Danilo Gallinari: Vincere con Olimpia Milano sarebbe bellissimo

Danilo Gallinari non ha mai nascosto la volontà di finire ad alto livello in maglia Olimpia Milano: Mi piacerebbe chiudere la carriera così

Danilo Gallinari non ha mai nascosto la volontà di chiudere la carriera ad alto livello in maglia Olimpia Milano. Ecco le sue parole a “Extratime” su Radio 1 Rai:

Assolutamente sì. Fare un paio di anni ad alto livello in Eurolega e vincere in Italia e in Europa con quella maglia lì sarebbe bellissimo… Mi piacerebbe chiudere la mia carriera così

10 thoughts on “Danilo Gallinari: Vincere con Olimpia Milano sarebbe bellissimo

  1. Un giocatore non si misura solo dalle vittorie e sopratutto non si approda in NBA per caso se non si è forti..di italiani in NBA non ce ne sono stati tanti e lui ha avuto la fortuna di giocare con costanza nel più grande campionato del mondo per club e di misurarsi con i campioni della NBA..magari non vincerà nulla perché non ha mai giocato in un top team ma rimane un grande giocatore per di più con l’Olimpia Milano nel cuore..quanti giocatori italiani a fine carriera potranno vantarsi di aver giocato nel campionato più bello e difficile del mondo quale è la NBA?? Pochissimi e il grande Gallo è uno di questi è questo per me vale quanto un trofeo..
    P.S. i suoi numeri in NBA non sono neanche male

  2. Non intendevo dire che e’ scarso, ovviamente. Semplicemente che la fame di vittorie puo’ venire anche perche’ sino ad oggi ha vinto poco.
    E’ ottimo giocatore, che sta benissimo in nba nonostante gli infortuni e si merita quel palcoscenico.
    Di contro li domando: nelle gare che contano, nei momenti decisivi, sarebbe in grado di fare la diffetenza visto che, non per colpa sua, ne ha giocate poche negli ultimi anni?
    Un dubbio che non scalfisce la stima per il Gallo.

  3. Vado controcorrente: per me la nba non e’ la migliore espressione del basket. Difficile fare confronti ma l’EL ha tecnica e tattica di altissimo livello e interpreti fantastici.
    E’ un torneo con meno pertite rispetto alle ottanta della nba (parlo di regular seaspn). Dunque tutte (o quasi) sono importanti. Quanti dei giocatori d’oltreoceano avrebbero comunque un buon rendimento globale su un campione di sole 36 gare – ma decisive- anziche’ 80?
    Certo che a livello di capacita’ offensive mti giocatori nba fanno paura!

  4. @Anonymous secondo me a livello europeo Gallinari può fare tranquillamente la differenza a patto che non venga a giocare a Milano a 40 anni..poi cmq nessun giocatore anche il più forte al mondo non potrà mai vincere da solo che sia NBA che sia in Europa senza avere accanto un gruppo solido e valido

  5. @Di.Me che il campionato NBA sia il campionato più importante del Basket non lo scrive GAE ma è riconosciuto da tutto il mondo..infatti se giocare in NBA é il sogno di tutti quelli che fin da bambini iniziano a praticare il basket ci sarà un motivo..

  6. L’unico motivo sono i soldi, caro Gae..
    Come combinazione di tecnica e tattica, per me Eurolega è superiore e non di poco a NBAe una partita di EL è in media più interessante, avvincente e vera di una partita NBA.
    Poi ai PO si comincia a giocare per davvero anche in NBA, ma EL resta superiore come complessità.
    Mio personale gusto…
    PS quelle poche volte che guardo NBA mi addormento sempre… 🙂

  7. Caro Tom non devi convincere a me ma a tutti gli addetti ai lavori e a tutti quelli che sognano di giocare in America..
    PS..probabilmente ti addormenti per via dell’orario capisci a me 😂😂😂

  8. @GAE non ho scritto “importante” ma parlavo della “miglior espressione del basket”, due concetti assolutamente diversi.
    La NBA e’ un mondo dorato, allettante per chiunque. Sinceramente, io che son vecchietto” quando da ragazzo palleggiavo col la palla a spicchi sognavo di diventare D’Antoni, Riva, Dell’Agnello, Brunamonti, Mike Bantom o Oscar Schmidt e, ovviamente, SuperDino. Magic, Bird, Kareem e DoctorJ erano miti ma per me meno attraenti. Forse perche’ lontani. Del resto a quei tempi la nba passava pochissimo in tv. Mi divertivano i “numeri” dei giocatori ma soprattutto le telecronache del mitico Peterson. Ma capisco come la nba abbia il suo fascino.
    Quello che ammiro di quella lega sono l’organizzazione, l’unita’ e l’impegno sociale.

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