La notte di ROM – Squarci di verità su Gudaitis, Kalnietis, Young, Filloy e Gentile

Alla fine, sempre e comunque Olimpia Milano. Che sia campo, polemica o mercato. Di opinioni ne sono state espresse, anche da noi (qui su EuroDevotion Alberto Marzagalia), ma è tempo di tornare ai «rumors» vista la giornata che è appena trascorsa. Ecco alcuni punti focali:

Arturas Gudaitis

Il centro lituano (agenzia Bbaltics di Bulotas Tadas) ha rinnovato ufficialmente sino al 2021. Un bel segnale dopo l’interessamento dei Cavs, e ROM può anticipare la tempistica del nuovo Nba-Escape (che non era inserito nel biennale firmato la scorsa estate): 30 giugno 2019. Di fatto, quel che Milano voleva, come vi avevamo anticipato la scorsa settimana;

Mantas Kalnietis

Tema estremamente delicato. Andiamo con ordine. La Gazzetta dello Sport, nei giorni scorsi, sottolinea giustamente lo stato di “emarginazione” agonistica del play lituano, mai sopra gli 8’ di utilizzo in EuroLeague dalla gara con il Cska dello scorso 11 gennaio. Poi, nella giornata di oggi, il retweet dell’insider lituano Donatas Urbonas (per intenderci, proprio colui che anticipò lo sbarco di Mantas Kalnietis a Milano nel gennaio 2016):

In questa direzione, chi scrive, contatta per conto di Sportando l’agente del giocatore, Vittorio Gallinari.

Dove la sta verità? Semplicemente, da ambo le parti. Perchè una cosa è certa: oggi, a meno di infortuni altrui, Mantas Kalnietis non vedrà mai il campo in LBA, e con una EuroLeague giunta al termine (in ottica playoff) da tempo, la sua stagione pare segnata. Impossibile una sua cessione in Italia, percorribile la strada estera, ma al momento nessuno ha fatto il primo passo, probabilmente non ritenendo maturi i tempi (il giocatore ha contratto sino al 30 giugno 2019);

Patric Young

Avventura finita per il pivot USA.

Tutto pareva pronto per i primi di gennaio quando, chi scrive, aveva anche avuto modo di vedere il giocatore all’opera in allenamento nei giorni dello sbarco di Mindaugas Kuzminskas in Italia. Poi i primi dubbi legati alla piena condizione, ma la realtà è un’altra, anticipata dal sito greco sport24.gr e poi confermata dal sito societario: Patric Young dovrà sottoporsi ad un nuovo intervento chirurgico al ginocchio sinistro (su Instagram il giocatore ha reso noto di essere dalle parti di Duke University). Rapida vicenda riassunta.
– Milano vuole Patric Young;
– Milano chiude con Patric Young poco prima della chiusura delle finali scudetto greche della passata stagione;
– Milano fa saltare la trattativa con Patric Young dopo aver appreso che il giocatore dovrà sottoporsi a due interventi chirurgici;
– Milano, nel giro di 60 ore, trova un nuovo accordo con il giocatore: basi diverse, assicurazioni diverse, clausole diverse;
– Milano, nella persona di Livio Proli e Flavio Portaluppi, incontra Patric Young a Milano dopo la pausa delle vacanze estive. Il giocatore lavora al recupero, la società mette sotto contratto Arturas Gudaitis dopo aver esercitato la clausola di rinnovo presente nel contratto di Kaleb Tarczewski;
– Patric Young continua a lavorare e la società è pronta ad accoglierlo a gennaio ma, intanto, felice delle prestazioni dei due centri «in uso» lavora al rinnovo di entrambi;
– Patric Young decide di sottoporsi ad un nuovo intervento al ginocchio dopo essere andato oltre al mese di gennaio. La società risolve il contratto proprio quando ha chiuso il rinnovo di Arturas Gudaitis.
Da qualsiasi punto la si veda, l’Olimpia Milano ha scommesso su Patric Young, ha perso (il giocatore non ha mai giocato), ma si è preparata adeguati cuscinetti (Gudaitis sino al 2021) per rientrare della sconfitta. Opinione di chi scrive: oggi cosa rimane al tifoso? Un centro in cui credere. Young o Gudaitis che sia.

Ariel Filloy

L’Olimpia Milano avrebbe già chiuso con il giocatore di Avellino per la prossima stagione? No. Al momento non vi sono trattative tra la dirigenza biancorossa e il play italo-argentino, utile sì per il 6+6 della prossima stagione, ma nel ruolo di capitan Andrea Cinciarini, sotto contratto sino al 30 giugno 2019. Due play italiani dopo quello titolare per il 2018-2019? Tutto è possibile, ma al momento pare ipotesi complicata. Così come Christian Burns, che potrebbe essere lasciato alla Virtus Bologna, mentre Alessandro Gentile… eh, Alessandro Gentile… ad oggi si potrebbe dire, a chi lo ama, preparate i fazzoletti… ma la stagione è lunga. Lunghissima.

Alessandro Luigi Maggi

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7 pensieri su “La notte di ROM – Squarci di verità su Gudaitis, Kalnietis, Young, Filloy e Gentile

  1. Il rischio c’e’. Tuttavia aver ” rinnovato” un centro buono, cosi’ giovane e con margine di miglioramento e’ un buon risultato. Young era comunque rotto. Resto perplesso su Gentile che a mio avviso non e’ in giocatore forte, non un giocatore vincente.

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  2. Young peccato. Dispiace soprattutto per lui non tanto per i soldi buttati. Ne hanno buttati tanti in maniera stupida, questa scommessa ci stava. Speriamo di rivedere Young sui campi da basket. Su Mantas francamente non si capisce cosa sia successo. Dico che Pianigiani ha bruciato troppi giocatori quest’anno. Filloy molto bene come secondo play. Cincia grazie ma non sei da Olimpia. Si deve però prendere un play vero titolare. Gentile lasciamolo dov’e Per pietà. Un perdente! Infine Gudaitis: non sarei preoccupato per l’NBA escape. Il suo livello e’ l’Europa. Non ci gioca Vesely in NBA.

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  3. Faccio anch’io una preghiera perché la nostra dirigenza non sia così stupida da riprendersi Gentile, ormai rotto e sempre perdente quando segna 20 o più punti, guardino le statistiche. Oltretutto viene con quel camorrista di suo padre (“quando menano tuo fratello devi intervenire, se non fosse andato lui, sarei andato io dalle tribune” (!)) – credo che proprio non ci serva, anche per quel casino che porta in spogliatoio. Basta guardarlo in campo, lui e la sua supposta cazzimma. Non credo che sia roba che serve a Milano. (palmasco)

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  4. Bravo DOC: condivido in pieno, specie gli auguri per Young.
    A parte i commenti sulla parentela, siamo tutti d’accordo su Gentile: non lo vogliamo. Buon basket a tutti

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  5. Se vogliamo rovinarci ancora un triennio prendiamo nuovamente Gentile, più famoso a Milano per le grane che ha creato (e per i soldi buttati nel c…o) che per il suo passato sportivo.
    Segnava molto solo perchè tirava moltissivo, come d’ altro canto a Bologna.

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  6. Ah, io Christian Burns non lo lascerei a nessuno per nessun motivo. Secondo ai rimbalzi (Gudaitis è ottavo) con 14 punti a partita.
    L’anno prossimo con il 6+6 questo è il primo giocatore da prendere.

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