Umberto Gandini, presidente di Legabasket, è intervenuto dalle colonne del Sole 24ore.
«Noi continuiamo a giocare, rispettando protocolli e disposizioni di legge, consapevoli dell’importanza di andare avanti anche per senso di responsabilità sociale».
«Ci mancano molti ricavi, cosa che si traduce in mancanza di liquidità anche avendo redatto budget contenuti. Senza i ritorni delle campagne abbonamenti e dei ricavi dai palazzetti il movimento non sta in piedi. In altri Paesi Europei i Governi sono stati più efficaci: in Francia, ad esempio, il basket ha potuto contare su un prestito garantito dallo Stato e restituibile in più anni per far fronte alla mancanza del pubblico».
«L’imperativo è terminare la stagione senza mettere a repentaglio i club, e questo non sarà possibile senza interventi tangibili di sostegno finanziario e fiscale».

E ridurre invece qualche spesa?