Olimpia imbattuta. Ora lo spettro Eurolega

guazzoni 31

Undefeated, imbattuta: 9-0 in Italia che diventa 11-0 considerando il torneo di Kaunas. Undici prove in cui l’Olimpia Milano – in controllo anche con Reggio Emilia – non ha mai dato davvero l’impressione di poter perdere, nonostante qualche passaggio a vuoto più o meno prolungato (soprattutto in attacco, quando si sceglie l’opzione “giochiamo 1 vs 5”). Tutto bello. E ora arriva il banco di prova: Bayern Monaco, primo scoglio di Eurolega. Messina contro Trinchieri, tanta roba: il coach che ho sognato e atteso 7 lunghi anni sul pino del Forum, il coach che avrei realisticamente voluto nell’immediato post-Repesa.

Ma soprattutto è l’alba dello scontro tra l’Ax Milano e il suo demone. L’Eurolega logora e per l’Olimpia il peso di sei stagioni fallimentari in Europa non può non esistere. Hines, da persona intelligente, nella sua prima conferenza ha cercato di minimizzare la questione (“Non dobbiamo pensare al passato“) ma è il segreto di Pulcinella che dal percorso in Eurolega rischia di dipendere poi tutto il resto. Perché le scorie emozionali che lasciano i risultati europei sono sempre stati tangibili da queste parti, amplificatori di entusiasmi o di depressioni.

Pensiamo al Banchi/1: quasi miracolosi, arriviamo virtualmente ad un tiro libero dalla F4 e prendiamo fiducia nonostante la delusione chiamata Maccabi. Carburante nel motore per superare i momenti difficili. Pensiamo al Repesa/2: ultimi assieme a Kazan, arriviamo ai playoff distrutti nel corpo e devastati nella mente. Pensiamo, soprattutto, al Pianigiani/2: le premesse per i playoff c’erano tutte con una partenza a razzo e con quella vittoria contro l’Olympiacos che ci fa mettere un piedino dentro perché il Fener sarebbe venuto qui in ciabatte (ma non senza piano B per marcare Kalinic in post basso). Invece Desio, Calathes che infiocca James in un sacco come un pivellino, lui che perde la testa e lo spogliatoio che va in mille pezzi.

Ecco, cara Olimpia, ascolta un cretino. L’Eurolega per la piazza è un’ossessione, non lo diventi anche per te. Se ogni sconfitta per il nostro stomaco diventa una piccola ulcera, un modo tafazziano per far baccano sui social, per processare e sentenziare, non lo diventi anche per te. Tappatevi le orecchie, non leggeteci: isolatevi da tutti noi che vorremmo chiudere 30-0 la LBA e 34-0 la regular season di Eurolega. Vada come vada a Monaco, senza Micov e – temo – senza Punter: si può vincere perché siamo forti, se si perde non facciamo subito drammi. Avviso per tutti: mantenere la calma!

31 thoughts on “Olimpia imbattuta. Ora lo spettro Eurolega

  1. Eeh si Smettiamo di fare le Cassandra ad ogni infortunato e di paventare crolli per ogni scelta del coach godiamoci questa Olimpia spledida e tenace sostenendola con affetto e se Moretti, Biligha e Cinciarini oggi giocano poco non immaginiamo chissà quali problemi, arriverà anche il loro momento

      1. E vai con il secondo sigillo! Siete così tragici da apparire ridicoli

  2. Bello leggere come sostenete l’Olimpia squadra del cuore…Scusate credevo di essere in un blog di tifosi Olimpia e non di di gente che odia il coach al punto di voler vedere naufragare la vostra? squadra

      1. Ettore, vostro malgrado porterà l’Olimpia al successo e anche se sarete contenti avrete fatto la figura di chi scrive di basket senza conoscerlo

  3. Primo: non concordo con i sei anni di delusioni citati nell’artixolo. Certo, non e’ bello arrivare ultimi ma obiettivamwnte i primi tre anni non eravamo poi cosi’ ben attrezzati.
    Lo scempio dello scorso anno? Abbiamo vinto gare memorabili e ne abbiamo persa qualcuna di troppo ma eravamo ancora li a lottare: se questo e’ uno scempio….
    Ricordiamoci che Nedovic era praticamente assente. Dove sarebbe arrivato il Real senza Campazo o il Pana senza Calalthes?
    In ogni caso, qui guardiamo al presente (e al futuro) altrimenti, se ci dovessimo basare sul passato, non giocheremmo nemmeno, non vi pare?
    Molti odiano Messina e lo reputano un fesso. Posso accettare le opinioni di tutti ma non tifare contro. L’ansia di prestazione la trasmettiamo joi tifosi alla squadra, se pensiamo di dover vincere sempre e comunque. Puo’ anche darsi che si perda la prima, ma, appunto, e’ solo la prima di tante altre. Leggo di “epilogo”, percepisco una stagione gia’ segnata negativamente. Ma dove sta scritto? Che razza di tufo e’ questi? Si vince. Si oerde. L’importante e’ crescere sempre. Qui sembra che gia’ adesso si sia convinti che sia tutto sbagliato, che stiamo andando al paribolo: godetevi le partite serenamente!

  4. Davvero sorprendenti questi tifosi Olimpia, bravi solo e sempre a criticare l’uomo in panca, chiunque sia, unico responsabile di ogni sconfitta….. E di chi sarà la gloria per la vittoria ottenuta, non certo per il coach che sbaglia a prescindere. Trovo sorprendente un atteggiamento tanto autolesionista da augurarsi la sconfitta pur di far dispetto al coach. Abbiamo il miglior proprietario sul mercato, e qui siamo concordi che Giorgio Armani vada bene, abbiamo un ottimo coach con un palmares europeo di tutto rispetto e 5 anni a fare il bibitaro in NBA, un roster ampio con campioni affermati e giovani promettenti, migliorabile ma comunque di grande livello. Di cosa vi lamentate precisamente? Chiedo soprattutto ai giovani…. che volete? in 25 anni avete vinto a stento 3 scudetti e 3 coppe italia….. e adesso ad ogni pistola che si siede sulla panca chiedete di vincere tutto per voi? in 30 anni io ho visto vincere 9 scudetti, 3 coppe italia, 3 coppe campioni, 3 coppe delle coppe, 3 coppe Korac e 1 Intercontinentale……… sapendo che qualsiasi scemo si fosse seduto sulla nostra panca sarebbe stato il NOSTRO coach, con difetti e limiti come ogni dannato essere umano.

      1. @Anonimo ecco avevo ragione che se avessi approfondito avrei scoperto altri numeri inesatti..tranquillo @HollywoodParty in questo caso non ci sono date che tengano

    1. Fantastico commento! Non ho tirato fuori i Meneghin, Pittis, Bariviera, Bradley, D’Antoni, Peterson e compagnia perche’ erano altri tempi. Pero’ lo spirito che hai indicato e’ quello giusto: voglia di vincere, rispetto per gli avversari, voglia di abbracciare i propri giocatori, timore di perdere ma voglia di godersi gare importanti. Visto che citiamo il passato, in tema di sconfitte vi ricordo la gara a Salonicco contro l’Aris di Yannakis e Galis. Da quella tremenda sconfitta e’ nata una stagione fantastica, una squadra unita.
      Perderemo certamente qualche partita, magari per errori di formazione o per una palla persa clamorosa. Ma NON IMPORTA: sono gare di basket, niente piu’. Godiamocele, nel bene e nel male!

  5. @HollywoodParty io fossi in te prima di scrivere mi aggiornerei perché la prima Coppa dei Campioni che abbiamo vinto è datata 1966 per cui non puoi aver visto vincere 3 Coppa dei Campioni in 30 anni ma bensi in 54 anni e secondo me se vado a controllare anche gli altri trofei che hai citato non corrisponderebbero al numero che hai scritto…prima informati e poi scrivi..non è che per caso sei il contabile del Messia? Altrimenti si spiegherebbe il tutto

    1. Grande Hollywood, grande Di.Me!!!
      Sono pienamente d’accordo con voi, tifosi Olimpia.
      Vi prego non cedete alle provocazioni sennò riparte un altro delirio….

      1. Ecco il soldato Ryan che chiama a raccolta i suoi soldatini..tranquillo che il delirio non è mai finito perché il soldatino Orlando non è troppo ligio alle regole..PS..con @Di.Me ci scambiamo opinioni senza insultarci anche avendo idee diverse a differenza di qualche tuo amico

      2. Finchè i disfattisti provocatori SUPPOSTI tifosi Olimpia continueranno a infestare il sito, il delirio purtroppo è garantito.
        Il mio consiglio è sempre quello: non rispondere loro lasciandoli soli a sproloquiare.
        Finchè loro stessi o lo stesso Maggi non si stancano.

        Sono “The Coach”

      1. E come ma se è ancora un nostro tifoso per lui non contano le vittorie ottenute dal 1995 in poi? Anche perché qualche scudetto e coppe varie le abbiamo portate a casa..lui l’ha scritto non io..per cui per me è a convenienza..troppo facile tifare quando si vincono titoli a gogò..

    1. hei: chi usa il mio nickname a vanvera??
      non provateci più, please.

      Alessandro: qui siamo nella giungla più vera! Vanno bene (mica tanto) gli isulti ma che qualcuno scriva con il nome di un altro mi fa girare e non poco.

  6. Ciccio è più semplice di quanto tu possa credere, si chiama età…. da giovane ho praticato e seguito il basket, dopo il 95 gli impegni di lavoro fuori Milano, le figlie ed altre amenità mi hanno allontanato dall’Olimpia. Ora da pensionato ho più tempo per Eurosportplayer… e poi vincere 9 scudetti in 30 anni non è vincere a gogò, Varese Cantù e Bologna a turno ci facevano il cosiddetto paiolo e ho visto pure la A2!
    Resta il fatto che non riesco a capire la tua acredine contro Messina, un allenatore stimato dai baskettari e che sta dando un evidente impronta alla squadra. Comunque buon basket a tutti e forza Olimpia soprattutto venerdì x l’esordio in EL.

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