Olimpia Milano, cosa ha detto il Torneo di Atene

L’Olimpia Milano ha chiuso il suo precampionato senza sconfitte, fornendo altre due ottime prove ad Atene. Vediamo cosa ha detto l’appuntamento greco.

L’Olimpia Milano arriva al via ufficiale della stagione con il morale alto e con un’estate di lavoro positiva e proficua, come hanno dimostrato le dieci vittorie su dieci partite nel precampionato. Si è trattato solamente di amichevoli, con squadre spesso incomplete (ma anche ai biancorossi sono sempre mancati Nedovic e Gudaitis), ma comunque le prove fornite dalla squadra di Ettore Messina fanno sperare in una stagione da protagonisti sia in Italia che in Europa. Ed il doppio successo su Fenerbahce e Maccabi, certifica questo ottimismo.

Olimpia Milano | Le buone notizie arrivate dal Giannakopoulos

– La difesa continua ad essere un marchio di fabbrica della nuova Armani: anche le due rivali di Eurolega sono state lasciate sotto quota 80 punti segnati (anzi il Maccabi addirittura sotto 70), alzando i giri quando si doveva decidere la partita. E praticamente nessuno si fa battere in uno contro uno, comunque con un compagno sempre pronto ad aiutare.

Sergio Rodriguez è il leader di questa squadra e l’uomo da cui andare nei momenti decisivi, ma lo spagnolo non è un ‘mangia palloni’ e lascia spazio anche ai compagni. È stato ieri il caso di Vlado Micov: il serbo ha segnato i canestri decisivi per il successo contro gli israeliani, dopo aver messo la tripla di chiusura del confronto con il Fenerbahce.

– Due prestazioni di carattere per Amedeo Della Valle. L’azzurro ha segnato canestri importanti nelle due gare del weekend, senza aver timore di prendersi i suoi tiri. È questo il Della Valle che serve all’Olimpia per potersi affidare a lui con continuità in campionato, ma anche in alcune occasioni in Eurolega.

– La voglia di non mollare mai, della squadra e di coach Ettore Messina. Dopo aver vinto nove partite, aver giocato 24 ore prima ed aver mostrato comunque di essere competitivi, l’Olimpia poteva abbandonare la partita sul -9 a metà terzo periodo. Invece, i biancorossi hanno presto rimontato e poi vinto. Seguendo la grinta del proprio allenatore, pronto a prendere tecnico, ad esultare o arrabbiarsi, come fosse una gara con i punti in palio.

Olimpia Milano | Alcune cose da rivedere dopo Atene

– Tra i nuovi arrivati, Aaron White sembra il giocatore più lontano dai suoi classici standard di rendimento, visti negli anni allo Zalgiris. Non sono mancati dei lampi positivi, ma manca la continuità. Arriverà.

– Contro squadre con peso vicino a canestro, l’Olimpia fatica ad avere pericolosità offensiva dalla coppia Tarczewski-Biligha. Un duo, invece, positivo dall’altro lato del campo, con l’americano decisivo nel finale con il Maccabi, con un paio di stoppate. Il ritorno di Gudaitis dovrebbe colmare anche questa lacuna. 

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