Luis Scola: Riposare? Io amo e voglio giocare, esserci quando si deve vincere

E’ Luis Scola il protagonista di Uomini e Canestri, la rubrica di Luca Chiabotti: Vincere la Coppa sarebbe importante anche per la fiducia che genera

E’ Luis Scola il protagonista di Uomini e Canestri, la rubrica di Luca Chiabotti su Repubblica-Milano. Ecco alcuni passaggi:

Sappiamo che vincere la Coppa Italia è molto importante, per il titolo in sè e per la fiducia che genera. Ci avviciniamo alle Final Eight come ad una grande opportunità

Io amo e voglio giocare. E’ la prima cosa di cui ho parlato con Ettore Messina quando mi ha chiamato. Ho l’esperienza per essere utile in tanti modi, anche fuori dal campo, ma voglio essere importante per la squadra, esserci quando si devono vincere le partite, fare parte di un progetto

Sappiamo che la gente si aspetta molto da noi, ma anche noi ci aspettiamo molto da noi stessi. In questa società abbiamo l’opportunità di fare grandi cose ed è quello che cerchiamo di ottenere. Sono ottimista, ci riusciremo

13 thoughts on “Luis Scola: Riposare? Io amo e voglio giocare, esserci quando si deve vincere

  1. Se la quasi totalita’ del nostro roster ( esclusi Vlado e Chaco ovviamente)avesse almeno il 50% della “GARRA” di questo grande campione vinceremmo nei prossimi 5 anni non meno di 3/4 euroleghe…..
    Questo e’ il modello di giocatore che tutti vorrebbero,purtroppo l’eta’ ce lo portera’ via presto dal parquet ma sentirlo dire queste parole fa capire la differenza tra un vero giusto e dei mediocri ultimamente accostati alla nostra grande Olimpia (Belinelli,Datome e pure il Gallo).
    I veri tifosi biancorossi non possono che apprezzarlo e ringraziarlo per come sta onorando la nostra maglia.
    GRANDE LUIS

  2. Sei un po duro con Belinelli che per emergere in Nba di “garra” ne ha avuta altrimenti non sarebbe arrivato li ed anche Datome che gioca anche quando dovrebbe riposarsi (leggasi quest’anno con la nazionale) e che la sta ancora pagando.

  3. Ragazzi questo fenomeno non ha nessuna intenzione di mollare, se il sistema regge sarà in campo anche la prossima stagione.
    Grandissimo Luis.

  4. La giovane eta’ o forse la mancata conoscenza della storia della grande Olimpia impediscono a qualche avventore di comprendere appieno il motivo per i quali considero mediocri Belinelli,Datome ed il Gallo.
    Vediamo se scrivendo D’ANTONI,MENEGHIN,MACADOO,BRADLEY,J.B.CARROL,RIMINUCCI,KENNEY,BRUMATTI si comincia a capire qualcosa.
    I tre moschettieri che ho tacciato di mediocrita’ di fronte a certi mostri sacri giusto i portaborse avrebbero fatto ed avrebbero toccato il parquet meno di Burns

  5. Secondo me Klifford non è giusto paragonare 3 giocatori italiani a giocatori di epoche diverse perché nel frattempo il basket si è evoluto come tutti gli sport..in ogni caso scrivi di 3 giocatori che hanno giocato (Datome) o stanno giocando (Gallinari e Belinelli) in NBA..magari non sono dominanti ma sicuramente non sono mediocri e in Europa potrebbero tranquillamente fare la differenza..quindi Klifford il tuo astio nei loro confronti non ti fa essere obiettivo

  6. Ok non sarò obiettivo e certamente i tre moschettieri sono campioni da Hall of fame che al prossimo draf saranno contesi dalle migliori franchigie della NBA ma,in primis il Gallo,se ne stia dove vuole ma ben lontano dall’OLIMPIA e soprattutto,ribadisco soprattutto,la finisca con quella vergognosa pantomima che tira fuori tutte le volte di voler finire la carriera in maglia Olimpia.
    Ama veramente i nostri colori ?( non ci credero’ mai) chiuda dunque con la Nba e venga da noi ora, non tra 50 anni con le stampelle.
    Ha gia’ guadagnato tanto da poter permettere ad almeno 10 generazioni del suo casato di campare da nababbi dunque se veramente ha a cuore l’Olimpia faccia i bagagli e prenda il primo “ cargo battente bandiera panamense “ e varchi l’Oceano a quel punto vedremo cosa vale veramente ,se non come uomo,almeno come cestista e ci porti a vincere qualcosa di serio come nel passato hanno fatto i nostri veri ed indimenticati campioni.
    Il signorino campa ancora di rendita per quello che ha fatto suo padre Vittorio,per quanto mi riguarda invece e’ solo “ chiacchiere e distintivo”.

  7. LOL! Quindi 3 giocatori di altissimo livello nel panorama italiano sono dei mediocri perché non sono, occhio eh, D’Antoni, McAdoo e Meneghin? Qual è la logica che vi fa dire che un giocatore è mediocre perché non vale quanto due HALL OF FAMER e una leggenda? Ma come valutate la vostra vita allora? Se a fine mese avete preso il vostro onesto stipendio pensate di essere dei mediocri perché non siete milionari? Oppure sti giudizi li riservate solo agli altri? 🙂

    “Il signorino campa di rendita” giocando negli USA dove manco sanno chi è suo padre, giusto. Direi tutto perfettamente sensato, ok.

  8. Nessuno ha mai scritto che Datome Belinelli e Gallinari sono 3 giocatori da Hall of Fame però dall’essere buoni giocatori a essere mediocri come definiti da te Klifford c’è una bella differenza..ti ricordo che in tutta la storia del basket NBA non sono tanti i giocatori italiani che ci hanno giocato e si possono contare sulle dita di una mano..neanche un giocatore citato da te come il Mitico Meneghin (non sono ironico perché per me è stato il miglior giocatore italiano in assoluto) non è riuscito a giocare in America dove la NBA è considerata da tutti l’università del basket..chiarito ciò l’unica cosa che condivido con voi (Palmssco e Klifford) è che il Gallo se deve venire a giocare a Milano lo deve fare ora e non a fine carriera ma non per questo per me è mediocre..anzi…per il resto condivido il pensiero di Mr Tate

  9. Giusto per farmi odiare da entrambe le parti dico invece che un Gallinari me lo prenderei anche a fine carriera, posto che ci sia ancora con il fisico e la testa. Non mi aspetto che spacchi tutto ma vedere in campo un giocatore con la sua eleganza e intelligenza a me piacerebbe sempre (discorso analogo, con ovviamente le debite proporzioni di carriera, successi, talento, ecc., fatto con Scola)

  10. Entro per l’ultima volta in discussione per Gallinari che non stimo per nessun aspetto della sua vita chiarendo unicamente che,il campare “ di rendita” ,non e’ ovviamente riferito al guadagno che percepisce in USA come giocatore,ma unicamente all’immeritato prestigio di cui gode in Italia tra i tifosi Olimpia uno che niente ha fatto per la nostra squadra e pure per la nazionale di basket ( per quella di boxe magari si…).
    Noto peraltro con grande dispiacere di essere l’unico che ha fatto le condoglianze a Moraschini sul post riferito a suo padre mentre i commenti su quel barlafus di Gallinari si sprecano…..

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