Prima analisi di Olimpia Milano vs Virtus, la finale tanto attesa di Supercoppa che andrà in onda domani alle ore 18.
Prima della presentazione di domani mattina, ore 7, vediamo punti di forza e alcuni punti di debolezza per la squadra di Ettore Messina.
Punti di forza
– Le rotazioni. Ettore Messina si ritrova, oltre a Michael Roll, due giocatori “chiave” riposati per l’evento culminante. Zach LeDay è perfettamente abbinabile contro una squadra con un solo centro reale, Julian Gamble (ma occhio ad un Tessitori in condizione), e ali atletiche ma più di movimento come Weems e Hunter, senza dimenticare Ricci. Vi è poi Shavon Shields, più adatto di Micov contro elementi come Markovic, Adams e Abass.
– Teodosic e Markovic. Due geni assoluti, perché l’Olimpia ha dei campioni, ma le V nere due elementi in grado di creare dal nulla. Milos e Stefan hanno risposto positivamente con Sassari, ma la condizione fisica approssimativa mostrata in pre-season riemergerà nel secondo impegno in 48 ore?
– Kyle Hines. Vince Hunter e Julyan Gamble hanno mostrato ritardo di condizione, il centro ex Cska potrebbe indirizzare la sfida nel pitturato, stravinta da Djordjevic lo scorso dicembre.
Punti di debolezza
– Milano rotazione infinita? Con Biligha inutilizzato, e un Moretti panchinato dopo 20’’, l’Olimpia oggi ruota in Italia 9 giocatori, cui si aggiungono gli ottimi 5’ (ma pur sempre 5’) di Andrea Cinciarini. Criticità? No, ma non certo vantaggio.
– Condizione. Si parla di squadra già al top a settembre. Giudizio affrettato pensando alla pre-season di Vladimir Micov, Sergio Rodriguez, Kaleb Tarczewski e Michael Roll, senza dimenticare un Gigi Datome intermittente. I lavori sono in corso, anche per l’Olimpia.
– Rotazioni Virtus. Pajola 14’, Ricci 17’, Adams 19’, Hunter 10’, Weems 16’… Djordjevic ha concentrato le forze in semifinale su Abass, Markovic e Teodosic, ma ha giocatori importanti in grado di garantire il cambio di passo in finale. Attenzione.

Giusto è precampionato anche per noi se i meccanismi fossero tutti già oliati sarebbe andata diversamente ma oggi non è così