Olimpia Milano da dominio e dispersione: infine, Punter doma Venezia

L’Olimpia Milano sciupa un +14, gestisce male con il Chacho due palloni nel finale dei regolamentari, ma infine ringrazia la preghiera non accolta di Valerio Mazzola

L’Olimpia Milano sciupa un +14, gestisce male con il Chacho due palloni nel finale dei regolamentari, ma infine ringrazia la preghiera non accolta di Valerio Mazzola. Reyer Venezia battuta, per il secondo anno di fila il City of Cagliari è di Ettore Messina.

Questo il senso di una gara che la squadra biancorossa approccia male, ma domina per 20′ con l’attenzione difensiva. Le percentuali al tiro sono però di stampo estivo, e Venezia pur priva di Daye si tiene incollata alla partita anche grazie al killer-instict del solito Michael Bramos.

Malcolm Delaney, il Chacho Rodriguez e Vlado Micov non vedono il canestro, Kevin Punter è intermittenza, gli italiani sono spettatori: sono le ampie rotazioni, alla fine, a fare la differenza.

Olimpia Milano vs Venezia | La partita

Primo quarto in cui l’Olimpia Milano non trova il ritmo con il quintetto Delaney, Punter, Micov, Brooks e Tarczewski, tanto da panchinare a breve soprattutto l’ala ex Sassari e Malaga. Venezia con due triple tocca il 2-9 dopo cinque minuti e mezzo, mentre la squadra di Ettore Messina litiga con il ferro in un quarto da 6/18 dal campo e 3/12 da 2, ma riesce a chiudere sul 15-15 grazie alla difesa del quintetto Rodriguez, Roll, Shields, Datome (tripla all’ingresso in campo per il 5-9) e Hines.

Una grazia veneziana, cui dare un senso con tre parole: Shields, Hines e Punter. Quest’ultimo apre i secondi dieci minuti con 4 punti e li chiude con altri 5 per il 40-31, gli altri due alzano l’attenzione difensiva, e producono 5 punti l’ex Baskonia (con assist in backdoor del pivot) e 3 l’ex Cska con canestro e fallo.

Kevin Punter apre la ripresa con una tripla, e quando Milano tocca il 45-31 a 8.09 con un gancetto di Zach LeDay la sensazione è che la gara sia decisa, per la devastante superiorità del quintetto ChachoPunterShieldsLeDayBiligha in difesa, per l’incapacità della Reyer di produrre vita sul p&r. Serve energia a De Raffaele, e non a caso si chiama Bruno Cerella la soluzione, complice anche la percentuale terribile della squadra di Ettore Messina: ovvero 21/44 dal campo con 6/15 da 3 all’ultima sirena che dice 55-49 nonostante il 31-21 a rimbalzo.

Retorica italica, per lo più calciofila, vuole che le amichevoli siano lento incedere verso un destino finale che a nessuno interessa, ma come ieri sera al PalaPirastu volano parole (e mani grosse) in un finale tignoso. L’Olimpia non segna praticamente più per 4’, Ettore Messina mal digerisce un paio di fischi arbitrali contrari (terribile il fallo offensivo ravvisato ad Hines), e viste le polveri bagnate del Chacho e di Delaney Kevin Punter diventa unica risorsa offensiva.

Viene poi meno la difesa, visto che la tripla di Tonut per il 62-62 a 4.08 dice che la Reyer ne ha segnati 31 in 22’ e altri 31 in 14’. Il resto, è superficialità da preseason, il Chacho perde due palloni sanguinosi (anche infrazione di 8’’), De Nicolao spende due falli veniali in bonus (4/4 dello stesso Rodriguez), Tonut manca in solitaria la tripla del pari ma sull’errore decisivo di Watt Casarin rianima il rimbalzo e Bramos mette la tripla del 72-72 a 7’’, prima delle preghiere non accolte di Punter e Delaney.

