Olimpia, che fatica per battere lo Zenit! Ma il 2020 inizia col sorriso

I biancorossi soffrono per tutti i 40 minuti e riescono a superare l’ultima in classifica nei minuti conclusivi

Quaranta minuti di sofferenza, ma l’Olimpia Milano apre il 2020 con il successo sullo Zenit San Pietroburgo (73-72) e chiude il girone d’andata di Eurolega con un bilancio positivo (9-8) per la prima volta nella nuova era della massima competizione continentale. Una vittoria ben più difficile del previsto, frutto di una prova con tanti errori ed energia solo a tratti da parte dei biancorossi, risolta nel finale dai canestri di Micov e Gudaitis e dai liberi di Tarczewski.

IL COMMENTO DI ETTORE MESSINA IN SALA STAMPA

Dunque, non una squadra brillante, come abbiamo già visto in questo periodo della stagione, ma era fondamentale portare a casa i due punti per la classifica ed anche per un morale un po’ basso, dopo la scoppola di Bologna. È stato il giorno del debutto di Keifer Sykes in maglia AX Armani Exchange: più errori che giocate, ma era la prima assoluta in Eurolega e forse un po’ di emozione c’è stata. Per il resto, da segnalare l’energia di Tarczewski

Olimpia Milano vs Zenit | La partita

L’avvio di partita è firmato da Rodriguez: cinque punti ed un paio di grandi giocate per lanciare i biancorossi su un precoce +6, però arrivano anche due falli dello spagnolo ed è subito tempo per il neo acquisto. L’impatto è un po’ confusionario: tanta voglia difensiva, ma anche errori al tiro e perse, prima del primo canestro in maglia Olimpia allo scadere del primo periodo. Lo Zenit, però, nel frattempo era tornato sotto con Hollis, per poi sorpassare nel secondo quarto con Albicy. Gli ospiti salgono anche a +6, poi i liberi riportano sotto l’AX, per andare al riposo in perfetta parità. 

LE PAGELLE DI ROM SU OLIMPIA-ZENIT

Dopo un primo tempo con tanti errori ed un po’ molle, la squadra di Messina trova un buon avvio di ripresa con due triple di Scola ed un paio di giocate di energia in difesa. Il +7 viene, però, ben presto annullato dal ritorno delle palle perse e dai canestri di Ayon, così tutto si risolverà nel corso dell’ultimo periodo. Le triple di Moraschini e Rodriguez accendono un Forum molto partecipe, però Milano non riesce a scappare ed il punteggio è ancora in parità (65-65) a 3’ dalla fine. Una rubata e contropiede di Micov fa +4, Albicy mette la tripla dopo una rimessa contestata, ma perde la palla del potenziale sorpasso e Gudaitis crea il +3 a 1’ dalla fine. Il finale è confusionario, però Milano tiene, Tarczewski la chiude e l’AX sorride.

Olimpia Milano vs Zenit | Il tabellino

AX ARMANI EXCHANGE MILANO-ZENIT SAN PIETROBURGO 73-72 (19-17, 41-41, 73-72)

Clicca qui per il tabellino del match

Olimpia Milano calendario | I prossimi appuntamenti

Dopo aver chiuso il girone d’andata di Eurolega, domenica si chiuderà anche la prima parte di stagione di Serie A con il derby al Forum con l’Acqua San Bernardo Cantù (ore 17). Altri due impegni casalinghi la prossima settimana: giovedì al Forum contro il Panathinaikos Atene (ore 20.45) e domenica 12 gennaio alle ore 12 al PalaLido contro Treviso

18 thoughts on “Olimpia, che fatica per battere lo Zenit! Ma il 2020 inizia col sorriso

  1. Di questi tempi, meglio che una sconfitta, checavremmo pagato carissima!
    La classofica e’ buona ma dietro vo sono squadre come Fener e Valencia (e forse anche Olympiakos) che possono tornare su. Insomma: e’ tutto ancora da giocare!

  2. Brutta ma buona questa w.
    Ancora una volta facciamo fatica a creare in attacco.
    Guda fa la differenza per fortuna. Ottimo anche tarci
    Chacho in down ma classe immensa
    Roll sparito, su White meglio non infierire. Sykes vedremo: tante perse, ma un Po di sana anarchia.
    E ridatemi sconocchini che il commentatore di stasera è più che inascoltabile nella forma e nei contenuti

    1. No! Sconochini per favore no!
      Banalità assortite, pochi aggettivi a rotazione sempre gli stessi, continuo sindacare sugli arbitri, in un paese – l’Italia – che ce l’ha già come vizio da non incoraggiare, no, no, no, Sconochini proprio no!

      Sulla partita: abbiamo fatto molta fatica, ma abbiamo vinto!
      Lo stanno dicendo tutti, ma è proprio vero, ed è importante, e speriamo che sia anche il segno di qualcosa.

