Olimpia Milano vs Fenerbahce | Le pagelle di RealOlimpiaMilano

Le pagelle di RealOlimpiaMilano su Olimpia Milano vs Fenerbahce: i migliori ADV, El Chacho e Gudaitis, Messina porta a scuola Obradovic

Della Valle 8 – 10 punti nel primo quarto, altri 5 in un momento chiave del terzo. Infine 15 con 3 rimbalzi e 1 assist. Dopo tante “mazzate” da parte nostra, e non solo, tutti in piedi per la “faccia cattiva” di ADV.

La cronaca della partita

Micov 7 – Domina la partita, questa volta in silenzio. In 31′ 7 punti, 4 rimbalzi e 7 assist per 16 di valutazione.

Biligha 6.5 – 10′, splendidi per approccio nel secondo quarto. 6 punti e 6 rimbalzi. Preziosissimo se deve essere arma che scompagina i piani avversari.

Gudaitis 8 – 8 mesi, e torna in campo così. 17 punti, 5/8 da 2 e 7/9 ai liberi, 5 rimbalzi, 2 assist, 8 falli subiti e 25 di valutazione. Che dire? Con lui, i confini dei limiti di Milano si allargano enormemente.

Moraschini sv

Roll 6.5 – Entra nel quarto quarto a quota… zero. Piazza le due triple che spezzano il rientro del Fenerbahce.

Le parole di Ettore Messina

Rodriguez 8 – 22 punti, 3 rimbalzi, 5 assist e 23 di valutazione. Momenti di totale dominio nel primo tempo, la chiude con la tripla dell’84-72 a 1.07.

Tarczewski 6.5 – Soliti problemi di falli, ma si danna l’anima e gioca in maniera intelligente i minuti in coabitazione con Gudaitis. 8 punti e 9 rimbalzi in 21′.

Cinciarini 6 – In 11′ 3 rimbalzi e 3 assist. La grinta giusta anche in difesa.

Burns ne

White sv – Entra nel secondo tempo, battibecca con Messina e dopo 4′ torna in panchina. Sempre più ai margini, se Messina punta anche sui due centri in coabitazione…

Scola 6 – Litiga con il canestro, 2/8 al tiro, ma lotta a rimbalzo e si fa sentire in difesa a metà campo: 6 punti e 5 rimbalzi.

Coach Messina 8 – Porta a scuola l’eterno rivale Zeljko Obradovic con il secondo capolavoro consecutivo in difesa. Per quattro anni a Milano si sono sentite lamentele, ora si reagisce alle assenze con due centri in coabitazione. Se necessario. Basket. Sempre e comunque.

9 thoughts on “Olimpia Milano vs Fenerbahce | Le pagelle di RealOlimpiaMilano

  1. Una delle partite più emozionanti ed esaltanti degli ultima anni. Perché vinta con intelligenza e cuore invece che ‘solo’ lampi di genio.
    È sistema di gioco non individualita’.
    Gudaitis ministro della difesa che guida i cambi. Rodriguez che parla sempre con la squadra ad ogni pausa di gioco. Messina che gira tutti con intuizioni oscure a noi umani.
    Bello, proprio bello.
    Sarà forse un anno di transizione, magari non tutti gli obiettivi saranno centrati, ma se lì lasciamo lavorare c’è da divertirsi e in 2 anni arriveranno anche i risultati.

  2. Nelle squadre forti, e non dico nelle grandi squadre perché noi non lo siamo ancora, però nelle squadre forti si vede sempre quello che s’è visto stasera a Milano: oltre ai campioni, emerge sempre un coprotagonista, uno dei giocatori di seconda fascia, e aiuta la squadra a vincere in modo decisivo e importante.
    Da noi è successo stasera con Della Valle, ed è stato un piacere.

