Christian Burns Antidoping. Secondo quanto riportato da vari organi di informazione Christian Burns, ala di Olimpia Milano, avrebbe fallito un test antidoping dalla Nado Italia, agenzia antidoping italiana.

I fatti si riferirebbero alla gara del 12 maggio contro Trieste. Christian Burns sarebbe risultato positivo ad un tipo di anabolizzante.

Una vicenda molto delicata, tutta da chiarire, ovviamente soprattutto nelle eventuali responsabilità.

I primi passi della vicenda Christian Burns Antidoping

La notizia arriva dall’Ansa. Christian Burns sarebbe risultato positivo ad un metabolita di Clostebol, un anabolizzante.

Per la cronaca, il 12 maggio Olimpia Milano superava 93-88 Alma Trieste, per Christian Burns 6 punti e 4 rimbalzi in 19′ di utilizzo.

Christian Burns Antidoping, il comunicato del TNA

La Prima Sezione del TNA, in accoglimento dell’istanza proposta dalla Procura Nazionale Antidoping, ha provveduto a sospendere in via cautelare il sig. Christian Charles Burns (tesserato FIP) riscontrato positivo alla sostanza: Clostebol Metabolita a seguito di un controllo disposto dalla NADO Italia al termine della gara di basket “Campionato Serie A 30^ giornata – Armani Milano – Alma Trieste“svoltasi ad Assago il 12 maggio 2019.

Christian Burns Antidoping, cos’è il Clostebol?

E’ uno steroide anabolizzante, utilizzato come crea ha funzione topica, rigenera il tessuto cutaneo. Può essere utilizzato per abrasioni, ulcere e ragadi per favorirne la cicatrizzazione.

Christian Burns Antidoping, i precedenti in Italia

Nicola Delmonte, attaccante del Cesena Calcio, terminò il 20 settembre 2017 una squalifica di 14 mesi. Fermato il 15 aprile 2016, sostenne di aver utilizzato una pomata per i piedi datagli dalla madre.

Fabio Lucioni, difensore del Benevento Calcio, venne fermato dopo la gara del 10 settembre 2017 e squalificato per un anno. In quel caso non bastò la presa di responsabilità del medico sociale del club.

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