimolo/provocazione e dico che sì, è una possibilità, perché il livello si è alzato e di molto, le prime 4 sono sempre qualche spanna sopra (Efes, CSKA,Real e Barcellona mi par di capire che hanno cominciato a girare come sanno, e presto le vedremo col binocolo), ma per le altre 4 posizioni, a parte l’ Alba tutte le altre potenzialmente ci possono stare. In questa stagione in cui ogni ipotesi di programmazione è destinata a saltare, la zampata vincente la daranno quelle squadre e quei progetti tecnici in grado di mantenere un’identità di fondo, ma sapendosi adattare a contesti in cui sempre “in coppia” non si riuscirà a girare. Ieri l’abbiamo vinta di talento, ma non siamo una squadra costruita per il tiro a segno, penso che Messina sia ampiamente preoccupato per i 92 punti presi (anche se il discorso di lavorare e fare leva sul positivo mi piace molto, non è superficialità ma al contrario una postura mentale profondamente matura ed equilibrata). Se si riuscirà a riprendere fiducia nella difesa come “sistema”, ed a lavorarci sopra pur non potendo contare sul gruppo sempre presente in tutti gli effettivi, questo potrà fare la differenza più del talento individuale, che in Eurolega mi pare ben distribuito.

  7. Si è vinto, ma che sudata! Ottimi al rientro Punter e Delaney, col secondo decisivo nel finale. La normalità con cui Shields e Leday fanno ottime prestazioni ogni partita è diventata la regola. Abbiamo sofferto la loro maggior voglia di correre, troppe transizioni e giochi in sovrannumero concessi, frutto di una condizione fisica non ottimale dovuta forse all’impossibilità di allenarsi con continuità nelle ultime due settimane per covid. Mi permetto una osservazione sugli italiani: a parte Datome (out x infortunio) e in parte Moraschini (out x postumi covid) non esistono italiani da EL. Nel Baskonia gioca Polonara, nel Bayern fa tappezzeria Flaccadori, nel CSKA Hacket, stop. Altri non ci sono, in LBA non vedo alcun giocatore adatto al salto di qualità, forse Tonut, ma sarebbe da vedere in campo. L’unico vero italiano che potrebbe spostare equilibri è negli USA e non tornerà presto. Se vogliamo puntare in alto in EL non si può fare affidamento sui giocatori di casa nostra.

  8. Che i nostri italiani, a parte Datome e Moraschini, non siano da Eurolega non è una scoperta, però a livello di LBA potrebbero ben figurare e purtroppo non vengono sfruttati se non a determinate condizioni.

  9. Abbiamo appena iniziato è leggo già giudizi sulle possibili final8. Forse è un po’ presto sia per esaltarsi o deprimersi. E’ chiaro anche che sarà una competizione un pò falsata ma non credo ci siano altre possibilità per andare avanti.
    Abbiamo visto che giocare troppo fa male, ma anche giocare a sprazzi non aiuta la squadra ed i singoli a crescere (e questo vale per tutti).
    Ieri bisognava vincere e si è vinto. Ho visto di tutto andare sul+20 con dieci minuti fantastici, buttare via 6 punti in un amen da gente esperta, quello che mi rincuora è che comunque non perdono la testa definitivamente ma stanno attaccati alla partita come per altro ha fatto lo Zalgiris che è una buona squadra.
    C’è chi dice che abbiamo giocato in 8 …e allora….sei l’allenatore vedi come sta andando e cosa fai: guardi il foglio excel e metti Tarcisio negli ultimi minuti e la perdi o fai delle scelte contingenti e qualcuno gioca di più e la porti a casa.
    Ieri molto bene Punter Leday Delenay Hines Shields e abbastanza bene Chaco Micov e Brooks.
    Purtroppo l’involuzione di Tarcisio costringe a portarsi in panchina Bhiliga ed occupare un posto..

  10. In questi giorni ho letto molti commenti negativi, soprattutto dopo la sciagurata gara con la Stella Rossa. Ci puo’ stare, anche se per le sentenze aspetterei qualche mese. Qualcuno diceva che siam troppo vecchi e bassi. Puo’ darsi. Ma i vari Hines e Datome sono comunque una garanzia. Ci manca un lungagnone, visto anche che Tarczewsky e’ un po’ in fase down ma guardiamo cosa abbiamo. Il grippo delle guardie e’ devastante in attacco. Il Chacho, Punter, Delaney, Roll, Micov, Shields e mettiamoci pure Moraschini non ha nulla da invidiare alle altre squadre. In difesa soffrono un po’ ma in attacco sono devastanti. Shields poi, secondo me, e’ uno deinpiu’ forti giocatori del momento. Difende, prende rimbalzi, gioca a due coi compagni e segna. Soprattutto sa aspettare che la partita arrivi da lui, senza pestare i piedi ai compagni vip. Il miglior acquisto degli ultimi anni! E Leeday si sta dimostrando giocatore versatile che cresce sotto la guida dello staff tecnico. Certo, a lungo andare qualche giocatore potrebbe sentire un po’ di appannamento ma la squadra c’e’, e ha una sua fisionomia: bassi e tosti. Bastera’ per raggiungere i play off di EL (che era l’obbiettivo dichiarato a inizio anno, non scordiamocelo)? Vedremo. Intanto gidiamoci qyesta squadretta

  11. Eh sì la squadra c’è ed è tosta e non per nulla corta. Salvo il reparto lunghi, lo diciamo tutti. Forse anche con Tarczewski a posto lì siamo un po’ scarsi di alternative. Personalmente mi piacerebbe avere un giovane atletico e intelligent da far crescere alla corte di Hines, perché LeDay mi sembra più un 4, ogni giorno di più (e un signor 4, nessun rimpianto nessuno per Williams).

    Ma intanto godiamoci quello che c’è e speriamo di recuperare il nostro buon Tarczewski.

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