Livio Proli ha dunque parlato. Finalmente. Fornendo segnali, nei limiti del possibile, sui tanti dubbi sul suo futuro. Garantendo tutta una serie di giudizi e spunti di analisi.

Una premessa. La giornate di realolimpiamilano.com è agli inizi. Come al solito forniremo le letture di Massimo Pisa e Sandro Gamba, vedendo un po’ la reazione social dei giocatori biancorossi.

Il futuro di Livio Proli

Ne ha parlato il sottoscritto nella giornata di ieri su Sportando. Livio Proli lascerà a fine stagione la presidenza di Olimpia Milano. Dal primo aprile, come noto, il manager di Mondovì non è più direttore generale di Giorgio Armani S.p.A. Mantiene un posto nel Cda, ed è consigliere personale del signor Giorgio Armani, come ama chiamarlo.

Livio Proli, per Olimpia Milano, è una garanzia. Perché è stato l’uomo che ha acquisito il club moribondo di Giorgio Corbelli, perché ha rilanciato il marchio Olimpia dal “nulla” ad una licenza pluriennale di EuroLeague, perché negli anni ha mantenuto la promessa di una crescita di investimenti e competitività.

Livio Proli, insomma, è manager che, quando chiede, ottiene.

«Sono un presidente a tempo pieno fino a fine stagione, poi come ogni anno incontrerò il signor Armani con cui decideremo assieme cosa fare per quanto riguarda la mia persona, l’ultima parola spetta a lui. Ma nel futuro di Olimpia non ci sono incertezze o zone d’ombra, la mia presenza o quella di un successore sarà all’insegna della continuità».

Queste le sue parole a La Gazzetta dello Sport in merito. Si lascia presagire che nulla sia ancora deciso. Pare la cosa migliore per il bene dell’annata di Olimpia Milano. Pare la scelta più saggia in una fase così delicata della stagione. Chi è presente, ogni giorno, alla Secondaria del Forum, non deve avere ombre tremolanti alle spalle.

Il giudizio su EuroLeague di Livio Proli

«Sufficienza piena, perché la valutazione non può prescindere dal confronto con l’anno precedente. Nel complesso, invece, è stata una stagione con luci e ombre, ma abbiamo piena consapevolezza dei nostri limiti e delle priorità di intervento. Se non si difende non si possono conseguire obiettivi per il lungo periodo».

E’ l’analisi, riportata in poche parole, della stagione europea. In questo caso, molto simile alla nostra, e a quella di molti tifosi.

La proprietà fa emergere la volontà di tenere bene da conto l’assoluzione dell’obiettivo di crescita, ma senza alcun appagamento pieno. Lo abbiamo scritto dopo il ko di Istanbul: la colpa non è uscire da EuroLeague, ma come si è usciti da EuroLeague.

E’ questo anche il pensiero di Livio Proli?

Il futuro secondo Livio Proli

«Vogliamo estendere il contratto di Arturas Gudaitis per provare a tenerlo un altro anno e non perderlo quest’estate. In tutta la mia presidenza non ho mai visto un giocatore come Mike James, serve un innesto che migliori il rendimento della squadra e che sia compatibile con lui, ha giocato con minutaggi sovraumani».

E poi: «La programmazione del prossimo triennio è già stata pianificata all’insegna della continuità: risorse, roster, staff tecnico e capo coach, tutto godrà di massima stabilità».

Si riparte dal gruppo presente e da Simone Pianigiani, che da quel che emerge da queste parole non verrà “processato” sulla stagione di EuroLeague, ma si giocherà tutto nella corsa scudetto. Da favorito.

Unico cambiamento credibile, Curtis Jerrells. D’altronde serve un giocatore che sia «compatibile con Mike James» per evitargli «minutaggi sovraumani», e da “The Shot” «mi aspettavo maggiore intensità e attitudine difensiva».

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