Eurolega verso il voto: i giocatori dicono “no”, ripresa difficile

Anche tra i club c’è grande perplessità, in vista del decisivo voto di domani mattina all’assemblea dei club

Domani sarà il giorno decisivo per sapere se l’Eurolega tornerà in campo a luglio oppure no. Le indicazioni della vigilia non sono particolarmente favorevoli ad una ripresa ed, almeno al momento, appare molto probabile si vada verso la cancellazione della stagione. Aprendo, così, ufficialmente la stagione di mercato in Europa.

Eurolega | Il “no” dei giocatori

Ieri c’è stato l’incontro dei vertici di Euroleague con il comitato giocatori, al quale erano presenti il capitano Andrea Cinciarini e Vlado Micov per l’Olimpia Milano. È stato spiegato il protocollo, in caso di ripresa, ma questo non è bastato per convincere i giocatori a dare un responso positivo.

Si poteva prevedere, leggendo le dichiarazioni delle ultime settimane, non ci fosse tanta convinzione e voglia di tornare in campo, soprattutto pensando al rischio di infortuni, dopo uno stop forzato così lungo e con partite molto ravvicinate. Seppur dopo quasi un mese di allenamenti. 

E così è stato. Un “no” all’idea di riprendere, anche se molti di essi torneranno comunque in campo, visto che Germania, Spagna ed Israele hanno deciso di concludere il rispettivo campionato. I tedeschi riprenderanno il 6 giugno, gli iberici potranno farlo dall’8 in poi, dopo il via libera arrivato nella giornata di ieri del Governo.

Eurolega | La situazione dei club

Tuttavia, la valutazione decisiva arriverà dai club. Anche se sarebbe, comunque, da verificare l’eventuale reazione da parte degli stessi giocatori, in caso di votazione positiva delle società al ritorno in campo. Difficile ‘abbassino la testa’ e dicano ok senza provare a difendere le loro ragioni, dopo un “no” così secco alla ripresa. Sarebbero loro ad andare in campo…

Comunque, secondo quanto riportato da Sportando, anche tra le società prevale, al momento, l’idea di chiudere tutto. In particolare, sarebbero cinque le società contrarie (Milano, Cska, Fenerbahce e le due greche), mentre quattro a favore (Real, Barcellona, Efes e Maccabi). 

Ancora da conoscere la posizione di Zalgiris e Baskonia: più sì che no per i lituani, vista anche la richiesta del governo lituano di far disputare l’eventuale fase finale nel paese baltico, silenzio da parte dei baschi. Se nessuno cambierà idea, in un senso o nell’altro, da questi due voti dipenderà la ripresa o meno della competizione. Ma basterà anche un eventuale 6-5, con il “no” così netto dei giocatori, per riprendere la competizione? 

14 thoughts on “Eurolega verso il voto: i giocatori dicono “no”, ripresa difficile

  1. Speriamo prevalga la cautela. Da appassionato vorrei tornassero a giocare ma sono consapevole che sarebbe una scelta sconsiderata

  2. Come volevasi dimostrare i giocatori sono contrari alla ripresa dell’Eurolega alla faccia di chi scriveva in tempi recenti che essendo professionisti dovevano sottostare agli obblighi contrattuali dimenticandosi che essere professionisti non significa essere dei robot..

  3. I giocatori hanno diritto come tutti i lavoratori ad esprimere la loro opinione, così come i datori di lavoro hanno diritto a richiamarli ai loro doveri contrattuali se le condizioni di sicurezza sono garantite.
    Se succedesse il giocatore come ogni lavoratore ha il diritto di rifiutare e rescindere il contratto.
    Molto semplice, non sono opinioni, e’ diritto del lavoro.

  4. Se i giocatori di tutte e 18 le squadre di Eurolega si rifiutassero di giocare credi che verrebbero tutti licenziati?? Ma dove vivi Tom?? 😂😂😂 Cmq questo è solo un esempio anche se paradossale..invece tornando a ipotesi più fattibili pensi che ad un giocatore il cui contratto scade il 30 giugno 2020 sia un problema rifiutarsi di giocare? Cosa perderebbe? 1/2 mesi di stipendio?? È scontato scrivere che “i giocatori hanno diritto come tutti i lavoratori ad esprimere la loro opinione, così come i datori di lavoro hanno diritto a richiamarli ai loro doveri contrattuali se le condizioni di sicurezza sono garantite e e succedesse il giocatore come ogni lavoratore ha il diritto di rifiutare e rescindere il contratto” però non dovrei essere io a dirti che c’è lavoratore e lavoratore..i diritti e doveri saranno pure uguali ma c’è differenza tra un operaio e un professionista di basket…e ricordati che a quanto pare anche la nostra società è orientata verso la cancellazione dell’Eurolega..di cosa stiamo parlando? 😂😂😂

  5. Gae stai attento a non esagerare con le cazzate.
    Non ho MAI detto che devono riprendere ho SEMPRE detto che la decisione spetta alle società.
    Falle a finita di fare ideologia con il culo degli altri.