      Non è che non facciamo gioco, ma non segniamo, allora sembra che non facciamo gioco.
      È vero che perdiamo ancora troppi palloni, ed è un problema.
      È vero che appena facciamo un break ci rilassiamo e li facciamo rientrare.
      Tirare meglio, passare meglio e restare concentrati sembrano difetti correggibili.
      Comunque siamo dove vogliamo essere. Settimi!
      Coi guai che abbiamo avuto, non è male.

      White?
      Francamente continuo a pensare che sia una responsabilità di Messina.
      Se prendi quel giocatore lì, e non fai dei giochi che favoriscano la sua abilità a tagliare dal lato debole, che l’hai preso a fare?
      Non è giocatore da palla in mano, e molto poco da 3.

      Sykes?
      Troppo presto per giudicare, ovviamente, però vedo che prova a fare quello che serve che faccia.
      È già tanto.

      Non ci crede nessuno, ma invece Moraschini cresce.
      Non è un campione, chiaro, ma dimostra di potere stare in campo.
      Intangibles.

      Attenzione: Tarczewski è in chiara crescita.

      Il ritorno sarà ancora più difficile, ma i tedeschi sono battibili, e l’Asvel è battibile a Milano, e Gudaitis è tornato, Nedovic sta per tornare, se ragiona e non si rompe di nuovo, potrebbe essere l’uomo in più di questa squadra.

      Squadra non ideale, però ohu: è lì…

      1. Siamo sicuri al 100% che “facciamo gioco”? Magari sono io ma non è che abbiamo contato tantissimi canestri facili facili sbagliati. Da fine novembre a oggi l’Olimpia ha superato gli 80 punti una volta, e ha giocato in larga parte con squadre molto abbordabili. Tu non hai la sensazione che le difese leggano facilmente il nostro attacco e se non entra da 3 sia un incubo?

  3. @Mr
    Scola e Gudaitis 10 punti ciascuno, Tarczewski 11 non è poca roba, se ci metti anche gli 8 tiri tentati da Brooks e White.
    In una sera in cui abbiamo tirato male da 3, 28%.
    Con una decina di assist sono numeri da palla che gira, e arriva.
    Il punteggio non rispecchia l’affermazione, probabilmente neanche la sensazione di sofferenza che abbiamo avuto guardando la partita, ma 35 punti dei nostri lunghi (contando anche quelli di Brooks) fanno quasi la metà dei punti totali.
    Non poco.
    E se non “facessimo gioco” difficile che i lunghi segnino così tanto, secondo me.

    1. Mi piacerebbe sempre aver il tempo di rivedere le partite perché le statistiche sono a volte bugiarde. Per esempio, 28% è colpa di tiri sbagliati o difficili? E i tiri difficili che entrano? Capisco però anche che la sensazione non sia la statistica. Io cerco sempre di notare i canestri facili e ultimamente non mi sembra si vada a canestro con facilità molte volte, anche con difese relativamente bucabili. Dove voglio arrivare? Mi piacerebbe capire cosa si è rotto in un percorso di crescita che mi sembrava positivo a ottobre, non so se anche tu pensi che qualcosa si sia bloccato.

      Purtroppo non ho visto la partita di Mosca ma ammetto che paradossalmente è quella che mi dà più fiducia dal solo risultato: vincere in casa di 1 o 4 con lo Zenit mi fa venire qualche dubbio in più che perdere a Mosca con la stessa distanza. Vediamo cosa succede quando nel girone di ritorno si rialza il livello delle avversarie. L’atteggiamento di Messina in conferenza stampa non mi è sembrato quello del coach di una squadra sulla giusta strada, mi è sembrato preoccupato. Detto questo, io al 2019/2020 chiedo delle basi per l’anno prossimo, non ho problemi a vedere mancati degli obiettivi, quindi per quanto possa borbottare, sono abbastanza sereno nel grande schema delle cose 🙂

      1. Zeru tituli. Se si vince di 1 con la squadra piu’ scarsa di Eurolega c’e’ altro da aggiungere?
        Mancano un paio di tiratori/realizzatori affidabili sui quali fare affidamento nei momenti di difficolta’. James non si doveva lasciar andar via (30 punti anche in questo turno).
        Su Roll, White, Mack non c’e’ niente da aggiungere, disastrosi e punto.
        Biligha non pervenuto as usual e se i grandi progressi di Moraschini hanno portato la miseria di un canestro….
        La campagna di “rafforzamento” e’ stata sbagliata, clamorosamente sbagliata…
        Adesso e’ stato preso Sykes che ha le stesse caratteristiche di James ma un quinto del suo talento….
        E non mi si parli di progetto pluriennale quando i pilastri sono Micov, Rodriguez e Scola…
        Zeru tituli e punto e a capo.

    2. 10 assist sono una miseria.
      Loro ne hanno fatti 20 e si vedeva che col solito pnr centrale (da quanti anni ci bucano tutti così?) ci ammazzavano. Hanno sbagliato tanti TL anche, per fortuna.
      Noi se togli Guda in isolamento (o scola i primi 10min, poi cala sempre) non costruiamo nulla pericoloso con e per i lunghi e onestamente ieri di tiri aperti o facili e sbagliati non ne ho visti più di quei pochi che è sintomatico avere.
      In particolare col procedere delle partite da ormai 2 mesi museruola al chacho e fine della festa.
      Su moraschini concordo.
      White pure, ma in parte. Di suo ci sta mettendo il nulla.
      Tarci cresce in difesa e a rb, ma non ha una dimensione in attacco, in ogni caso passi avanti ci sono e grossi.

