Virtus Bologna, manca un tassello: ma l’Olimpia Milano è più forte

Si parla sempre di più del confronto Olimpia Milano vs Virtus Bologna della prossima stagione, e allora andiamo a curiosare il mercato delle “V nere”

Si parla sempre di più del confronto Olimpia Milano vs Virtus Bologna della prossima stagione, e allora andiamo a curiosare il mercato delle “V nere” sfogliando l’edizione cittadina de La Gazzetta dello Sport, con l’articolo a firma di Andrea Tosi.

QUINTETTO BASE

Milos Teodosic in regia con Alessandro Pajola come alternativa, Stefan Markovic in guardia dove manca per ora il colpo definitivo di mercato, ala piccola con Kyle Weems o Awudu Abass, Pippo Ricci in ala grande e Gamble centro.

QUINTETTO ALTO

La Virtus può anche imporre un quintetto di grande fisico. Markovic in play, Abass da guardia, Ricci da ala piccola, Alibegovic ala grande e Gamble centro.

QUINTETTO AGILE

Teodosic in regia, Abass guardia, Weems ala piccola, Ricci e Hunter sotto canestro.

IL MERCATO

Di fatto, la Virtus ha puntato su un mercato di grandi conferme, costruendo un nuovo “gruppo italiano” con Abass, Alibegovic e Tessitori. La guardia è il colpo che manca, e non sarà un nome di primissimo piano europeo, ma credibilmente un’atleta che possa sentirsi su entrambi i lati del campo, permettendo a Markovic molti minuti come cambio di Teodosic. 

LA NOSTRA OPINIONE

La sensazione, è che le «V Nere» abbiamo un quintetto importante, come un anno fa, ma senza la profondità per opporsi all’Olimpia Milano in fase playoff, pur avendo seminato meglio nella scorsa stagione.

3 thoughts on “Virtus Bologna, manca un tassello: ma l’Olimpia Milano è più forte

  1. Messaggio per l’amministratore: io mi collego da WordPress ma non funziona ancora, l’unico modo per mettere commenti e farlo da dentro wordpress, se rientro in realolimpia non risulto più loggato, quindi direi che il passaggio di dati tra i due siti ha qualcosa che non funziona.

    Sulla Virtus, ha un quintetto integrante e una ossatura consolidata, ma le rotazioni sono davvero limitate.
    Non mi sembra che il paragone con Olimpia possa reggere sulla distanza, mentre sulla partita secca, come sempre e come tutte le partite secche, il discorso è diverso.
    Però massimo rispetto per loro e prudenza per Olimpia che deve ancora dimostrare sul campo quello che la carta dice.

  2. Ciao Tom, bello ritrovarti.
    (Ho anch’io lo stesso problema, e anch’io per commentare devo farlo da WordPress. Poco male, direi, sono impazzito per vari giorni, finché ho trovato questa soluzione).

    Il discorso qui sopra è sulla carta.
    Sulla carta secondo me si può dire che la Virtus, che ha un roster ottimo, avrebbe il vantaggio di una maggiore conoscenza dei giocatori tra loro, e di un sistema più semplice che si affida di più alle magate dei suoi fuoriclasse: un modo di giocare che funziona finché si hanno i fuoriclasse e questi giocano come sanno.
    Milano ha un roster certamente non inferiore, con qualche possibile elemento che se in grado di crescere potrebbe fornire la differenza.

    Certo il lavoro di Messina sarà molto più lungo e complesso, perché la squadra è praticamente nuova, e perché il sistema di Messina è più complesso e richiede maggiore intelligenza e senso della squadra prima che dell’individuale.
    Se tutto andasse in quadra però, e spero davvero che lo faccia, e non vedo perché non dovrebbe funzionare, le potenzialità di Milano su una serie di 7 partite sono secondo me molto superiori, sulla carta.

    Sarà sicuramente appassionante seguire gli sviluppi e il lavoro di questi due super gruppi, e sarà affascinante il duello tra loro, anche se una delle due non dovesse arrivare alla finale, perché a me pare che Venezia abbia delle chances.

    Intanto vedere giocare in Italia Teodosic e Markovic, allenati da Djordjevic, e per quanto mi riguarda vedere anche Pajola in campo, che mi piace un sacco, e mi ricordo di lui alle finali di U19 vinte da Bologna, che mostrava una personalità e un’aggressività che ha mantenuto anche nella serie maggiore, è un vero piacere e una di quelle sfide che ti fanno tremare il cuore quasi come ogni partita di EL.

    Concludo dicendo che la mano di Messina si vede molto nelle scelte di quest’anno, e speriamo che tenga Gudaitis, e se gli riuscisse di farlo, beh… mi aspetto che il nostro grande allenatore sia capace di guidare questa squadra ben oltre la somma dei talenti individuali.

  3. Come ogni anno noi in Italia partiamo con il favore del pronostico ma il campo purtroppo per noi non sempre l’ha confermato per cui io preferisco aspettare il verdetto del campo perché i discorsi estivi lasciano il tempo che trovano..in estate tutte le squadre vincono lo scudetto e non mi appassiona questo discorso su chi é più forte sulla carta tra noi e le altre squadre..

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