L’Olimpia Milano è una porta girevole con direzione solo in uscita, anche se qualcuno potrebbe restare dentro. Una similitudine banale, ma che meglio di ogni altra cosa può rendere il senso del tutto.

Futuro Olimpia Milano, quante uscite

Livio Proli non sarà più il presidente di Olimpia Milano, anticipando di fatto un contratto che sarebbe scaduto il 30 dicembre 2019. Lascerà il club anche Roberto Breveglieri, “scopritore” di Kaleb Tarczewski e voluto a Milano da Jasmin Repesa.

La parabola di Roberto Breveglieri è andata oltre al coach croato, con un ruolo di scout abbinato a quello di responsabile del settore giovanile, ma il contratto è in scadenza, non verrà rinnovato, e sono già forti le sirene di Reggio Emilia.

Parlando di staff tecnico, medesimo destino toccherà a Massimo Cancellieri, primo assistente di Luca Banchi, Jasmin Repesa e Simone Pianigiani.

Futuro Olimpia Milano, ma Simone Pianigiani?

In tutto questo però, non sono ancora chiari i nomi dei successori, e soprattutto il futuro di Simone Pianigiani. L’opinione di chi scrive, per quel che vale, è stata già espressa ne «Il punto di Sportando», consueto appuntamento del lunedì a mezzogiorno. Ecco il passaggio.

Ora si cambia, e il manager di Mondovì lancia un messaggio chiaro: «Pianigiani è sotto contratto, andrà avanti anche la prossima stagione. Abbiamo parlato con la proprietà, una settimana fa, chi esce sono io, lui è confermatissimo». Come a dire, io Pianigiani l’ho scelto, io Pianigiani l’ho difeso, io Pianigiani l’ho conservato. Con i migliori strumenti possibili. Da questo momento in avanti, ogni scelta sarà figlia della nuova dirigenza. Non legata a me. Non imputabile a me.

Entra però in gioco l’opinione di Roberto De Ponti su Il Corriere della Sera, che prevede la conferma di Simone Pianigiani in panchina anche per la prossima stagione. La fonte è autorevole, e non può ad oggi essere smentita decisamente. Simone Pianigiani può restare a Milano? Sì.

Ci resta un solo dubbio. L’Olimpia Milano ha cercato Claudio Coldebella? Probabilmente no, ma su Maurizio Gherardini le voci sono insistenti, e per La Gazzetta dello Sport il club avrebbe anche sondato Ettore Messina sia in veste di coach, che di presidente esecutivo.

Qualunque sia la scelta futura, ci resta un dubbio, a prescindere dal fondamentale ruolo che avrà Pantaleo Dell’Orco: se l’Olimpia Milano cerca un presidente, o un dirigente plenipotenziario, chi gli imporrà la conferma di Simone Pianigiani? La semplice, per quanto fondamentale, presenza di un contratto «in essere»?

A voi la risposta.

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4 Comments »

  1. La conferma sarebbe un errore gravissimo. Crollo abbonamenti e disaffezione garantita. Se Proli ha tirato la volata a Pianigiani spero in uno scatto della nuova dirigenza e un licenziamento

  2. Non vedo il senso di proseguire con un allenatore che ha dimostrato, nelle due stagioni in cui è stato al comando, di non saper porre alcun tipo di rimedio alle lacune difensive della squadra, e soprattutto non in grado di gestire uno spogliatoio con forti personalità.

  3. Tutto condivisibile quanto sopra. Trovo pero giusto sottolineare che non confermare il Coach significa pagarli 700 k stipendio, per stare in spiaggia. Tanti o pochi, soggettivo. Pero` sono una cifra che , aggiunta, ti permette di portare a casa un giocatore top da uno buono, credo.
    Mi piacerebbe potere iniziare USA stagione “alla pari”, senza soldi spesi per pagare contratti pregressi. Non so da quanti anni ciò non accade. Dai tempi di Eze in avanti, credo. Clamoroso

  4. Alessandro: i tuoi conti sono corretti. E, ricordo, stiamo parlando di soldi non nostri. Tuttavia è chiaro che avere tanto giocatori e, magari, più di un big, non è affatto garanzia di successo, specie se chi li manda in campo e chi gestisce lo spogliatoio non ha gli attributi. Tecnicamente questo coach non mi sembra poi così fenomenale. Difesa minima, attacco limitato a due, tre giochi, ma soprattutto nulla di nuovo durante la stagione, nonostante alcune pecche (vedi difesa sul p&r, per esempio) siano emerse sin da subito e, soprattutto, nonostante gli infortuni. Pianigiani si è sempre lamentato che non ha potuto avere a disposizione la squadra pensata in estate. Ok. Ma cosa ha fatto per adeguarsi? Già questo, a mio avviso, è un segnale importante del perchè non debba essere riconfermato.
    Poi mi permetto di aggiungere un tassello che è anche una piccola provocazione. Questa ARMANI è società che fa parte del Gruppo omonimo. Sicuramente a livello di immagine e pubblicità la squadra concede già quello che, dal punto di vista aziendale, può dare al Gruppo. Insomma: siamo sicuri che vincere (in Italia o anche in Europa) sia poi così importante per loro? Ripeto, è una piccola provocazione, ma ogni tanto il dubbio mi viene….

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