Buongiorno Olimpia, la rubrica semi-quotidiana di cui non si sentiva il bisogno che ci accompagnerà quasi ogni mattina al risveglio.
Quattro giocatori dell’Asvel positivi al Covid-19. Cole che gioca con lo Cholet e poi viene ritirato dal campo. Il sindaco della città francese che promette denuncia.
Avellino che nega in Serie B l’ingresso a palazzo del Sant’Antimo, perchè sostiene che un giocatore ha avuto contatti giorni fa con un positivo.
Il Barcellona che riabilita Sarunas Jasikevicius ma mette in isolamento un giocatore.
Al momento lo Zenit ha in isolamento 8 giocatori, 4 coach e 1 massaggiatore.
Zenit e Khimki hanno chiesto il rinvio del prossimo turno di EuroLeague.
Cantù ha Jaime Smith positivo. Quattro altri tesserati non sono stati refertati e dunque, ieri sera, non hanno potuto presenziare alla gara con Varese.
Sia in Italia, che in EuroLeague, ti fanno tamponi prima e dopo le gare, ma di fatto hai giocatori negativi che affrontano elementi poi rilevati positivi. Dunque, tempo di incubazione, e possono esserci nuove positività.
Giusto dire che non siamo di fronte ad una tragedia a tutti i costi. Abbiamo per ora solo casi asintomatici o debolmente positivi, che spesso si risolvono in 10-14 giorni.
Ma quando in un giorno, chi scrive, riporta tutte questo notizie su Sportando, significa che i protocolli non producono nulla di minimamente sostenibile. Comprendiamo se ci siano vie alternative (chi scrive, lo sottolinea, non ne ha la più pallida idea. Osserva, ed esprime opinioni) o fermiamoci in attesa di una nuova epoca felice (con l’Olimpia Milano a succedere, in quanto ad asterischi, alla Virtus Bologna e anche all’Anadolu Efes).
Ps. E denunciamo tutti i giornali che danno anticipazioni sul DPCM. Fanno il loro lavoro, ma hanno rotto le scatole e stressano un’intera popolazione.
