Urania Milano, intervista a coach Villa: Langston stupirà! Bossi la prima scelta

F.M.B

Concluse le amichevoli di Pre-Season l’Urania Milano si prepara alla Supercoppa, qui le parole in esclusiva di coach Davide Villa

Concluse le amichevoli di Pre-Season l’Urania Milano si prepara al primo appuntamento ufficiale della stagione 2020/21, la Supercoppa, qui le parole in esclusiva per RealOlimpiaMilano del coach Davide Villa.

Rinnovato il contratto durante l’estate Coach Villa si prepara alla sua 4^ stagione a capo dei Wildcats, una preparazione di stagione che malgrado i vari problemi dovuti alla pandemia non ha scombussolato più di tanto i piani dell’allenatore:

«In realtà a parte a fare attenzione ai protocolli non c’è stata una problematica o differenza, si è riusciti a lavorare bene anche perché noi non abbiamo avuto nessun problema/situazioni influenzali che potevano rallentarci».

«Per come è l’ambiente Urania, pieno di passione e tanti volontari, forse la più grande differenza è stata il distacco dalle varie persone abituate a vivere anche il gruppo squadra, quest’anno per i vari protocolli è mancata questa vicinanza. Bisogna rispettare i protocolli, non sono richieste fuori dalla logica»

CALENDARIO URANIA 2020/21

Tre vittorie su tre in Pre-Season, quali sono stati gli aspetti tenuti più in considerazione

«Al di là dei risultati ci sono state cose positive, rispetto alle altre stagionei abbiamo molto più tempo per lavorare, abbiamo usato i primi 7 giorni per preparare la preparazione, organizzato con lo staff atletico una pre-preparazione, i tempi lo permettevano contando anche una situazione di mesi di inattività alle spalle».

«Questo ci ha permesso di lavorare con più tranquillità, più nel dettaglio ad esempio le regole del sistema offensivo che vogliamo costruire. Prime amichevoli analizzate proprio su questo, per capire se le prime nozioni erano state immagazzinate. Poi un’analisi sull’attitudine al miglioramento e alla concentrazione, hanno dimostrato che la squadra offensivamente ha attitudine di apprendimento, siamo sulla strada giusta ma con ancora un bel percorso da fare».

«Difesa anche li bene a livello individuale, ci manca di concretizzare queste qualità in un sistema difensivo di squadra, in passato (parlando dell’anno scorso, ndr) non c’erano grandi individualità difensive ma il sistema ci ha aiutato ad essere tra le migliori difese. Al momento siamo un po’ più selvaggi, abbiamo giocatori molto fiduciosi delle loro qualità ma dobbiamo metterci tutti sullo stesso livello cosicché da avere un sistema omogeneo senza picchi di alti/bassi».

Sui nuovi arrivati:

Nel momento in cui Gherardo Sabatini ha deciso di andare in A1 sicuramente la nostra prima scelta è stata Stefano Bossi, giocatore che per il mio gusto ed il nostro gioco si sposa perfettamente, si sta inserendo bene e crediamo abbia ampi margini di crescita all’interno del sistema squadra, anche Tommaso Raspino è funzionale a quello che vogliamo fare

Su Wayne Langston

Viene da un ottimo college, giocatore diverso da Reggie (Lynch), più funzionale alla Serie A2 perché di giocatori grossi non ce ne sono tanti, giocatore che fa del dinamismo la sua caratteristica principale quindi situazioni di attacco dinamiche, molto intelligente, legge bene il gioco, a volte basta un sguardo per fargli capire un errore, buon passatore, giocatore di sistema.
Dovremo adeguarci a quelle che sono le sue caratteristiche per valorizzarlo, ha avuto un ottimo impatto con l’ambiente, bravissimo ragazzo.
Arriva da un campionato dove era protagonista, difensivamente meno rim protector ma ha più senso della posizione, più rapido nei recuperi, potrebbe essere una bella scoperta…poi io son di parte perché l’ho voluto, però sarà interessante, mi aspetto meno difficoltà di adattamento al campionato rispetto agli standard.

INTERVISTA GM BIGANZOLI

Infine un commento/analisi su quella che sarà la stagione A2 2020/21 tra il calendario, il format e i protocolli

«Per la formula che è stata fatta è evidente che tutte le squadre avranno tanti punti di domanda nella prima parte di stagione, quindi devi cercare di partire meglio possibile perché poi la prima parte ti indirizza la stagione. Formula è stata concepita per cercare di supportare quelli che possono essere degli errori di ripescaggi/fallimenti vari».

«Quello che per me deve preoccupare di più è la situazione della salute, abbiamo iniziato da un mese ed il protocollo che stiamo utilizzando non credo abbia dato tutte quelle certezze. Pistoia non si è allenata per 2 settimane, questo può essere un problema più che della formula, l’ASL di Pistoia li ha fatti andare in quarantena, il protocollo FIP dice un’altra cosa e Pistoia si è trovata 2 settimane senza giocatori».

«Quindi la domanda che dobbiamo porci è se succede in campionato quali sono le soluzioni?
Non capisco se tutte le squadre si pongono questa domanda, perché è successo a Pistoia ma nessuno ne ha parlato e non ho visto preoccupazione nella gestione, il protocollo FIP prevede che i giocatori positivi vengono messi in isolamento mentre i negativi possono allenarsi. Un po’ come dovrebbe essere nel calcio, solo che li sono tracciati ogni 3/4 giorni, noi no.
Chiaro che noi dobbiamo essere noi i primi che nei limiti del possibile cerchiamo di fare tutto con la massima sicurezza però la certezza non c’è mai.»

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