Assemblea LBA: la posizione di Olimpia Milano e le scintille con la Virtus Bologna

Quattro ore di riunione in Legabasket ieri, con Olimpia Milano al centro della discussione. Cerchiamo di ricostruire le posizioni del club biancorosso

Quattro ore di riunione in Legabasket ieri, con Olimpia Milano al centro della discussione. Cerchiamo di ricostruire, Gazzetta dello Sport e Corriere dello Sport alla mano, le posizioni del club biancorosso.

Serie A a 20 squadre?

Secondo il Corriere dello Sport, Olimpia Milano era contraria. Già nei mesi scorsi Ettore Messina aveva ribadito i dubbi su una LBA anche a 17 squadre.

Questione di conoscenza del movimento, non tanto questione di calendario: la LBA a 20 squadre sarebbe stata comunque suddivisa in due gironi a 10, dunque con un numero di gare più limitato.

Blocco delle retrocessioni

La possibilità sarebbe stata proposta da una commissione di LBA, ma non è stata discussa nella giornata di ieri. Siamo al 16 maggio, complicato inserire una simile modifica a ridosso del via alla progettazione della stagione.

Olimpia Milano ha appoggiato questa possibilità, almeno a giudicare dalle parole di Christos Stavropoulos a La Gazzetta dello Sport:

Il calendario è sempre più problematico, ma questa è una situazione senza precedenti e un torneo privo di retrocessioni aiuterà le società meno forti. Noi vogliamo essere solidali verso quei club che potrebbero risentire più di altri del contesto economico che si è creato. Ma sappiamo tutti che 20 squadre non sono gestibili

Christos Stavropoulos a La Gazzetta dello Sport

Controlli sui bilanci

E arriviamo alle “scintille” tra Ettore Messina e Luca Baraldi riportate dal Corriere dello Sport.

Quest’ultimo ha contestato l’introduzione di regole di controllo più rigide sui bilanci dei club, sostenendo che in questo periodo di crisi non sia proprio il caso. In sostanza, essendo amministratore delegato della Virtus, su certi impegni lui deve tutelare l’azionista

Corriere dello Sport

Qualcosa non torna. E non certo nel lavoro di Andrea Barocci, una delle grandi firme della pallacanestro italiana.

In primo luogo, non capiamo perché Luca Baraldi dovrebbe tutelare l’azionista: Zanetti avrebbe problemi a passare i controlli della Com.Tec? Segafredo, leader mondiale, trema di fronte ai paletti di LBA? O forse, trema la Fortitudo Bologna, alleata politica in questo momento?

Alle prime due domande rispondiamo con un secco e convinto “no”. Alla terza, “non so”.

E poi, attenzione. Da quanto apprendiamo, non era Olimpia Milano a voler inasprire i controlli, ma Virtus Bologna e Fortitudo Bologna a spingere per un “allentamento” degli stessi. 

In questo senso vanno lette le dichiarazioni di Gianni Petrucci:

Una premessa d’ufficio­: la Comtec è un organismo autonomo che non deve trattare né con la Fip né con le società. Mi stupirebbe, sapendo che ogni anno alcuni club chiedono crite­ri più rigidi di controllo, che all’i­nizio del campionato quegli stessi club dicessero l’opposto

Gianni Petrucci al Corriere dello Sport

Olimpia Milano non voleva aggiungere, solo confermare i controlli previsti. Altre vicende come Avellino  e Torino sarebbero il colpo di grazia all’immagine del movimento. 

One thought on “Assemblea LBA: la posizione di Olimpia Milano e le scintille con la Virtus Bologna

  1. Olimpia NON ha interessi di parte da sostenere, di conseguenza può essere trasparente, forse altri soggetti non lo sono?

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