NBA e Real Madrid, incontro a Parigi: verso una lega europea a marchio americano

Secondo quanto riportato da The Athletic, il commissioner NBA Adam Silver ha incontrato giovedì a Parigi, insieme ai suoi principali collaboratori, i vertici del Real Madrid

Buongiorno Olimpia

Secondo quanto riportato da The Athletic, il commissioner NBA Adam Silver ha incontrato giovedì a Parigi, insieme ai suoi principali collaboratori, i vertici del Real Madrid. Oggetto della riunione: la possibile adesione del club spagnolo al nuovo progetto di lega europea promosso direttamente dalla NBA. L’eventuale ingresso del Real — società iconica, con notevoli risorse economiche e una solida tradizione nel basket continentale — rappresenterebbe un passaggio chiave verso la realizzazione della nuova competizione.

L’incontro parigino rientra in una serie di colloqui avviati da Silver, dal vice commissioner Mark Tatum e dal responsabile NBA per Europa e Medio Oriente, George Aivazoglou, con club e potenziali investitori interessati al progetto. Il Real Madrid, attualmente titolare di una licenza “A” in EuroLeague, potrebbe essere il primo a compiere il salto verso la futura lega NBA europea. Secondo fonti europee e statunitensi citate da The Athletic, tra i club dell’Eurolega in trattativa figurerebbero anche Barcellona, ASVEL e Fenerbahce.

Parallelamente, la NBA ha incontrato anche rappresentanti istituzionali britannici: il Primo Ministro Keir Starmer e il sindaco di Londra Sadiq Khan. L’obiettivo dichiarato è coinvolgere una squadra londinese nel progetto, puntando sull’ampio bacino demografico della capitale — oltre 15 milioni di abitanti nell’area metropolitana — e sull’attrattività economica di fondi mediorientali già attivi nel calcio inglese. In questo scenario, i London Lions, attuali campioni della British Basketball League, rappresentano una possibile candidata, dopo essere stati salvati nel 2024 da un’acquisizione della tech company Tesonet.

Oltre a Real Madrid e Londra, la NBA avrebbe avviato contatti anche con:

  • Galatasaray, club turco impegnato sia nel calcio che nel basket;
  • Alba Berlino, recentemente uscito dall’EuroLeague per aderire alla Basketball Champions League, scelta interpretata come un possibile passo strategico verso la nuova lega;
  • Quattro fondi di private equity: CVC, RedBird, Bridgepoint e KKR.

Il piano NBA prevede la creazione di una lega a 16 squadre, con investitori solidi e una composizione mista di club esistenti e nuove franchigie in mercati strategici come Londra e Parigi. Il modello includerebbe anche meccanismi meritocratici basati sui risultati ottenuti nei campionati nazionali o nella BCL.

La possibile tempistica di realizzazione è stimata tra i due e i tre anni. Il progetto offrirebbe agli investitori quote societarie nella lega stessa, segnando un cambio di paradigma per il basket europeo.

Da parte sua, il CEO di EuroLeague, Paulius Motiejūnas, ha ridimensionato le indiscrezioni, sottolineando come i principali club restino convinti del potenziale di crescita dell’attuale competizione e definendo la fase della NBA ancora “esplorativa”.

Nonostante le incertezze, l’intenzione della NBA è chiara: creare una lega europea di club sotto il proprio marchio, capace di ridefinire l’assetto del basket professionistico nel Vecchio Continente.

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