I particolari della trattativa Arturas Gudaitis, senza dimenticare Kaleb Tarczewski

Rapido flash di ROM su Arturas Gudaitis. Come noto, nel tardo pomeriggio di lunedì l’analista di mercato David Pick ha diffuso la notizia di un probabile accordo tra il giocatore e Olimpia Milano sino al 2021.

Un accordo di lunghissima durata, di questi tempi insolito per la società del Forum d’Assago, che conferma la decisa volontà di gettare le basi per un progetto a medio-lungo termine con staff e giocatori.

La trattativa Arturas Gudaitis

Secondo quanto riferito a ROM in queste ore, la trattativa sarebbe infatti prossima alla chiusura, anche se ancora in corso su alcuni aspetti sostanziali.

Partendo dall’origine, Arturas Gudaitis arriva a Milano a metà settembre, siglando un accordo al 30 giugno 2019. E’ l’ultimo innesto estivo per Simone Pianigiani, e si materializza una volta noti i lunghi tempi di recupero di Patric Young.

Seguito da mesi, Gudaitis era stato uno dei papabili ultimi tesseramenti della gestione Repesa pre-playoff, ma la fresca frattura al metà carpo, e l’anno e mezzo di contratto ancora in corso con il Lietuvos Rytas, avevano spinto la società all’ingaggio di Kaleb Tarczewski.

La risposta, nei numeri, del centro classe 1993 è stata eccellente: 10.8 punti per 7.9 rimbalzi in LBA, 10.1 punti per 5.8 rimbalzi in EuroLeague. Olimpia ha capito di avere tra le mani un potenziale enorme, da qui le trattative avviate con l’agenzia Bbaltics di Tadas Bulotas, che ha tra i suoi clienti nomi cardine del basket lituano, come Paulius Jankunas, Robertas Javtokas, Lukas Lekavicius e Edgaras Ulanovas.

La trattativa, che lunedì ha vissuto una giornata a dir poco cruciale, è arrivata alle battute finali, con un sincero ottimismo da ambo le parti per una felice conclusione. Arturas Gudaitis si vincolerebbe, con adeguamento economico, a Olimpia Milano sino a 30 giugno 2021, anche esaudendo un desiderio personale di rimanere nel capoluogo. Da valutare l’”escape Nba” (come noto il giocatore è stato scelto dai 76ers nel 2015, e oggi i suoi diritti sono dei Cavs), che potrebbe essere inserito nell’estate 2020 oltre che 2019. Credibile che anche il club voglia una possibilità d’uscita.

In questo modo, il lituano sarebbe vincolato a lungo a Olimpia Milano, con il club a cautelarsi con una robusta copertura economica in caso di salto oltreoceano.

Il nodo Kaleb Tarczewski

 
Ma il mercato Olimpia di queste ore non finisce qui. Come noto, nelle passate settimane si era parlato di una trattativa di rinnovo con Kaleb Tarczewski. Arrivato a marzo su felice intuizione di Roberto Breveglieri, il centro USA ha un contratto valido sino al 30 giugno 2018.

Al momento le parti, ovvero la società e l’agenzia YouFirst (che può contare anche su Andrew Goudelock), si sarebbero riaggiornate a tempi più maturi. L’eccellente stagione del prodotto di Arizona necessita di un’attenta verifica sul mercato americano (e non solo): in tal senso, gli ottimi uffici con l’agente Massimo Iacopini (che cura dalle nostre parti gli interessi del giocatore) consigliano un cauto ottimismo nonostante la fase di stallo attuale.

Alessandro Luigi Maggi

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4 pensieri su “I particolari della trattativa Arturas Gudaitis, senza dimenticare Kaleb Tarczewski

  1. Mi chiedo se le nuove regole della FIP (del 5+5, oppure 6+6) – per me assurde e probabilmente molto poco efficaci, se non per abbassare la qualità del nostro campionato – si dimostreranno d’ostacolo alla trattativa per Tarc. Non lo vedo infatti tra i 6 del campionato, dovendo scegliere per forza, e non sono sicuro che per lui andrebbe bene giocare solo EL. Un guaio, perché il team ci sta lavorando molto bene, e i suoi progressi sono evidenti, su una base potenziale notevole. Sperem (palmasco)

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  2. Il rinnovo di Tarc (non mi strappo le vesti in caso di mancato) dipende secondo me da più fattori: a) Young, se recupera è lui il secondo centro e ciao ciao Kaleb b) il passaporto polacco, quasi inutile per Milano se non per il numero di visti contingentato pur nell’ottica del 6+6 libero italico, diventerebbe prezioso in caso di sbarco in altri Paesi tipo Spagna c) potrebbe essere più funzionale, una volta inchiostrato Arturo, avere uno dei 2 centri con un minimo di tiro se non da 3 dalla media d) in Nba circolano lunghi del livello di Kaleb se non più basso, potrebbe al ragazzone di Arizona interessare provare sino in fondo questa carta.
    Detto questo, anche nel 6+6 sarà imprescindibile avere un secondo centro straniero, rilasciare Cusin e puntare su Biligha.

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