Olimpia post Venezia | I recuperi, i tiri liberi e i falli subiti

Fabio Cavagnera 10

L’analisi del successo biancorosso contro Venezia, con i consueti tre punti del giorno dopo

L’Olimpia Milano conquista la finale di Supercoppa e domenica nel tardo pomeriggio (ore 18), si giocherà il trofeo contro la Virtus Bologna. Come di consuetudine analizziamo la prova della squadra di Messina contro l’Umana Venezia, con i soliti tre spunti del giorno dopo. 

Olimpia Milano vs Venezia | I recuperi e la difesa

La difesa è stata, per l’ennesima volta, il marchio di fabbrica della vittoria biancorossa. E lo sarà (si spera) per tutta la stagione, come da credo di Ettore Messina. L’Olimpia ha lasciato solamente 23 punti alla Reyer Venezia nel primo tempo, mettendo in mostra quell’aggressività in grado di mandare in crisi l’attacco avversario. Pagando un po’ di stanchezza nel corso della ripresa.

Il gran lavoro nel ‘reparto arretrato’ non ha solamente messo in grandissima difficoltà l’attacco lagunare, ma ha provocato ben 14 palle recuperate dell’AX Armani Exchange. Questo ha portato a 12 punti in contropiede, oltre ad un paio di giocate decisive nel finale di gara, prima di Delaney e poi di Cinciarini. Respingendo definitivamente le velleità di rimonta degli orogranata.

Olimpia Milano vs Venezia | I falli subiti ed i tiri liberi

Nella ripresa, l’Olimpia ha messo a segno la miseria di 6 canestri dal campo. Un dato decisamente deficitario e con il quale non è facile portare a casa una vittoria: la Reyer ha avuto un +11 di differenza canestri nei secondi venti minuti, ma la squadra di Messina è riuscita comunque a difendere il gran vantaggio del primo tempo, senza mai dare l’impressione di rischiare la sconfitta.

Il merito? Della già citata difesa, ma anche dei numerosi falli subiti e dei viaggi in lunetta. Avendo giocatori in grado di essere pericolosi nell’uno contro uno (come Delaney, Punter e Rodriguez) o con grande intelligenza cestistica (Hines e Datome su tutti) c’è questa possibilità, quando non entra il tiro. Poi, se l’Olimpia riuscirà a convertire i tiri liberi con migliori percentuali (10 errori sono tanti), avrà un vantaggio ancora maggiore.

10 thoughts on “Olimpia post Venezia | I recuperi, i tiri liberi e i falli subiti

  1. Mi pare che la passione da tifosi stia facendo sottovalutare il secondo tempo di ieri, quando venezia è semplicemente scesa in campo. E mi preoccupa visto invece quello di Bologna. Circolazione di palla, atletismo e aggressività sono nostri difetti antichi. Per ora siamo promossi a pienissimi voti per l’aggressività difensiva, il resto è ancora ad intermittenza. Per domani mi aspetto una partita “sporca” con percentuali di tiro simili a ieri (la storia del “braccino” mi sembra più che altro una dichiarazione per proteggere la squadra). Vorrei vedere Shields e mi aspetto un un’impatto ben diverso da Datome e Chaco).

  2. Domani devono giocare Le Day e Shields, fuori Tarcz e Micov. Poi spero che a Moretti sia data una seconda chance. Va beh che Tonut gli è andato via facile, ma dopo 25 minuti in panchina entrare da freddo contro un giocatore più muscolare non è facilissimo. Ci stava tirarlo fuori, cazziarlo ma poi dargli qualche minuto.

  3. Troppo difficile giudicare la partita se vai avanti di 20 nel primo tempo. Milano ha vinto in maniera piuttosto comfortevole con il 23% da 3, che quest’anno in teoria dovrebbe essere una rarità.

  4. Come si può giudicare un giocatore giovane come Moretti entrato a freddo e solo per pochi secondi?? Come può un giocatore crescere senza giocare? Solo chi non gioca non sbaglia e a Moretti si deve dare il tempo necessario per crescere come giocatore ma giocando e non metterlo in panchina dopo pochi secondi per qualche errore..stesso copione dell’anno scorso quando i vari White Crawford Sykes Cinciarini Biligha Della Valle e Burns ai primi errori venivano richiamati in panchina senza più vedere il campo..se il Messia non cambia mentalità ne vedremo delle belle

  5. Gae è inevitabile, la strada è tracciata.
    Prevedo già per la prima di euroleague 30/33 minuti per i vari rodriguez micov hines punter delaney mentre in campionato pochissimo spazio ( sotto i 10 minuti) ai vari cincia Moretti moraschini Biligha: così facendo la squadra sarà cotta già a novembre, consoliamoci, quest’anno sarà ricordato per la Vittoria in Supercoppa e il fallimento nelle altre manifestazioni..

  6. Squadra con carichi di lavoro alti come prevede l’inizio della stagione, spende bene per la difesa tsunami, 46 a 23 , qualche tiro aperto che non entra, continui a spendere in difesa e sei sempre avanti, Tarcisio e El Chacho senza condizione, necessario vincere. E’ normale insistere sui giocatori che ti danno ciò che chiedi Risultato vinci senza se e senza ma,vero De Raffaele? E chiudi con Hines 34 minuti, Delaney 31 e Punter 29 normale. Capitolo Moretti: quando entri devi essere pronto vedi Cincia, se non lo sei panca la prossima lo sarai Datome ha sofferto ma ringrazia i suoi allenatori che insieme alla propria caparbietà lo hanno reso lo splendido giocatore che è. Anche se oggi ancora senza condizione. Vedremo domenica.. Per il futuro i corvi devono attendere.

  7. Ditemi quale giocatore di 22 anni alla sua prima vera esperienza in una grande squadra può essere pronto per un minuto?? E inoltre come si può paragonare tale giocatore con il Cincia che ha 12 anni in più con esperienza da vendere?? Siamo arrivati alla follia pura..pur di difendere il Messia si arriva a scrivere cose assurde

  8. A ridaje con le previsioni, la stagione gia’ decisa, la strada tracciata. Ieri abbiamo battuto Venezia dominanto il primo tempo e reagendo comunque bene al tentativo di rimonta, pur tirando col 25% da tre. Ci siamo affidati troppo ai tiri liberi? Puo’ darsi. Del resto Venezia per far “girare la partita” doveva per forza metterla un po’ in rissa (come e’ giusto che sia in una semifinale). E poi i tiri liberi dovrebbero essere una nostra arma, visto che abbiamo tiratori con buone percentuali, anche tra i lunghi. E ieri ne abbiamo sbagluati dieci. Mettendone meta’ di questi e solo un paio di tiri comodi e aperti la gara non sarebbe nemmeno iniziata. Ricordiamoci che anche noi siamo in precampionato e che siamo prossimi al debutto in EL. Insomma: vincere pur giocando un terzo quarto pessimo (figlio magari anche di un minimo rilassamento mentale dovuto al +20) non mi sembra poi cosi’ male.
    Poi che si possa e debba migliorare, e’ verissimo.
    Bologna sara’ un bel banco di prova, anche perche’ vincere contro la Virtus e’ sempre piacevole. Specie in una finale.

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