Alle ore 18, sfida chiave in casa del Khmki per il ventiquattresimo round di EuroLeague. Russi reduci da quattro sconfitte nelle ultime sei gare, ma che con il ko dell’Oaka hanno chiuso un bilancio di due vittorie in fila.

Speranze di playoff dalle parti di Mosca? Basse. Ipotizzando un minimo di quindici vittorie (basteranno?), il Khimki dovrà vincere sei delle sette gare che mancano da qui alla chiusura della Regular Season. Quindi Olimpia Milano, certo, ma anche Real Madrid, Maccabi e Cska in casa, per poi passare su campi come Vitoria, Istanbul (Darussafaka) e Barcellona. Dura, durissima.

Rimas Kurtinaitis, alla quinta gara di EL sulla panchina del Khimki, ha un record di 2-2 dopo aver ereditato da Georgios Bartzokas una squadra che aveva record 7-12. Due pettegolezzi per concludere. Il lungo stop di Alexey Shved sarebbe dovuto ad un errore iniziale nella gestione dell’infortunio al dito. Alexey Shved che sarebbe stato tra i promotori della cacciata di Georgios Bartzokas.

Il gioco del Khimki? Squadra in tutto e per tutto legata a Shved, con buoni difensori nel reparto esterni (l’ex Charles Jenkins, ma anche Harrison e Tony Crocker), un grande lettore di gioco come Stefan Markovic e un tiratore un tempo mortifero come Egor Vialtsev. Perso Anthony Gill per tutta la stagione, centro del tutto saranno i due lunghi atletici Jordan Mickey e Malcolm Thomas.

E l’Olimpia Milano? Prima le assenze, ovvero l’influenzato Simone Fontecchio e un Dairis Bertans prossimo alla cessione. Il tutto senza ovviamente dimenticare Arturas Gudaitis. Da valutare il minutaggio di Alexey Shved: fosse alto, utile lasciargli massima libertà chiudendo le linee di passaggio per i lunghi e ostruendo la condivisione con il reparto esterni.

E’ il classico concetto di Simone Pianigiani, e di molti altri coach: un talento non si può frenare, ma si può eccitarne l’individualismo. E da soli, nel basket, non si vince.

Per il resto, difesa, perchè l’Olimpia con James, Nunnaly e Nedovic è superiore anche fisicamente nel reparto esterni, e corsa, per coinvolgere in avvicinamento al ferro Kaleb Tarczewski, creando seconde opportunità in campo aperto per Jeff Brooks e Vlado Micov.

Il tutto per un quinto successo in fila da record nella New Era, e per alzare esponenzialmente le quotazioni playoff dell’Olimpia Milano.

Alessandro Luigi Maggi

Annunci

1 commento »

  1. Gara fondamentale, come tutte le prossime, per tenere aperte le speranze di post season. Ci arriviamo carichi e consci dei nostri mezzi: questo è importante. Shved non si può fermare ma limitare, come giustamente tu dici. PErò per isolarlo, per tagliare i rifornimenti ai lunghi (pericolosi perché mobili ed atletici rispetto ai nostri) si devono chiudere le linee di passaggio, compito che spetta ai lunghi tanto quanto ai nostri piccoli. Credo davvero che questa possa essere la chiave della gara. e con il rientro di Nedovic tutto questo dovrebbe essere più agevole. Sperando anche che Shved non abbia ancora troppi minuti nelle gambe. Buona partita a tutti.

    Mi piace

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google photo

Stai commentando usando il tuo account Google. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...