In overtime la differenza si chiama liberi: 3/3 in apertura per l’Olimpia, 1/5 per Venezia che manca anche un facile appoggio con il pur lodevole Casarin. Kevin Punter mette il 2+1 del 79-74 a 3’ e il 2/2 dell’81-76 a 56’’, e Mazzola manca la tripa del pari sulla sirena. Gara, e City of Cagliari, nel ghiaccio.

Olimpia Milano vs Venezia | Il tabellino

Olimpia Milano-Reyer Venezia 81-78 (15-15; 40-31; 55-49; 72-72)

Olimpia: Punter 19 (4/9, 2/5, 5/6 tl), LeDay 9 (3/4, 1/2), Moretti (0/1 da 2), Micov 6 (3/4, 0/1), Moraschini, Roll 2 (1/2), Rodriguez 8 (1/3 da 3, 5/8 tl), Tarczewski 6 (2/3 da 2, 2/2 tl), Biligha, Cinciarini, Delaney 7 (3/9, 0/2, 1/1 tl), Shields 9 (3/3, 1/3), Brooks (0/2 da 3), Hines 10 (3/6, 4/5 tl), Datome 5 (1/3, 1/1).

Reyer: Casarin 5, Stone, Bramos 18, Tonut 16, De Nicolao 3, Vidmar 4, Chappell 2, Mazzola 8, Fotu 6, D’Ercole, Cerella 2, Watt 14.

Arbitri: Begnis, Vicino, Bongiorni.

Olimpia Milano Calendario | I prossimi appuntamenti

Tempo di debutto ufficiale, tra poco meno di una settimana: giovedì 27 agosto, al Forum, contro l’Acqua San Bernardo Cantù per il primo appuntamento della Supercoppa Italiana

Rispondi

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.

5 Commenti
Inline Feedbacks
View all comments
GAE
GAE
1 mese fa

Il vero tallone d’achille dell’Olimpia Milano sono gli italiani..a parte Datome c’è il vuoto assoluto..non sono preoccupato per l’Eurolega dove gli italiani a parte Datome vedranno poco il parquet ma piuttosto per il campionato italiano dove dovrebbero far rifiatare gli stranieri che giocano in Eurolega..si corre il rischio di ripetere uno degli errori di quest’anno ovvero di spremere sempre i soliti..

Gia
Gia
1 mese fa

secondo me é la gestione degli italiani ad essere il punto debole, al di la dei giocatori. vengono messi in campo e tolti dal campo in modo “emotivo”, non funzionale alla crescita dei giocatori. sembrano sempre sotto esame, sono impauriti, ancor prima di avere lacune tecniche hanno vuoti caratteriali dovuti ai pochi e caotici minuti in campo. se questo pacchetto di italiani fosse in altre squadre (Venezia e Sassari, ad esempio) avrebbero un rendimento diverso, tempo e spazio per crescere. Purtroppo si sta già delineando una squadra con un gruppo di “indispensabili” e dei gregari (anche Roll, non solo gli… Leggi il resto »

GAE
GAE
1 mese fa

Purtroppo @Gia uno dei limiti del Messia è proprio quello che ai primi due sbagli di un giocatore italiano lo rimette seduto in panchina senza più fargli vedere il campo con l’unico risultato che il giocatore perde in autostima e fiducia

Tom Sawyer
Tom Sawyer
1 mese fa

Vedo che sono bastate due partite per arrivare alle sentenze…

GAE
GAE
1 mese fa

Che l’anno scorso il Messia ha dato poco spazio agli italiani è un dato di fatto non una sentenza..se già in amichevole dove il risultato non conta nulla li utilizza così poco come possiamo sperare che almeno in campionato italiano dove al contrario conta il risultato li utilizzerà di più?? Sono sensazioni non sentenze..ora sta al Messia smentire con i fatti questa sensazione di scarsa fiducia verso i giocatori italiani

Next Post

Olimpia Milano vs Venezia | I top e i Flop del successo sulla Reyer

La prima analisi del successo in Olimpia Milano vs Venezia. Tre promossi, e tre bocciati, in una gara dai mille volti
Olimpia Milano vs Venezia

Subscribe US Now

5
0
Would love your thoughts, please comment.x
()
x
%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: