Walter Fuochi, la più importante firma del giornalismo bolognese, analizza così per la Repubblica la finale tra Olimpia Milano e Virtus Bologna. Ecco alcuni passaggi.
Siamo ad almeno nove mesi dai premi, pestilenze permettendo, dunque si è appena iniziato a lavorare, e tanto ne resterà a chi ora è cane e chi lepre. Tornando a oggi, anzi a ieri, meglio Milano di Bologna, senza troppo illudere i vincitori nè deprimere i vinti
L’AX ha vinto perchè la sua difesa è stata più organizzata e dura, la sua mira, almeno a tratti, più precisa, il suo collettivo (pur amputato subito di Micov per infortunio) meno sfrangiato.
La Vu ha perso perchè troppi hanno steccato la prova offensiva, il che per paradosso suggerisce che, in notti meno illuni, possa esserci contesa.
Spicca, nelle diserzioni, la Serbian Connection: tre canestri in tutto dei due leader, oltre a tante energie consumate in inutili proteste, vieterebbero ovunque qualsiasi sogno, detto in più che Adams, il surrogato designato, è stato peggio che cicoria andata a male

Bologna, malgrado l’aiuto della terna e la difesa stile fabbro all’incudine non ce l’ha fatta. Si consola pensando alla prossima volta… Ma noi stiamo crescendo e non gli renderemo più un Micov infortunato per cui sono avvisati