  6. Hai sempre scritto che eri indeciso tra il riprendere con le dovute precauzioni e la cancellazione..anzi in uno eri più sul si che sul no 😂😂😂..se vuoi vado e faccio copia e incolla delle tue risposte ai miei commenti dove ho sempre scritto di essere contrario alla ripresa..troppo facile non schierarsi e rimanere sull’indecisione perché così facendo puoi dire di avere ragione in tutti i casi..fin troppo comodo 😂😂😂 qui l’unico che fa ideologia sei solo tu però con il culo dei giocatori 😂😂😂 cmq ti vedrei bene come sindacalista 😂😂😂😂 sicuramente capisci più di sindacati che di basket 😂😂😂
    P.S. cmq il mio messaggio era riferito a chi è favorevole alla ripresa con le dovute precauzioni e non a quelli indecisi come te 😂😂😂

  7. Eh Tom prima di scrivere ricordati le cazzate precedenti..io sarò anche idiota ma tu sei falso e ipocrita che rinneghi pure quello che scrivi 😂😂😂😂😂

  8. Questo è il mio ultimo post, almeno per un po’.
    Ringrazio Alessandro per l’ospitalità e per i suoi articoli sempre interessanti e mai banali. Continuerò a leggerti con piacere.
    Ringrazio i molti con cui ho avuto il piacere di chiacchierare piacevolmente della nostra comune passione, questo sport meraviglioso. Purtroppo questo chiacchierare non è più piacevole come una volta.

    E poi mi scuso con tutti per i miei ultimi commenti dove ho tirato fuori il peggio di me stesso accecato dalla rabbia per la stupidità di altri.
    Non è una giustificazione, è una ammissione di debolezza. La mia debolezza.

    È un momento difficile della nostra vita e non è giusto venire qua a sfogare la propria frustrazione per gli ostacoli sempre maggiori e la totale incapacità del nostro paese di affrontarli con serietà.
    Purtroppo a volte mi sembra di riconoscere qua la stessa stupidità con cui mi scontro su questioni ben più serie nella mia vita di tutti i giorni, una vita piena di persone superficiali che risolvono niente a suon di slogan vuoti e ovvietà inutili.
    Per questo, sbagliando, divento intollerante qua invece di essere inflessibile altrove.

    Ho quindi pensato che vale la pena tenersi le energie combattere la’ fuori piuttosto che battibeccare qua per futili argomenti con persone che neppure conosco.

    Tra un po’ di tempo quando la palla a spicchi tornerà a rimbalzare, cercheremo un luogo dove parlare di basket, magari un nuovo “bar sport“ ad accesso controllato.
    Perché almeno gli amici con cui vedere la partita vorrei continuare a scegliermeli io e non subirli a caso.

    Ciao Orlando, ciao UFO, ciao Mr Tate, ciao Palmasco e ciao a tutti quelli che sto dimenticando ma che considero davvero miei “amici Olimpia”.

    PS per chi volesse restare in contatto il mio nome vero è Andrea Della Santa, mi trovate facilmente su altri social. Magari ci organizziamo li’.

  9. Ciao Andrea, inutile dire che mi dispiace, per dirla tutta non sono sicuro che sia la risposta giusta da dare ai prepotenti. Mi spiego comprendo l’amarezza e condivido il posizionamento nella scala dei valori di questa nostra partecipazione al dialogo in un blog funestato da pochi ignoranti supponenti e allietato da tante belle persone positive,ma, come hai detto è lo specchio della socialità che viviamo là fuori e dove partecipare o meno fa una profonda differenza. Ritengo che abbiamo tutti una responsabilità collettiva nel permettere o meno l’avanzata dell’oscurantismo sociale ed intellettuale e per ogni compagno che cede il peso per chi resta sulla breccia diventa più gravoso, La mia generazione, dopo aver seminato e coltivato la speranza di un mondo migliore, ha consentito prima l’opportunismo politico della Milano da bere, poi il liberismo sfrenato che ci ha spogliato di ogni diritto, ci ha costretto ad accettare compromessi insostenibili che pagheranno i nostri figli mentre pochi depauperavano il mondo dalle sue ricchezze e infine il populismo più bieco che parlando alla pancia dei disperati creati dai loro compari, fomenta l’odio verso altri più disperati di noi per impedirci di vedere le porcherie del loro sistema di potere. La nostra colpa fondamentale è ed è stata arrenderci, farci prendere per sfinimento , E’ per questo che penso che sia nelle piccole che nelle grandi cose vale sempre la pena di lottare altrimenti il guano ci sommergerà.

  10. Il bello di questo blog è la diversità di vedute, basta offese e volgarità che non aumentano l’autorevolezza di chi scrive ma abbassano il livello del dibattito. L’Olimpia merita di più! P.S parlo innanzitutto per me.

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