Il successo sullo Zalgiris è figlio dei dettagli, non della difesa

L’analisi del successo di Olimpia Milano sullo Zalgiris Kaunas

In attesa di James Nunnally, torniamo sul successo di Olimpia Milano di giovedì sera  sullo Zalgiris Kaunas. E’ la nona vittoria stagionale in EuroLeague su venti gare disputate, e vale il momentaneo aggancio in settima posizione a Baskonia e Bayern Monaco, che giocheranno questa sera rispettivamente a Istanbul (Darussafaka) e Mosca (Khimki).

La vittoria della difesa?

No, né tanto meno dell’attacco. Ma non è non è uno sminuire: è la vittoria dei dettagli nei momenti chiave, ovvero «il basket». Non è una vittoria della difesa perchè lo Zalgiris Kaunas viaggia a 78.5 punti di media, che diventano 78.3 in casa. L’Olimpia Milano ha quindi il merito di tenere i lituani di ben 8 punti sotto media, ma la realtà parla di un avversario che ha mediocre valore offensivo, e che quindi ottiene la sua eccellenza da altre componenti.

La vittoria dei dettagli

E qui arrivano i dettagli. Sarunas Jasikevicius riteneva i 75 punti il livello sotto cui mantenere l’Olimpia Milano per ottenere il successo. Dopo 2’ del quarto periodo è perfettamente in media, visto che in 32’ la squadra di Simone Pianigiani ha segnato 54 punti, e ha appena ceduto lo scettro del comando dopo le triple di Nate Wolters e Marius Grigonis. Per di più, gli ultimi 8 punti segnati portano tutti la firma di Vlado Micov, e iniziano dopo il timeout di Simone Pianigiani sul 46-43 a 2.59 dalla fine del terzo quarto.

Da qui, il cambiamento: parziale di 26-14 in 8’, con giocata chiave che si può ritrovare a 3.50 (il dettaglio): Arturas Gudaitis ha quattro falli ma riesce a contenere Brandon Davies (che rispetto alla gara di andata continua ad avere spazio nel mid-range ma non punge al tiro), Mike James sporca il pallone per il recupero e segna 5 punti in fila, compresa la tripla dello stacco sul 68-62.

Mindaugas Kuzminskas

Difetti evidenti, con difficoltà difensiva e pessime letture a rimbalzo. Ma se «radio mercato» si conferma veritiera, il «no» di Simone Pianigiani allo scambio con Aaron White più o meno un mese fa si rivela più che azzeccato. Mindaugas Kuzminskas piazza tre triple nel quarto quarto e 11 punti in totale, sfruttando una «perimetralità» fondamentale nel sistema Pianigiani. Quella stessa perimetralità che non è nel bagaglio di Aaron White, splendido atleta ma 6/22 dall’arco in stagione, 0/1 al Forum (dove chiude con 2 punti e 4 rimbalzi).

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U FO
U FO
1 anno fa

I dettagli. Proprio quelli che chiamava in causa il coach prima della gara. Certo, fare la cosa giusta al momento giusto nel basket (ma anche nello sport in generale) è quel dettaglio che ti fa fare la differenza. Ieri di dettagli positivi se ne sono visti tanti ma vorrei porre l’accento sulla mentalità con cui i giocatori hanno aggredito, controllato (quasi) e poi ucciso la gara, una mentalità che, si è visto bene, fa parte dell’intera squadra. Insomma: il gruppo sembra esserci. Non sembravamo avere dubbio di ciò dopo lo sfolgorante inizio di stagione ma poi le cose sono cambiate.… Leggi il resto »

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