Palla a due alle ore 20.45 per AX Armani Exchange – Fc Barcelona Lassa, diciassettesimo round di EuroLeague. Una gara cruciale per i colori biancorossi, nel giorno delle celebrazioni dell’ottantatreesimo anno dalla fondazione.

«Il Barcellona è stata l’unica squadra a metterci sotto» ricorda Simone Pianigiani, in quella gara di andata dove i biancorossi arrivarono con record 6-2, aprendo poi la serie negativa di cinque ko in fila. Un 90-80 finale, figlio del 50-29 tra secondo e terzo quarto.

Fu ricetta semplice per Svetislav Pesic, che a Milano si presenta con roster al completo: grande pressione sul portatore di palla, i vari Seraphin, Singleton, Oriola, Tomic e Claver a portare il raddoppio su Mike James, allungando il possesso milanese oltre i 20’’. Il tutto rendendo il gioco più prevedibile con p&r portati molto lontani dall’arco.

«Sporcare le linee di passaggio» altra parola d’ordine, perché Pesic, per dirla alla Gamba, ha quello specialista difensivo che all’Olimpia manca, Adam Hanga. In questo scenario, occhio ai due giocatori in netta fase di rilancio: Thomas Heurtel, 10.4 punti per 5 assist a partita, e Ante Tomic, 9.7 punti per 4.1 rimbalzi.

E allora, la ricetta diventa sempre la stessa. Effettivamente, l’AX Armani Exchange Milano è squadra nata e tagliata per correre, ma che questo fondamentale lo ha dimenticato da tempo. Un successo, seppur interno, contro una big, deve nascere da questo. Giocando al «tiro al piccione», in Europa, i biancorossi hanno perso anche con il Bayern Monaco, quindi meglio riscoprirsi prima di tutto «operai».

Correndo si può rendere incisiva anche la regia di Curtis Jerrells, sciogliendo da ulteriori pressioni MIke James. Correndo si può mettere in ritmo tiratori puri come Dairis Bertans e Amedeo Della Valle. Correndo si può avere in Mindaugas Kuzminskas la seconda opzione offensiva di squadra. Correndo si possono servire con i tempi giusti Arturas Gudaitis e Alen Omic, perchè di conseguenza le distanze si accorciano.

Senza correre, la pressione del Barcellona avrebbe buon gioco, e il pallone nel pitturato non arriverebbe più.

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2 Comments »

  1. Correre e’ cosa produttiva e gratificante per i giocatori ma per farlo bisogna dominare a rimbalzo sotto il proprio tabellone, cosa che non sempre ci riesce. Senza Nedovic, Brooks e Tarcewsky questo Barcellona ci e’ probabilmente superiore. Ma venderemo certamente cara la pelle!

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