    Aveva non solo la voglia e la foga – più volte s’è messo a incitare il pubblico come se fossimo a Reggio (:)), a fare l’aeroplanino addirittura – ma era anche preciso e creativo.
    Difendeva, perfino!
    Ha spaccato la partita, e molto di quello che ha fatto, l’ha creato lui.
    Era in trance agonistica, godeva come un riccio, e tutti noi con lui.

    (Un Forum meraviglioso, stasera. Fortissimo).

    E poi i nostri campioni.
    Sergio Rodriguez che, scusami Maggi, gli avrei dato anche un bel 9 – perché non solo ha tessuto le fila della squadra da campione qual è; non solo ha segnato i punti, e tanti, quando contavano e quando facevano veramente male, ma molti li ha segnati con una classe, un’eleganza, una facilità apparente che lasciano godimenti profondi nel cuore degli appassionati.
    La bellezza al servizio del risultato, non sono in molti a poterselo permettere.

    Un Gudaitis commovente, che sembra non aver mai smesso di giocare.
    Una voglia di contare pazzesca, una ferocia agonistica impressionante – dispiace solo che se continua così, ce lo porta via l’NBA.
    Ma se oggi Arturas è già questo, alla sua seconda partita di rientro, non voglio pensare cosa sarà a fine stagione…

    Un Micov che per lunghi tratti contiene De Colo, che insieme a 7 punti offre anche 7 assist, che gioca 30 minuti da perno della squadra, da equilibratore, da soluzione dei misteri irrisolvibili creati dalla difesa Obradovic.

    Tanti segni, dunque, di una squadra forte che si sta formando, che si connette ogni volta di più.
    La voglia, l’agonismo, anche una certa ferocia di squadra, che è sempre stata una marca della Milano che piace e che vince, da Arthur Kenney il rosso, alla banda bassotti.
    E che stasera era talmente evidente, che la solita robusta presenza di turchi al Forum, non s’è avvertita per niente, travolta dal tifo milanese.

    Secondo me vincere nettamente ai rimbalzi, contro Vesely e Lauvergne non è banale.
    La cura Messina su Tarczewski comincia a vedersi: se sei molle giochi 4 minuti , e il buon Kaleb, al quale dobbiamo tanto, e che rispettiamo davvero, comincia a prendersi dei tiretti in sospensione che mai nella vita, e chiude con 9 rimbalzi, di cui 4 in attacco…
    E Biligha che a un certo punto sembrava ovunque, cioè: sempre al posto giusto per afferrare quella palla, o sporcarla, o deviarla verso i compagni.

    La difesa che sembra cominciare a funzionare: voglio dire: lasciare il Fener a 29 punti nel primo tempo?
    Io notato soprattutto Datome, con quel misto di amore e rispetto, ma anche odio sportivo perché non gioca da noi, che ha trovato soltanto tiri molto difficili, e infatti ha avuto un totale di 2/8 che non è proprio il suo.
    O Sloukas che ha fatto solo 6 tiri in tutta la partita, o Ali che ne ha fatti solo due.

    Alla fine del primo tempo i commenti nel mio settore erano che ci stavamo divertendo parecchio, una bellissima partita, ma che sarebbe stata ancora molto lunga.
    Alla fine del secondo tempo, e quindi della partita, mentre eravamo tutti già in piedi, pronti a esplodere e a dare sfogo a una meritatissima gioia, quello gnomo – uno hobbit – del primo arbitro non s’inventa una verifica schermo del tutto superflua, su una palla buttata fuori nettamente da De Colo, senza ombra di dubbio, a 1.7 secondi dalla fine, noi sopra di 13?

    Ci ha rovinato parte della festa, e ha confermato – dispiace dirlo – quello che per tutta la partita è stato molto chiaro a tutti noi: la malafede della terna, e il suo odioso metro di giudizio diverso.
    Ma anche su questo, stasera contro Milano non ce n’era per nessuno!

    Forza Olimpia!

