E’ la giornata di Arturas Gudaitis. Il sito basketnews.lt, uno dei principali in Lituania, ha riportato un’intervista al giocatore in queste ore rilanciata anche da Sportando, in merito al prossimo salto in NBA del centro di Olimpia Milano.

Prima, meglio analizzare per bene la situazione di Arturas Gudaitis con Olimpia Milano. Poco meno di un anno fa il giocatore, che aveva inizialmente firmato un biennale sino al 30 giugno 2019, rinnovava al 2021 dopo una laboriosa trattativa con il club.

Trattativa laboriosa, perché le parti ragionano sugli Escape NBA da inserire. L’agenzia è la Bbaltics di Tadas Bulotas, che ha tra i suoi clienti nomi cardine del basket lituano come Paulius Jankunas, Robertas Javtokas, Lukas Lekavicius e Edgaras Ulanovas.

Arturas Gudaitis è stato scelto nel 2015 al draft dai Philapdelphia 76ers, con diritti passati prima nelle mani dei Kings e infine dei Cleveland Cavs, il 9 febbraio 2018. Nella trattativa con l’agenzia, alla fine l’Olimpia Milano ottiene che l’Nba Escape non compaia al 30 giugno 2018, ma nel 2019 e nel 2020. Il tutto con un robusto buyout a favore del club (vi raccontammo il tutto con dovizia di particolari qui e qui, un anno fa). Un buyout che lo stesso sito basketnews.lt avrebbe valutato intorno ai 650.000 dollari (600.000 secondo le nostre fonti).

Fatte le doverose premesse, arriviamo al punto. Poco dopo l’Epifania, in un’intervista concessa a La Gazzetta dello Sport, il giocatore nicchiava su un possibile salto in NBA, ribadendo la necessità di: «un ruolo centrale perché, non per essere presuntuoso, in un ruolo centrale non mi vedo».

Già durante la trasferta a Kaunas i media lituani avevano parlato di un incontro con la dirigenza dei Cavs, dunque Koby Altman, ma senza grande convinzione.

Ora, ecco le parole dello stesso Arturas Gudaitis a Tom Vanagas di basketnews.lt: «Mi vogliono a Cleveland a fine stagione, cercano un accordo, ma per entrare nello specifico bisognerà attendere l’estate. Mi hanno chiesto la disponibilità, e io ovviamente l’ho data. Giocare al più alto livello possibile è il sogno di ogni giocatore di basket, ma prima volevo capire i loro piani. Mi sento più vicino all’Nba rispetto al passato».

Il tutto con un riconoscimento a Simone Pianigiani per la sua crescita presente: «Ho sempre sperato di poter rendere in questo modo. Lo stile di gioco mi si addice, la squadra mi cerca e sento la fiducia del coach. Lavoro ogni giorno per crescere sotto ogni punto di vista».

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4 Comments »

  1. Francamente penso che in NBA sapendo giocare solo spalle a canestro e non avendo il tiro dalla media non può giocare. La differenza fisica, che può avere in Europa, la di annullerebbe. Un bel rinnovo con Milano gli porterebbe molti più guadagni e soddisfazioni

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