  4. In attacco abbiamo praticamente rinunciato al contropiede e le difese avversarie ringraziano. Sul p&r è rarissimo vedere uno scarico o un assist sul lungo. Se penso a calathes e alla sua ultima partita mi viene da piangere… Quindi se non entra il tiro, in particolare da 3, sono problemi.

    1. Esatto. Il tiro da 3 entra se hai dei buoni ed affidabili tiratori, che nell’Olimpia attuale mancano del tutto (lo stesso Rodriguez non e’ per nulla costante).

  5. In effetti la vittoria è l’unica nota positiva della serata. Per il resto teniamoci stretto il 9/8 di vittorie e il 7imo posto. Già la prossima contro il Pana sarà un’altra storia e giocando così la vedo durissima.
    In effetti battere lo Zenit era il minimo sindacale, la pressione era solo a nostro sfavore, quindi comprendo un po’ di tensione quando non si è riusciti a dare continuità ai vantaggi costruiti.
    Questa EL si conferma sempre più tosta, Zalgiris stronca Maccabi rimontando 15 punti in un amen, Pana vince a Mosca (nonostante MJ e i suoi trentelli) Baskonia batte Barca e Belgrado sotterra di 30 Monaco. Nessuna partita è scontata o prevedibile, tutte combattute ed emozionanti, quindi fiducia, siamo lì anche noi, sosteniamo la nostra Olimpia, giovedì ne avrà bisogno!

  6. La situazione presenta elementi in se contradditori ed è difficile dare un indicazione univoca…almeno per il tifoso che cerca di capire.

    Dopo il girone di andata siamo in una discreta posizione non ottima ma per il gioco visto va bene cosi. 6 vittorie di fila e poi tanta fatica, che non si puo’ spiegare solo con gli infortuni.

    Mi sembra che abbiamo solo 7/8 giocatori adatti all’europa gli altri sono altalenanti o non pervenuti. In queste condizioni è un miracolo quello che è stato fatto, ma si può tenere per tutto il ritorno ?

    Come dice Messina è una squadra contratta in crisi di fiducia e questo spiega le difficoltà in attaco

    La squadra comunque non molla mai e cerca di risolvere le partite insieme a differenza dell’anno scorso e questo spiega perché se vinciamo di poco perdiamo anche di poco . questo mi sembra un buon cambiamento e viatico per il futuro

    Se vedete qualche partita è chiaro il livello alto, non ci sono squadre materasso e ogni partita ha uno sviluppo diverso vedi baskonia/ barca. Quindi nessuno vince facile. Quindi fiducia con il Pana

    Per ultimo il mercato possiamo dire che è stato in buona parte sbagliato (vedi mack e white) e questo ci sta creando dei problemi , pero penso che faccia parte del gioco e del ruolo dell’ allenatore trovare soluzioni in itinere interne alla squadra.

  7. Cari fans dell’Olimpia e del basket, leggo con interesse i vostri commenti ma permettetemi di dissentire con alcuni di voi. Chi ha praticato un po’ di sport sa bene che partite come quella di ieri sono molto difficili: Zenit non aveva nulla da perdere, Milano era quasi con le spalle al muro. Pressione psicologica pazzesca. Quanti di noi all’inizio della ripresa non hanno pensato: e’ persa!, memori della passate stagioni. Invece un piccolo progresso c’è stato. Non ricordo chi scrive dicendo che se Messina fosse stato amministratore delegato in una società sarebbe stato decapitato. E no! I cicli si fanno su tempi molto più dilatati anche nel mondo del lavoro. E sono sicuro che il primo ad essere perplesso di alcune scelte sia il nostro coach. Occorre crescere molto, soprattutto in difesa, non si può essere sempre battuti sul primo passo o su un blocco in post con conseguente collasso generale (Mora giù sulle gambe!). Dette già troppe cose, scusate, ma il mio pensiero è che senza un nucleo “autoctono” consistente sia veramente difficile arrivare a grandi traguardi. E i nomi italici son sempre gli stessi…attendo vostri pareri

  8. Caro Stefano, grazie per questo tuo commento che mi riporta ad un aspetto importante, spesso celato dalla “parte” sportiva, ivvero che stiamo comunque parlando di progessionisti, che lavorano. Credo che nessuno (staff e giocatori) voglia il male di questo gruppo. L’impegno c’e’, la voglia anche, gli elementi per fare bene ci sono, anche se vanno “miscelati” diversamente.
    E poi e’ verissimo che gare come quella di ieri non sono per nulla facili, anche se sulla carta si dovrebbe dominare. L’aspetto psicologico puo’ pesare molto (vedere anche le due ultime edizioni di coppa Italia).
    La cosa positiva e’ che si e’ vinto e quezto dara’ un po’ di serenita’ all’ambiente.

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