  3. Una partita pazzesca che fa ben sperare perché giocata in modo tosto con tutti i giocatori che cercano di trovare soluzioni di sistema e non giocate singole anche se anche quelle ci sono state e di livello.
    La cosa che mi è piaciuta è che giocano concentrati e tranquilli perchè sentono la presenza della squadra.
    ADV lo avevo criticato e oggi ha risposto con una partita superba
    Il chaco ha fatto quello che ha voluto facendo apparire semplici cose che non lo sono
    Micov e Roll due sicurezze, sanno prendersi le responsabilità quando serve.
    Messina grazie per averci fatto vedere come si gestisce una partita, come si utilizza anche i giocatori italiani ( sembrava non fossero utilizzabili), come si gestiscono i cambi, e come si trovano soluzioni innovative che mettono in difficoltà anche Obradovic ( i due lunghi insieme sono stati una chiave)
    Penso che ci divertiremo ancora

  4. La prima cosa che condivido in pieno con #CartaBiancaEttore è questa sua dichiarazione riguardante la partita di Cremona e quella di ieri sera:
    Quando perdi tre gare in campionato sembra tutto brutto, stasera invece sembra tutto bello… la verità sta nel mezzo.
    Non mi demoralizzo e nemmeno mi esalto,penso che sia il Pana che il Fene siano meno forti degli anni passati quindi prima di parlare di imprese starei attento e rimarrei con i piedi per terra.
    Ma le vittorie fanno solo bene.
    #MenNRED

    1. Non credo che il Fener sia meno forte, ma penso che abbia affrontato la partita con meno concentrazione. Infatti Obra era incazzato nero.
      La bravura di Messina e della squadra è stata di capire il momento ed avere invece la massima concentrazione in una fase critica dell’inizio stagione dove era importante acquisire sicurezze e dare un segnale al pubblico che infatti ha risposto alla grande.
      Questa sintonia tra squadra e spalti è fondamentale per una bella stagione e non si vedeva dal 2014.
      Io non mi aspetto e non pretendo una stagione di trionfi perché creare un sistema chiede tempo, ma vorrei altre serate come queste e sono sicuro che le avremo.

      1. Vittoria, prima di tutto! Fondamentale mettere fieno in cascina.
        Bello che sia maturata contro il Fener che forse non e’ quello degli anni scorsi ma sul quale scommetto per un posto ai play off. Bello che la vittoria sia arrivata con Biligha a dare il suo contributo, il Cincia in campo undici minuti, DellaValle protagonista.  Il coach dello scorso anno ci aveva fatto credere che non si poteva dare agli italiani nemmeno un minuto, consumando le energie degli altri.
        Bello che si sia vinto giocando anche con due centri in campo contemporaneamente. Cercare soluzioni, osare: anche questo fa spettacolo e a volte porta buoni frutti. Anche perche’ questo vuole dire che si ha un concetto generale di squadra e solo se ce l’hai riesci a trasmetterlo ai giocatori. Bello aver vinto con Micov che fa “solo” sette punti e che comunque indirizza e domina la gara. Bello avere il Chacho che gioca su questi livelli, permessi solo a pochi altri. Bello avere Roll silente che “mette” i tiri giusti. Bello avere finalmente un po’ di presenza sotto le plance. Non me ne voglia Kaleb – che e’ stato il nostro totem per otto mesi – ma con Arthuras abbiamo certamente quslcosa in piu’. E con Scola che fa il suo pur senza strafare. E mancava anche Brooks!
        L’impressione e’ che si stia costruendo qualcosa di buono e il pubblico ha risposto con fiducia e affetto.
        Vogliamo trovare qualcosa che non va? Per prima cosa White: d0ve e’ finito il giocatore che conoscevamo?
        Secondo: il campionato italiano. Non so perche’ ma dopo una cavalcata simile mi aspetto un calo per domenica, anche perche’ rientreranno Mack e Nedovic che non saranno in grandissima condizione ma che devi schierarli se vuoi recuperarli in pieno.
        Vedremo. Intanto godiamoci questa serata da grande SQUADRA europea!

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